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…un mezzo sogno in tasca e molti, molti errori brutti, io però li pago tutti…

Lunga camminata a piedi stamani…non ho la macchina e non passava l’autobus per riportarmi a casa dopo esser stata a prenotare le ennesime analisi per capire che accidenti mi si è scatenato in pancia (…dopo le coliche biliari e un’inizio di appendicite, ora forse c’è anche il morbo di Crohn…manca niente??? 🙂 …)

Così mi son messa le cuffie, attaccato la mia playlist, e iniziato a camminare…

E via, un passo dopo l’altro, in mezzo allo sbocciare della primavera sui viali alberati in fiore e nei giardini delle abitazioni che costeggiavo…

In cuffia è arrivata questa…

Daniele Silvestri – A bocca chiusa

Fatece largo che passa domani,
che adesso non si può
oggi non apro, perché sciopererò
e andremo in strada co’ tutti gli striscioni
a fare come sempre la figura dei fregnoni
a me de questo sai, non me ne importa niente
io oggi canto in mezzo all’altra gente
perché ce credo o forse per decenza
che partecipazione certo è libertà
ma è pure resistenza.

E non ho scudi per proteggermi 
ne’ armi per difendermi
ne’ caschi per nascondermi 
o santi a cui rivolgermi
ho solo questa lingua in bocca 
e forse un mezzo sogno in tasca
e molti, molti errori brutti, 
io però li pago tutti.

Fatece largo che passa il corteo,
se riempiono le strade
via Merulana, così pare un presepe,
e semo tanti che quasi fa paura
o solo tre sfigati come dice la questura
e le parole, si lo so, so’ sempre quelle
ma è uscito il sole e a me me sembrano più belle
scuola e lavoro, che temi originali
se non per quella vecchia idea 
de esse tutti uguali.

E senza scudi per proteggermi
ne’ armi per difendermi
ne’ caschi per nascondermi
o santi a cui rivolgermi
ho solo questa lingua in bocca
e se mi tagli pure questa
io non mi fermo, scusa
canto pure a bocca chiusa.

Guarda quanta gente c’è che sa rispondere
dopo di me… a bocca chiusa.

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