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How Do You Feel When You Are Heartbroken?

http://vincentmars.com/2012/07/09/how-do-you-feel-when-you-are-heartbroken/

How Do You Feel When You Are Heartbroken?

by Vincent Mars

Heartbrake

“I feel like a butterfly whose wings have been clipped by a girl with sharp scissors.
I feel like a love letter never sent. Like a wedding dress never worn. Like blue lips. Like Romeo when he thought his Juliet was dead. Like Juliet when she knew her Romeo was dead. Like Friar Laurence when he learned both Romeo and Juliet were dead, and he knew it was all his fault.

I feel like a medieval monk losing his faith. Like a dying king without heirs. Like a barren queen. Like a ravished lady. Like a dishonored knight.

I feel like a stag without antlers. Like a unicorn without a horn. Like a zebra without stripes. Like a leopard without spots. Like a cat without whiskers. Like a raven in the daylight. Like a dove dipped in tar.

I feel like a crooked nose. Like a crippled leg. Like a decaying tooth. Like a blind eye, like a deaf ear, like a limp hand. Like a pimple on the tip of a beautiful girl’s nose. Like Quasimodo’s hump.

I feel like Beethoven when he realized he was going deaf. Like Napoleon at Waterloo. Like Chopin when he pressed the wrong piano key. Like Hemingway when he had to write an adverb.

I feel like a crumbling tower. Like a burnt church. Like the Titanic when it sank. Like the Berlin wall when it fell. Like the twin towers when they fell. Like the Chinese Great Wall when it will fall.

I feel like a toilet seat on whom an elephantine lady is about to sit.

I feel like a solar eclipse. Like a dying star.

I feel like a bald barber.

Like a ballerina with a broken leg.

Like a snowless winter.

Like a cake without sugar.

Like a baby born of incest.

I feel like Z, the whoreson, the unnecessary letter.

I feel like God Himself when he reads the philosophers.

I feel too much, I feel not enough, I feel like nothing, like everything, like weeping, like not weeping, like writing, like not writing, like wearing my hat, like not wearing my hat.

I feel like an empty glass full of nothing.”

Avevo tenuto da parte questo articolo letto qualche mese fa sul blog di Vincent Mars, con l’intenzione di tradurlo e di pensarci un pò su…

Come ci si sente quando si ha il cuore spezzato?

L’autore elenca una serie di metafore delle più svariate categorie, letterarie, fisiche, faunistiche…sembra in effetti un lungo sterile elenco di primo acchito…ma rileggendolo io mi son calata in ognuna delle immagini evocate dalle sue metafore…e dentro ognuna di esse quello che si percepisce è un angosciante senso di mancanza, di perdita…

Come ci si sente quando si ha il cuore spezzato? Ci si sente “senza”…ed è una sensazione tremenda, lacerante che ricordo bene…e che augurerei a me stessa e ad ogni giorno del mio avvenire di non riprovare mai più…

Ci si sente “come un bicchiere vuoto pieno di niente”…

Ecco la traduzione:

Come ti senti quando hai il cuore spezzato?

Mi sento come una farfalla le cui ali siano state tagliate da una ragazza con le forbici affilate .

Mi sento come una lettera d’amore mai inviata.

Come un abito da sposa mai indossato.

Come labbra blu.

Come Romeo quando pensava che la sua Giulietta fosse morta .

Come Giulietta quando sapeva che il suo Romeo era morto.

Come Frate Lorenzo, quando ha appreso che sia Romeo che Giulietta erano morti, e lui sapeva che era tutta colpa sua.

Mi sento come un monaco medievale che perde la sua fede.

Come un re che muore senza eredi.

Come una regina sterile.

Come una donna rapita.

Come un cavaliere disonorato.

Mi sento come un cervo senza corna.

Come un unicorno senza corno.

Come una zebra senza strisce.

Come un leopardo senza macchie.

Come un gatto senza baffi.

Come un corvo alla luce del giorno.

Come una colomba immersa nel catrame .

Mi sento come un naso storto.

Come una gamba zoppa.

Come un dente in decomposizione.

Come un occhio cieco, come un orecchio sordo, come una mano inerte.

Come un brufolo sulla punta del naso di una bella ragazza.

Come la gobba di Quasimodo.

Mi sento come Beethoven quando si rese conto che stava diventando sordo.

Come Napoleone a Waterloo.

Come Chopin quando ha premuto il tasto sbagliato sul pianoforte.

Come Hemingway quando doveva scrivere un avverbio .

Mi sento come una torre in rovina.

Come una chiesa bruciata.

Come il Titanic quando affondò.

Come il muro di Berlino quando cadde.

Come le torri gemelle, quando sono crollate.

Come la Grande Muraglia cinese quando cadrà.

Mi sento come una tavoletta del wc su cui una signora elefantesca è in procinto di sedersi .

Mi sento come un eclissi solare. Come una stella morente.

Mi sento come un barbiere calvo.

Come una ballerina con una gamba rotta.

Come un inverno senza neve.

Come una torta senza zucchero.

Come un bambino nato da incesto.

Mi sento come la Z, la figlia di puttana, la lettera inutile .

Mi sento come Dio stesso quando legge i filosofi .

Mi sento troppo, non mi sento abbastanza, mi sento come niente, come tutto, come il pianto, come non piangere, come la scrittura, come non scrivere, come indossare il cappello, come non indossare il mio cappello.

Mi sento come un bicchiere vuoto pieno di nulla.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Andrea Magliano
    Feb 12, 2014 @ 12:20:51

    Io mi sento vuoto, una sorta di tassello di un puzzle senza potermi agganciare. E’ molto bello il testo, fa sentire a ogni passo questo senso di profonda mancanza…

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