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Ce la farò? (Pot-pourri di frasi fatte…ma fatte bene!)

Lo spunto per questo post, che vi avviso sarà ben poco lineare e comprensibile, nasce da un articolo pubblicato dall’amica Shaintalle (shaitallecalling.wordpress.com) all’interno della sezione Piume del blog del bravissimo Linkiostraio (linkiostraio.com).

L’articolo per intero, dal titolo Release ,lo trovate qui:  http://linkiostraio.com/2014/07/30/release/

Io ne riporto un estratto, per me estrememente significativo, illuminante, calzante come un guanto su misura con quello che sta accadento alla mia vita…mi correggo, con quello che io voglio fortemente accada alla mia vita…in questo momento…qui…ora…

 Comunque sì: ho detto genitori del caxxo perché stasera mi sono accorta di quanto possiamo essere belli senza la loro aura intorno che, volente o nolente, ci infierisce colpi bassi, pur senza che essi facciano qualcosa.
Non so perché, ma ho notato che me e tutti i miei amici abbiamo dei problemi più o meno seri con i nostri genitori. Una ha la madre isterica che inscena delle vere e proprie mini tragedie apocalittiche se non riesce ad aprire la scatoletta del tonno, uno ha il padre rinchiuso nella sua bolla d’autismo, un altro ha la madre che si fa le canne e che vorrebbe tanto farsele con lui, un altro ancora ha la madre che ha vissuto per dieci anni in una casa di campagna con sei cani e otto gatti che sporcavano con i loro bisognini fisiologici tutt’intorno e non puliva mai, quell’altro è incaxxato col padre perché ha fatto un sacco di errori nella gestione del patrimonio familiare, io ho una madre che vive in un’accecante competizione contro di me.
Insomma, il delirio.
La domanda sorge spontanea: cosa succede a un certo punto?
Non lo so.
Però so che bisogna staccarsi dalle cose che ci creano sofferenza e che per preservare se stessi non bisogna guardare in faccia a nessuno. Penso che anche i genitori, a un certo punto della vita, vadano ridimensionati.
Non è affatto scontato che la famiglia in cui nasci sarà la calda culla che ti abbraccerà ogni volta che ne avrai bisogno, proprio come invece fa Baby con il suo istinto protettivo.
Quando succede d’entrare in profonda rottura con i genitori, quando il corpo, a causa dell’ammontare immenso di stress che accumuli inizia a reagire male, allora devi fare solo due cose:

1. fartene una ragione
2. toglierti di mezzo

Lo so, starai pensando “che ci vuole a dirlo” e hai ragione, è difficile. Specie il primo punto, perché devi lavorare su te stesso e rassegnarsi non è facile come potrebbe sembrare, mai.
Ma non si può essere figli in eterno, a un certo punto bisogna staccarsi. Bada bene, però: è solo perte che devi farlo. C’è il mondo che ti aspetta là fuori, c’è la tua vita da vivere che ti sta aspettando con i suoi innumerevoli percorsi da intraprendere, c’è il senso di indipendenza che ti sventola la mano in attesa che tu lo veda, c’è l’emancipazione, quel dolce stato di cose che ti fa emergere nel mondo per quello che sei, ci sono gli amici che meritano il tuo benessere, ma prima di tutto ci sei tu, che meriti tranquillità.

Lascia stare tutto quello che ti affossa, lettore; non ne vale mai la pena, neanche per i nostri genitori. Tutti noi siamo potenziali killer della tranquillità altrui, la storia che i genitori ti proteggeranno per sempre può essere vera, ma anche no.

Tutto ciò di cui devi preoccuparti è te stesso, tu sei l’unica cosa per cui vale la pena rischiare…
…che poi, si tratta solo di vivere.

La fase 1. è fatta…me ne sono fatta faticosamente una ragione…anche se rimangono le incrostazioni dure da mandar via…

Sono alla fase 2. …ma… ce la faro?

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Così son riemersi a casaccio spunti e appunti, disordinati…casuali…insensati forse…
Sono le frasi che da qualche tempo mi girano scompostamente nella testa…

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(immagine dal web)

“Non ce la faccio” è il blocco mentale che usiamo per convincerci ad arrenderci.

