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Emozioni filtrate

Era lo scorso 2 luglio, il concerto di apertura del Lucca Summer Festival…gli Eagles…e c’ero anch’io…

Mesi prima il mio compagno aveva preso i biglietti e mi ha regalato uno dei pochi concerti live della mia vita, un bel pomeriggio, una splendida serata, un mare di emozioni (…tra cui la più bella è stata osservare la bellezza della sua faccia in estasi nel vedere dal vivo, finalmente, uno dei gruppi musicali da lui più amati e seguiti nel corso degli anni della sua gioventù e della sua maturità…è stato bellissimo vedere sul suo volto e nel luccichio dei suoi occhi la luce della felicità vera per la realizzazione di un sogno… ❤ )

C’ero anch’io quindi, e, all’arpeggio iniziale di Hotel California anche il mio telefonino si è acceso e ha filmato i circa sei minuti di magia che si concretizzavano sul palco…

Poi la mia mente, per un attimo, ha fatto corto circuito, e ha osservato la distesa di telefonini e tablet, che, in mano ad ognuno dei presenti hanno filmato la medesima scena, come se fossero la versione 2.0 delle vecchie tremolanti luci degli accendini di una manciata di anni fa…

E mi son chiesta: ma che senso ha tutto questo? perchè l’attenzione si concentra sui tastini del touch screen nel tentativo di ottenere la miglior qualità audio e video della ripresa invece che sulle emozioni che quel momento imprime negli occhi, nella memoria, nella mente, nel cuore? che senso ha riportare a casa un filmato che finirà nel mucchio dei video salvati in una cartella della scheda sd o del pc se non si sono catturate le emozioni vere che quel momento ci regalava? perchè si ha bisogno di avere un supporto visivo esterno per vivere un’emozione, e non son più sufficienti gli occhi, le orecchie, la mente e il cuore? siamo ancora capaci di provare emozioni vere se non passano attraverso il telefonino o il tablet?

Per un attimo mi sono inquietata per questa aridità emotiva che ci sta tutti quanti ingoiando, e ho ripensato ad una recita teatrale di danza creativa a cui avevo assistito con il mio bimbo poche sere prima… Anche in quell’occasione genitori, fidanzati, amici, mariti, figli avevano filmato le loro mogli, madri, fidanzate, amiche che stavano vivendo e creando emozioni, piuttosto che viverle realmente con loro…spengere il telefonino e accendere il cuore…

Quanti di quei filmati vengono poi rivisti? quale emozione può essere mai rivissuta attraverso un video se non siamo stati capaci di viverla nel momento reale e magico della sua creazione?

Il mio bimbo odia le fotografie, i video, persino parlare al telefono…che abbia ragione lui nel voler continuare fortemente a viverle le emozioni, piuttosto che farle filtrare da uno schermo? che abbia ragione lui nel preferire che sua mamma o suo papà gli parlino di persona piuttosto che da un telefono, che gli sorridano realmente piuttosto che fotografarlo, che lo applaudano e lo ricoprano di baci se recita a memoria una poesia o improvvisa un balletto piuttosto che vedere che hanno in mano la videocamera di un cellulare o di un tablet, invece che il loro cuore????

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14 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. sfogliatella
    Lug 24, 2014 @ 10:53:23

    Il tuo bimbo ha ragione da vendere 🙂
    Un abbraccio.

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  2. "Cippe's"
    Lug 24, 2014 @ 11:02:51

    Dai retta al tuo bimbo….come vedono e sentono le cose loro nessun altro…peccato che da adulti perdiamo tante delle loro splendide qualità! 😉 Un saluto…
    Luna.

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  3. pegappp
    Lug 24, 2014 @ 11:09:53

    Bel post. Questione molto significativa.

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  4. Claire
    Lug 24, 2014 @ 13:11:48

    Anche io ero come il tuo bimbo da piccola – oddio, in parte lo sono ancora – e oggi mi trovo spesso a fare un pensiero simile al tuo, ma con una eccezione. Le foto. Quelle che colgono l’attimo e sì … io poi me le rivedo. E’ come spolverare il ricordo e si spolvera anche l’emozione … c’è modo poi volendo anche di non impazzire per la ripresa, voglio dire, io riprendo, ma non guardo quello che riprendo (e se non sarà perfetto amen) ma vivo l’emozione e provo anche a registrarla, per rivederla, raramente … Ma hai ragione, la maggior parte di quelle registrazioni finirà chiusa in una cartellina che ci si scorderà di salvare alla prima formattazione …
    Un abbraccio e buona giornata.
    Però … grazie alla tua registrazione, oh, ci hai portati tutti a Lucca e con che canzone!!! 🙂

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  5. Papillon1961
    Lug 24, 2014 @ 14:07:37

    Sono stato a vedere i vecchi Deep Purple a Barolo (CN) e ho fattola medesima riflessione. Faccio poche foto, quando si vive le emozioni ce le portiamo via dentro di noi e non saranno mai cancellate. Quelli che filmano non si portano via nulla.

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  6. Topper
    Lug 25, 2014 @ 15:32:35

    Che bello deve essere stato! Penso che potrei piangere ascoltando Hotel California dal vivo. Seguo tantissimi concerti (fino a ieri l’ultimo) e concordo con te sui video. Non ne faccio mai ma la fotocamera non può mancare. Ho imparato ad usarla quando sento dal palco suonano i pezzi che meno mi piacciono, così gli altri me li godo per intero.

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  7. sarahmaria76
    Lug 25, 2014 @ 19:51:36

    Eagles, li adoro!!!! Fanno parte della mia infanzia e li vidi a Roma nel 2006, regalo di mio fratello per i miei 30 anni!
    Quello che manca è la dose nell’ usare e fare le cose, manca la dose. 😉

    Bellissimo articolo!

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