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Genio e mediocrità

Nella giornata di ieri, vent’anni fa, un ragazzo di 27 anni si uccideva con un colpo di fucile nella sua casa di Seattle…Aveva una moglie, una figlia…e la musica, la sua musica…tanto potente e geniale da aver raccolto in sè lo spirito di un intera generazione…

Tutta la sua vita era stata in realtà un viaggio continuo nella spirale dell’autodistruzione, senza possibilità di risalire, senza volontà di risalire, senza forza per risalire, forse senza qualcuno che comprendesse veramente il suo linguaggio e fosse in grado di risalire insieme a lui…

Si chiamava Kurt Cobain…aveva la tristezza negli occhi…anche quando rideva…

Chi lo ha conosciuto lo descrive come “un’anima gentile” e una bambina di soli tre anni, un paio di giorni prima che si togliesse la vita aveva provato a salvarlo, un’ultima volta…inutilmente:

” (…) Uno o due giorni prima di togliersi la vita nella sua splendida casa sul lago Kurt chimò Danny Goldberg: “Era completamente a terra. Gli passai mia figlia Katie, aveva tre anni: ogni volta che si vedevano giocavano assieme, si adoravano, e lui amava sentirla al telefono”. L’ultimo tentativo di cambiare il destino fu affidato a quella bambina: “Sentii mia figlia che gli diceva: “Kurt, perchè sei così arrabbiato? Dai, non fare così”. Ma poi mi diede la cornetta: lui l’aveva salutata, e poi aveva messo giù”. ” (…cit. dall’articolo “Kurt, non fare così” di Marco de Martino, Vanity Fair n.12)

Ho una mia teoria sulla storia della musica e delle arti in generale, riguardo alla genialità dei protagonisti, trascinati verso il basso, costretti all’autodistruzione, dalla mediocrità del mondo. E sto parlando di geni come Mozart, Bellini, Donizetti, Rimbaud, Boudelaire, Modigliani, i grandi del Club 27 Jim MorrisonJimi HendrixBrian Jones e Janis Joplin, fino alla recente Amy Winehouse e agli attori Marylin Monroe, River Phoenix, Heath Ledger, Philip Seymour Hoffman…per citarne solo alcuni…e la lista sarebbe purtroppo infinita…

Credo che gli artisti…tutti, ognuno nel suo campo…abbiano una sensibilità di ordine superiore rispetto alla ‘gente comune’…hanno un mondo interiore che non riescono a tirar fuori in modi comprensibili agli altri…non parlano la stessa lingua…non sono compresi…così nella loro arte riversano il loro mondo, la loro necessità di comunicazione, interagiscono così con la mediocrità del mondo…ma non riescono ad adeguarcisi…la vedono con occhi diversi, la comprendono più a fondo di altri, la interpretano in modi nuovi, la incorporano, la incarnano, quasi si immolano per innalzarne il livello…ma soccombono…la mediocrità li tira verso il basso e le loro ali si stancano…sono fragili…scricchiolano sotto il peso dell’incomprensione…e trovano rifugio in ogni forma possibile di stordimento…perchè sia più sopportabile la miseria della realtà, la solitudine tremenda in cui affonda il loro senso di inadeguatezza, la loro sensazione costante di essere diversi, di vedere, sentire, provare cose che gli altri non vedono, sentono, provano…continuano a non essere capiti…continuano a parlare una lingua diversa…e alla fine si arrendono…

Chi tra i grandi artisti sopravvive e arriva alla vecchiaia, a compiere il loro percorso fino in fondo…e sto parlando di Beethoven, Verdi, Picasso, i grandi vecchi del jazz, e tutti i venerandi ‘anziani’ di ogni forma d’arte… credo che partano dalla medesima sfera di una sensibilità superiore, ma sono più forti…riescono a scendere a compromessi con la mediocrità, diventano ‘operai dell’arte’, riescono a separare il cervello dal cuore…riescono ad adeguarsi e a ricomporre la dicotomia tra il loro linguaggio e quello degli altri…bastano a loro stessi…e così sopravvivono al genio…sopravvivono all’autodistruzione…sopravvivono proprio a loro stessi…sopravvivono…

E’ la sempiterna lotta tra il genio e la mediocrità…probabilmente fa parte del processo evolutivo del genere umano…chi soccombe al genio ci fa salire tutti quanti di un gradino nella scala della conoscenza, della cultura…combatte in prima linea per l’avanzamento delle coscienze…

A loro dovrebbe andare la nostra riconoscenza…a loro va sicuramente la mia…senza la pretesa di sottoporli a giudizio…

Gli uomini di genio sono meteore destinate a bruciare per illuminare il loro secolo.

Napoleone Bonaparte, Discorso di Lione, 1791

Non c’è maggior consolazione per la mediocrità, del fatto che il genio non sia immortale.

Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive, 1809

Per la vita comune, pratica, in quanto adeguata alle energie spirituali normali, il genio è una dote scomoda e, come ogni anormalità, un ostacolo.

Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Quando un vero genio appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui.

Jonathan Swift, Pensieri su vari argomenti, 1706/26

Il gusto di un popolo non precede mai il genio, ma di continuo gli zoppica dietro.

Christian Friedrich Hebbel, Diario, 1835/63

 

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15 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Carlo Galli
    Apr 06, 2014 @ 15:47:20

    Post stupendo!!!

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  2. Silvia
    Apr 06, 2014 @ 15:50:04

    credo che il problema maggiore sia che, essendo persone di successo, sono sottoposti a maggiori stress, avendo a che fare con un mondo che non è certo dei migliori……purtroppo abbiamo perso tante belle persone in questo modo…..anche se riguardo a Marylin Monroe ho forti dubbi che si sia suicidata….
    Buona domenica 🙂

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  3. giacani
    Apr 06, 2014 @ 18:41:58

    Come cantava il grande Billy…

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  4. francescagarrisi
    Apr 06, 2014 @ 19:16:21

    trovo particolarmente amaro e calzante l’aforisma di Schopenhauer …

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  5. Niko
    Apr 07, 2014 @ 00:22:08

    Ricordo quando ho saputo la notizia.. non ci volevo credere :-/

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  6. zonerrogene
    Apr 07, 2014 @ 09:46:27

    Bellissimo post
    Alex

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  7. paroleacapo
    Apr 07, 2014 @ 12:55:55

    L’ha ribloggato su cristina capodaglio.

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  8. samantagiambarresi
    Apr 07, 2014 @ 21:40:38

    Operai dell’arte, senza virgolette. Una volta l’artista diventava “cortigiano” per poter lavorare, adesso deve abbassarsi al consumismo.

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  9. Trackback: Sopravvivere a Kurt Cobain | Crazy Alice in Wonderland

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