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Quando i pomeriggi erano una piccola palestra e la ginnastica artistica

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Qualche giorno fa stavo andando a riprendere il mio bimbo all’asilo, nel pomeriggio, e camminavo lungo il vialetto alberato che collega la zona residenziale dove abito con il centro del paese…

Una strada conosciuta, vissuta fin dalla prima infanzia, appartenente a quell’iconografia mentale che ti fa riconoscere quando stai arrivando a ‘casa’…

A circa metà di quel percorso c’era la palestra “Olimpia”, una piccola palestra per la ginnastica artistica che ho frequentato tutti i pomeriggi della mia infanzia, da quando avevo 5 anni ai 12 della prima adolescenza…

E’ chiusa ormai da tanto tempo, la ‘mia’ palestra, ma tutte le volte che mi capita di passarci davanti il pensiero va ai ricordi di quei tanti pomeriggi passati al suo interno, alla preparazione delle gare, ai giochi di noi bimbette, tra cadute, delusioni, infiniti tentativi…ma anche tante risate e allegria tra un esercizio e l’altro…

Mi piaceva tantissimo fare ginnastica artistica, ed ero anche bravina…con molto orgoglio ero arrivata a fare la ruota senza mani, il flick senza le mani, la rovesciata indietro sulla trave e ad una gara ricordo che avevo preso un bel 10 a punteggio pieno da tutti i giudici per l’esercizio al cavallo…tanto che ero arrivata seconda al campionato regionale, subito dopo le piccole atlete della palestra Etruria…(la palestra, per capirsi, da cui è poi venuto fuori il grande Yuri Chechi!)

Ci son passata davanti qualche giorno fa dicevo, mentre andavo a riprendere il mio bimbo…e l’ho trovata con le porte aperte, un camion da lavori edilizi parcheggiato davanti, un gruppo tra operai e tecnici che parlavano lì poco distanti…d’istinto sono entrata…un tutto a piene mani nel mio passato…

Per un attimo ho rivisto nella mia mente tutto com’era…io piccola, le mie compagne di squadra, gli attrezzi tutti al loro posto, lo spogliatoio, la direttrice, le istruttrici…

In fondo alla sala c’erano le spalliere, dove a fine allenamento mi lasciavano da sola a penzolare per una mezz’ora perchè ero la più piccolina e speravano che appesa potessi crescere un pò…

In mezzo c’erano i tappeti azzurri per il corpo libero…la disciplina che più adoravo…una minuscola palla rimbalzina io, su quel soffice mare azzurro di gommapiuma…

Vicino ai tappeti, dalla parte delle spalliere c’era il cavallo, con il suo spazio per la rincorsa…era duro, e alto…e quante panciate da togliere il fiato ci ho battuto prima di arrivare a quel 10…le mani scivolavano sempre…troppa spinta, o troppo poca…e la panciata era assicurata…

Vicino alle vetrate c’era la trave…alta anche lei…mi ci son rotta un braccio una volta cadendo da lassù…ma ero poi tornata a fidarmi di lei e di me, tanto da fare la rovesciata indietro…una capriola all’indietro, appunto, senza vedere, con soli 10 cm di spazio da agganciare per non cadere…

E in un angolo, in disparte c’erano le parallele asimmetriche…altissime…quelle sì che mi mettevano paura…sono alta 1 metro e 50 ora…allora ero uno scricciolo di poco più di 1 metro…immaginate quanto potevano sembrare gigantesche…ma una volta sù mi ci muovevo bene…la mia micro altezza era perfetta per loro…

Persa nei miei ricordi, non mi ero accorta che i tecnici e gli operai del cantiere avevano iniziato ad osservarmi e si erano avvicinati…

Li ho sentiti vicini…mi son risvegliata dal mio sogno ad occhi aperti…e ho detto: “Scusate…ci facevo ginnastica artistica qui, quando ero piccola…è stata la mia palestra per 6 anni e ci trascorrevo tutti i pomeriggi in allenamento…”

Gesticolando ho proseguito: “Si entrava di là una volta, laggiù c’era lo spogiatoio…qui in mezzo il tappeto per il corpo libero, laggiù le spalliere e il cavallo, qui la trave…e nell’angolo di qua c’erano le parallele…”

Hanno accennato un sorriso e mi hanno risposto: “Ci verranno due appartamenti…ma vai pure a vedere se vuoi…”

Ho risposto: “Grazie…scusate l’intrusione…devo andare a riprendere il bimbo…buon lavoro…”

Sono uscita…

Con gli occhi ancora pieni di ricordi e il cuore gonfio di malinconia, son ripartita verso i nuovi pomeriggi di giochi di mio figlio…

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26 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Carlo Galli
    Apr 29, 2014 @ 16:12:42

    :))))

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  2. vittoriot75ge
    Apr 29, 2014 @ 16:20:52

    Ho avuto l’impressione di essere lì con te 🙂

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  3. wsa0
    Apr 29, 2014 @ 16:48:33

    Curiosità …riesci ancora a fare la spaccata? Mia figlia da 4 anni che frequenta corso di danza classica e fa la spaccata .io non ci riesco…

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  4. Sun
    Apr 29, 2014 @ 18:04:43

    I ricordi sono una delle poche cose che nessuno ci potrá mai togliere e questi sono stati descritti in un modo splendido. Ho visto quella piccola bambina volteggiare come una farfalla ai vari attrezzi, la luce entrare dalla vetrata, ho sentito quell’odore tipico delle palestre e soprattutto ho vissuto le tue emozioni. Bellissimo.

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  5. Silvia
    Apr 29, 2014 @ 18:06:36

    Pezzi di vita che emergono al primo appiglio…….molto bello 🙂

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  6. Mohawk
    Apr 29, 2014 @ 18:21:17

    Ma che bel racconto… i mieri ricordi sono lontanissimi, più di 400km da dove abito adesso, confesso che a volte ho riguardato i luoghi della mia infanzia con Google Earth, ma non è la stessa cosa 🙂

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  7. francescagarrisi
    Apr 29, 2014 @ 19:34:31

    amara la scoperta finale, ma toccante e assolutamente tangibile il pezzetto di memoria che hai condiviso con noi 🙂

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  8. ninjalaspia
    Apr 29, 2014 @ 21:08:14

    Un meraviglioso abbandonarsi nei tuoi ricordi…
    Bellissimo, Crazy! 🙂

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  9. unododici
    Apr 29, 2014 @ 22:12:49

    I ricordi non si fermeranno mai, hanno lo stesso valore di qualsiasi cicatrice in bene. Sono vivi. 🙂

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  10. fimoartandfantasy
    Apr 29, 2014 @ 23:33:57

    Ci hai portati nella tua palestra… È stato un viaggio bellissimo, grazie!!
    Un soffio

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  11. silviuzzi
    Apr 30, 2014 @ 16:41:40

    pensavo… chissà quante belle sensazioni avrete regalato a quei luoghi, chissà come avrete impregnato l’aria e le pareti: ho come l’impressione che regalerete alle famiglie che abiteranno lì una ventata di felicità, spensieratezza, un’atmosfera accogliente e leggera, come piccoli Spiritelli del focolaio domestico ad accudire nuovi progetti di vita… Magari ti aiuta a scacciare la malinconia! 😉

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    • CrazyAlice
      Apr 30, 2014 @ 16:47:19

      Chissà se i luoghi davvero hanno un’anima…nel caso fosse, mi piace l’idea di aver contribuito con i miei giochi di bimba ad una nuova atmosfera accogliente e leggera!
      Grazie del commento, un abbraccio!

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