Annunci

…sulla parità di genere…un pò di femminismo a modo mio…

Premetto subito che non parlerò di politica, argomento fin troppo usato ed abusato da tanti, e sconosciuto ai più nel suo senso e significato profondi…ma proverò a parlare di diritti, di rispetto e di meriti…

Quando ho saputo della bocciatura degli emendamenti sulla parità di genere di quella che dovrebbe diventare la nostra nuova legge elettorale, e ho ascoltato i commenti e le reazioni provenienti per lo più da voci femminili, ne sono rimasta sconvolta…e quasi un tantino indignata…ma non per il fatto che non siano passati, quanto perchè mi trovo in disaccordo con chi si lamenta del fatto che sia una grande sconfitta per le donne…

Io da donna quale sono non voglio che il mio diritto sacrosanto di essere considerata uguale ad un uomo nell’ambito dei rapporti sociali, politici e lavorativi sia reso obbligatorio…sia imposto all’altra parte, al genere maschile per legge…io come donna non ho bisogno che qualcuno mi garantisca che valgo come un uomo, e anzi costringa un uomo, suo malgrado a farmi posto…io il mio posto alla pari di un uomo ce l’ho già…e se non mi viene riconosciuto lotto per averlo, per dimostrare che sono come lui, se non meglio…non voglio un posto solo perchè sono donna…voglio meritarmelo quel posto, perchè come persona sono uguale ad un uomo…

E poi qui non si sta parlando di decidere la parità tra uomo e donna tra chi sparecchia la tavola la sera…qui si parla del governo di un paese… e allora, nei primi quattro posti delle liste elettorali ci devono essere le persone migliori di quel partito, indipendentemente dal fatto che siano donne o uomini…se gli uomini sono tutti e quattro mediocri, è bene che ci siano quattro donne per la miseria!…esattamente come se le donne, due o tutte e quattro che siano, sono delle oche giulive incapaci di pensare ad altro se non al nuovo paio di scarpe, io non ce le voglio a guidare il mio paese!…e sarebbe stato gravissimo se una legge lo avesse imposto per forza, perchè ci deve essere la parità di genere!

Alla guida di un paese ci devono essere le menti migliori, i timonieri in grado di far ripartire la nave arenata e di farla tornare a veleggiare fiera…e non ce le voglio due donne per forza…ci voglio per forza le migliori maestranze politiche di questo paese…le migliori…e che siano donne o uomini a quel punto diventa del tutto indifferente!

La parità tra uomo e donna è una questione di rispetto e il rispetto non passa attraverso un’imposizione di legge…ma è una questione di cultura, di civiltà, di diritto, di riconoscimento del valore della persona in quanto tale, a prescindere da che porti la gonna o i pantaloni…

La parità di genere sarà raggiunta, culturalmente appunto, quando ad un colloquio di lavoro le donne non dovranno più sentirsi chiedere se hanno voglia di avere un figlio (…’candidata non idonea perchè appena assunta questa mi rimane incinta e mi va in maternità con annnessi e connessi per un anno’…), o se il figlio già ce l’hanno non dovranno più sentirsi chiedere se il figlio possa essere un problema per il lavoro (…’candidata non idonea perchè il figlio si ammala e questa ogni tre per due mi rimane a casa per star dietro al moccioso’…)…

La parità di genere sarà raggiunta quando uomo e donna, alla pari, dovranno dimostrare chi è il migliore, chi se lo merita quel posto…il merito deve essere una conquista legata alle reali capacità, non al sesso…

Odio l’idea che qualcuno decida per me e di me che valgo solo perchè sono una donna…o che non valgo solo perchè sempre donna sono…

Sono una donna, vero…ma sono una persona…e in quanto tale, il mio cervello e il mio cuore funzionano esattamente come quelli di un uomo…nè meglio nè peggio…uguali…

Si deve partire alla pari…come i corridori in una gara di atletica…vince il migliore, e poco importa il colore della maglia che indossa…

Dovrebbe essere uguale tra uomo e donna…non una leggiucola a stabilire che le donne partono prima perchè donne… ma partire alla pari…in quanto persone…uguali…

Ma è una questione culturale…e purtroppo in questo periodo la luce delle menti è annebbiata forse irrimediabilmente da ben altre priorità…

Annunci

20 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Lucia Malanotteno
    Mar 12, 2014 @ 07:38:10

