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Quelli che…la carta ‘ricalcante’…

Da donnina vicina agli ‘anta’ quale sono dovrei cominciare ad occuparmi di rughe e cellulite…

E invece la ‘cittina’ che è in me, più viva ora di quando ‘cittina’ lo ero veramente, si diletta con gli attrezzi più o meno pericolosi del bricolage…

Ed ecco che la parte da padrone la fa il pirografo, l’attrezzo che serve per incidere il legno a fuoco (è proprio lui! e come vedete dalla foto, quello che ho io è un giocattolo!!! che emozione aver trovato la foto del mio amico pirografo!!!)… in buona compagnia dell’incisore a punta diamantata, per il ferro e il vetro, del saldatore a stagno, del trapano avvitatore e della pistola per la colla a caldo…

Parte di un progetto di cui mi sto occupando in questi giorni, per la costruzione di un regalo speciale (per una persona speciale…), era riportare su un pannello di sughero, da incidere poi con il pirografo appunto, un disegno fatto su carta…

Come fare… come non fare… mumble… mumble…

Ed ecco che mi ricordo dell’esistenza nel secolo passato della ‘CARTA RICALCANTE‘, ovvero la carta carbone…

Chi se la ricorda???… Ve la ricordate???

Domanda esistenziale che mi ha assalito immediatamente: esisterà ancora la ‘carta ricalcante’, la carta carbone, ora che siamo sommersi da dispositivi tecnologici che ci consentono di fare di tutto???  Mah!

Venerdì scorso scendo dall’autobus che mi portava al lavoro, e mi trovo a passar davanti ad un negozio della Buffetti…allora mi infilo di getto all’interno e chiedo al commesso: “Esiste ancora la carta carbone?”

Ero preparata a sentirmi rispondere ” sa ghe???” come il vigile nella famosa scena di ‘Totò, Peppino e la…malafemmina’  “Noio… volevam… volevàn savoir… l’indiriss…ja..”…credendo fermamente che non esistesse più in commercio e che una qualsiasi persona che abbia poco più di vent’anni non sospetti nemmeno l’esistenza di un foglio di carta lucida su un lato e carbone sull’altro, usata così tanto da noi vecchiarelli fin dai tempi della scuola per scrivere o disegnare una volta e trovare più fogli uguali, già scritti, senza dover scrivere più volte…

E invece il commesso replica dicendomi: “Sì, esiste ancora…si fatica un pò a trovarla, ma esiste…”

E poi la domanda fatidica: “Come la voleva, per scrivere a mano o a macchina?

Io stordita rispondo che mi serviva per scrivere a mano, ottengo il mio foglio di carta carbone, ringrazio ed esco…

Ma nella mia testa cominciano a rimbalzare le domande:

“Per scrivere a macchina???”

“Esiste davvero ancora qualcuno che scrive ancora a macchina???”

“Usare un foglio di carta ricalcante per scrivere a macchina significa che c’è ancora qualcuno che usa le vecchie macchine da scrivere meccaniche, le vecchie e storiche Olivetti, come quella che fino a una quindicina di anni fa campeggiava sulla scrivania di mio padre…Ma davvero esiste ancora qualcuno che scrive a macchina, con quelle macchine???”

E allora la mia fantasia ha preso il volo cercando di immaginare l’immagine di uno scrittore di mezz’età, un nonno, un misto di Indro Montanelli, Enzo Biagi, Ernest Hemingway, Gabriel García Márquez, Arnoldo Foà (scomparso pochi giorni fa…), Italo Calvino…e la lista si allungherebbe a non finire…

E quanto sarebbe bello poter vedere ancora qualcuno che scrive a macchina…mettersi seduti in un angolo, in disparte, in silenzio…e ascoltare di nuovo il rumore dei tasti battuti col dito, e la meccanica della levetta della lettera che si alza, insieme al rullo dell’inchiostro e va a battere sul foglio…su più fogli…con la carta ricalcante per scrivere a macchina…

E il “tlin” quando il cilindro arriva a fine corsa…e la mano sinistra che si stacca dai tasti e riporta il rulla a sinistra…e inizia una nuova riga…

A loro modo sono poesia anche i ricordi…anche una macchina da scrivere….anche la ‘carta ricalcante’…perchè no…

Mio figlio non saprà mai cos’è…e se anche glielo farò vedere io, non apparterrà al suo passato…ma ai ricordi della mamma…

Vabbè…il futuro incombe…è giusto così…

Ma un pò di malinconia mi è rimasta dentro…

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. elinepal
    Gen 13, 2014 @ 03:40:19

    Caspita! Esiste ancora?!?

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  2. lmalanotteno
    Gen 13, 2014 @ 07:30:24

    Capisco il tuo imbarazzo a chiedere, e di più dopo lo stupore. A casa dei miei ce ne sono due, ma nessuna viene più utilizzata, anche se mia mamma batte i tasti del pc con la stessa forza richiesta dalla macchina da scrivere!

    Mi piace

    Rispondi

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