    A me le quote non piacciono particolarmente. La questione però è meno banale di quanto anche sui media sia stata presentata. A parte che si potrebbe parlare ora se il merito sia il principio con cui da una ventina di anni si elegge la classe dirigente politica… la parità di genere sarebbe stato un gesto simbolico. Deve essere imposta perché l’attuale e la prossima legge elettorale non hanno le preferenze, per cui il merito non conta la posizione si. E le liste ancora le fanno gli uomini per lo più. Era un modo per imporre la presenza femminile? Certamente, in un paese che sta dando il peggio di sé…

    Mi piace

    Rispondi

    • CrazyAlice
      Mar 12, 2014 @ 10:30:58

      Buongiorno Lucia, ho letto anche il tuo post a proposito della parità di genere…e nonostante condivida tutto il contenuto delle affermazioni in merito alla difficoltà di una reale uguaglianza di mezzi e opportunità tra uomo e donna, continuo a non essere d’accordo sull’ “imposizione” per legge della nostra presenza in un mondo, quello politico…ma il discorso sarebbe facilmente applicabile ad altri ambiti…, che a priori ci esclude essendo baronia pressocchè assoluta degli uomini…
      Se l’affermazione dei nostri diritti di donne passa attraverso l’imposizione per legge già apriamo il fianco alle critiche di chi avrebbe fin troppa strada facile nel giudicare l’operato di una donna affermando che tutto sommato c’è stata messa per legge in quel posto, e non per meriti reali…
      La nostra è una battaglia alla conquista dell’uguaglianza, dei diritti, del riconoscimento dei meriti…e se siamo in battaglia non possiamo permetterci di avere punti deboli nella nostra linea di difesa… l’imposizione per legge della nostra presenza si trasformerebbe da una grande opportunità al nostro tallone di Achille…
      La fatica che dobbiamo fare è inversamente proporzionale ai risultati che nella nostra cultura tendenzialmente maschilista riusciamo ad ottenere…ma non abbiamo bisogno dell’aiuto degli uomini, che ci lasciano il posto perchè obbligati dalla legge…se il posto ci spetta…e di sicuro ci spetta…dobbiamo prendercelo da sole! E allora, solo allora avremmo vinto la nostra battaglia…senza punti deboli…

      Mi piace

      Rispondi

      • Lucia Malanotteno
        Mar 12, 2014 @ 12:01:39

        che dire… soffri ieri parlava della spinta gentile… noi siamo state sfratate di fatto da tanti ruoli e ambiti da regole non scritte, culturali. E se fosse un modo per riprendersi un diritto negato? Ripeto: in realtà le quote non mi piacciono molto ma non vorrei fosse solo un modo per “tenerci al nostro posto”. Dubbi a go-go !
        🙂

        Mi piace

      • CrazyAlice
        Mar 12, 2014 @ 12:03:56

        Dubbi a go-go…dici bene…
        Continuiamo a lottare, quote o non quote…
        Un abbraccio e buona giornata!
        😀

        Mi piace

  2. Topper
    Mar 12, 2014 @ 15:04:04

    Condivido tutto. Sarebbe bello (ma è fantascienza) capire perché l’emendamento è stato bocciato: se per giochi politici o per presa di coscienza, anche se comunque non è che ci sia stato un plebiscito a sfavore.
    Penso anche che, con l’imposizione per legge, sarebbe stato più facile lavorare per affermare i diritti delle donne, a qualsiasi livello. E forse la sola presentazione dell’emendamento è stata una piccola vittoria. Perlomeno ha, ancora una volta, sollevato il problema. Di fatto bisogna continuare a lottare.
    Mi sono espresso malissimo ma spero sia chiaro il senso…

    Mi piace

    Rispondi

  3. lavenererossa
    Mar 12, 2014 @ 15:17:57

    Io da donna quale sono non voglio che il mio diritto sacrosanto di essere considerata uguale ad un uomo nell’ambito dei rapporti sociali, politici e lavorativi sia reso obbligatorio.

    Ecco, questo basta a capire che non c’è nessuna legge che possa implicare ina cosa naturale quale la stessa dignità umana.

    Mi piace

    Rispondi

  4. lavenererossa
    Mar 12, 2014 @ 15:18:20

    una*

    Mi piace

    Rispondi

  5. deborahdonato
    Mar 12, 2014 @ 16:08:38

    sono d’accordo, non vedo perché io dovrei sentirmi più rassicurata dalla presenza di una donna idiota (per non dire altro, dato i trascorsi…) piuttosto che da un uomo intelligente.

    Mi piace

    Rispondi

  6. cordialdo
    Mar 12, 2014 @ 20:54:46

    Il tuo post non farebbe una sola grinza se il nostro fosse un Paese normale! Tu sai, però, che normale non è e che buona parte delle donne NOMINATE dai capi partito con la legge elettorale “Porcata” sono state messe in lista solo ed esclusivamente perchè hanno rinunciato ad una parte importante della propria dignità.
    Allora, per ovviare a tale oscenità, era necessario porre un riparo alla legge che, ancora una volta, perpetuasse tale sconcio con norme elettorali che non potessero essere aggirate; io avrei aggiunto addirittura l’elenco dei e della candidate in ordine non solo di genere ma anche in ordine alfabetico. Del resto la dichiarazione fatta da una delle portavoci ufficiosa di Berlusconi prima della votazione alla camera che respingeva la parità di genere aveva detto, “basta portare altre donne in Parlamento, gliene abbiamo già portate troppe”.
    A chi? Facile indovinare.
    Quindi comprensibile il tuo rifiuto ma solo così, almeno inizialmente, si otterrà un riequilibrio tra maschi e femmine in Parlamento.
    Del resto è anche colpa delle stesse donne: come masi le donne che sono il 50% della cittadinanza parteggiano per gli uomini? Li ritengono più bravi o solo più utili?
    Ciao. Buona serata, non prendertela. Io credo che al Senato Renzi andrà sotto e spero non solo sulla legge elettorale non perchè è un maschio ma perchè è un autentico cacciaballe! La conferenza stampa di stasera ne è la prova!

    Mi piace

    Rispondi

    • CrazyAlice
      Mar 13, 2014 @ 22:38:47

      hai perfettamente ragione a dire che il nostro non è un paese normale…ma l’impoverimento culturale del ruolo delle donne nella società, e quindi nelle sedi istituzionali della politica è da imputarsi prevalentemente proprio alle donne, che come dici hanno rinunciato ad una parte importante di dignità… e allora io credo che a questo punto ci voglia uno scatto di orgoglio di noi donne…e il riconoscimento dei meriti, e non del genere porterebbe ad una vera uguaglianza, conquistata, e non imposta…
      Non me la sono presa, anzi mi fa molto piacere che le mie opinioni generino un dibattito in questo spazio…chissà che proprio parlandone non si attui una presa di coscienza finalmente costruttiva!
      Buona serata a te, e a presto!

      Mi piace

      Rispondi

  7. samantagiambarresi
    Mar 14, 2014 @ 07:39:14

    Non hai avuto paura di essere inpopolare e questo ti fa onore. Proprio ieri con mio marito parlavo proprio di questo, perché questo polverone a-posteriore? E poi queste “quote” mi sembrano una cosa artefatta. Quando “si fece” la Repubblica, se non sbaglio, non c’erano queste quote rosa, ma le donne c’erano e hanno avuto un ruolo importante nella costruzione della nuova Italia. Quindi prendiamo loro come esempio.

    Mi piace

    Rispondi

    • CrazyAlice
      Mar 14, 2014 @ 09:26:57

      Brava, prendiamo loro come esempio! E hanno contribuito in modo essenziale alle costruzione della nuova Italia repubblicana senza che ci fossero le quote rosa, ma facendo valere i loro meriti! Basta nasconderci dietro a diritti che ci devono essere riconosciuti da altri, se avessimo il coraggio di far valere le nostre qualità il nostro posto lo conquisteremmo senza dubbio, e universalmente riconosciuto, senza spinte e clientelismi…
      Forse siamo noi donne in primis ad aver perso la cognizione delle nostre capacità, ma non è con le quote rosa che la riconquisteremmo…è una questione culturale, come dicevo…ma se non si lavora su questo aspetto della questione ogni conquista sarà sterile e rimarrà fine a se stessa!
      Un abbraccio e buona mattinata!

      Mi piace

      Rispondi

    • cordialdo
      Mar 16, 2014 @ 09:31:23

      Samanta, scusa se mi intrometto senza conoscerti, ma una rispostina ci vuole. QUANDO NACQUE QUESTA REPUBBLICA L’ITALIA ERA GOVERNATA DA ALTRA GENTE NON DA DELINQUENTI E PAROLAI, DA TRUFFATORI FISCALI, DA LADRI DI STATO E LORO COMPLICI!
      Non credo che si possano raffrontare le due situazioni. Ovviamente rispetto il tuo punto di vista anche se non lo condivido.
      Buona domenica. Osv.

      Mi piace

      Rispondi

  8. paroleacapo
    Mar 18, 2014 @ 12:29:25

    L’ha ribloggato su cristina capodaglio.

    Mi piace

    Rispondi

What do you think about?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.