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Giocala (Vasco Rossi, dall’album Bollicine, 1983):

” (…) ci fosse anche solo
una probabilità
giocala…giocala…giocala…
prendila…prendila…prendila…
prendila… (…)”

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(immagine dal web)

(…) una scusa… Ho bisogno di una scusa? No…

Ma la troverò la strada?

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(immagine dal web)

Io mi sento debole…stanchissima…ho il cuore triste, gli occhi spesso lucidi…la mente non solo consumata, ma finita…lisa…

Questo vuol dire che ho già mollato?

Che devo mollare?

Che è uno stupido intestardimento, il mio, a voler fare un nuovo passo avanti, quando in realtà io sono già ferma e dovrei restarci?

Perchè, se fosse così, sono così stolta da non rendermene conto?

E se così non fosse e avessi ragione io?

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In tutto questo folle turbinio di pensieri in confusione, questa è la foto che meglio rappresenta il mio stato attuale…

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(immagine dal web)

Sono ancora al lavoro, lavorerò tutto il mese…e forse niente ferie nemmeno a settembre…ma è meglio se non ci penso…

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La domanda continua, impertinente, fastidiosa, incessante…

Ce la faro????

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13 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Linkiostraio
    Ago 10, 2014 @ 02:09:21

    Ti posso dire come l’ho vista io quando mi sono trovato in una situazione simile alla tua. Ero stremato, mentalmente, fisicamente, moralmente. Il classico straccio. Ma so di non esserlo. Mi sono dovuto impegnare non poco ma, a conti fatti, sta sempre in come la vuoi vedere. Se siamo dotati di libero arbitrio, e lo siamo, possiamo scegliere. Non ciò che da noi non dipende, ma ciò che dipende da noi. L’ho inquadrata come una possibilità. Un momento importante su cui riflettere. E ho scoperto che era un ponte. Tra una vecchia logica e una nuova. Attraversarlo mi ha cambiato. Ma era l’unica esperienza utile da fare per procedere. L’ho accolta positivamente e sono ad oggi convinto che sia stata la scelta migliore.

    Sono assolutamente certo che sarà lo stesso per te. 🙂

    P.S.
    Grazie per i complimenti… mi barricherò dietro a un timido colpo di tosse… 😀

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    • CrazyAlice
      Ago 10, 2014 @ 02:14:59

      Grazie a te per le parole di incoraggiamento…giorno dopo giorno la sensazione è che nulla stia andando come deve…quindi il dubbio che sia la strada sbagliata mi viene…ma continuo a pensare che sia l’unica percorribile…
      Per il complimento è meritatissimo, e lo sai! Non fare il timido!
      Un abbraccio e buona domenica!

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      • Linkiostraio
        Ago 10, 2014 @ 02:17:35

        Dopo dopo giorno tutto acquista il suo senso. Le scelte quotidiane sono il percorso da creare. I famosi piccoli passi! Se ci pensi, per te stessa puoi fare ciò che desideri. 🙂 sii felice e buona domenica anche a te! Un abbraccio.

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  2. poesilandia
    Ago 10, 2014 @ 04:27:36

    Non so come scrivere qualcosa che mi piace
    a volte c’è solo il bianco di una pagina vuota
    c’è solo il battito di un pensiero buono
    o semplicemente i pensieri degli altri..
    non perdere lo scintillio dell’alba di un nuovo giorno
    porterà luce nuova nella tua vita!
    … e dolce sia il risveglio!
    Buon domenica, Lisa

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  3. shaintalle
    Ago 10, 2014 @ 10:38:17

    innanzi tutto volevo ringraziarti 🙂 è bello venir citati e devo dire che non mi era mai successo 😀 essere “illuminanti”, come hai detto tu, mi fa sentire utile in qualcosa 🙂
    secondo poi, voglio dirti una cosa che sto dicendo a me stessa proprio in questi giorni; anche io, come te, specie negli ultimi tempi, mi sto incessamente chiedendo se “ce la farò”…
    bisogna star leggeri, Alice – continuo a chiamarti col nickname perché non ho ben capito se ti chiami Elena.
    bisogna mettercela tutta e fare il possibile perché “ce la si faccia”, ma noi non deteniamo il controllo della nostra situazione… come ho detto in passato su parecchi post del mio blog, c’è sempre una parte del “caso” che sfugge al nostro controllo.
    ho visto menti brillanti perdersi in un bicchier d’acqua perché avevano troppe aspettative da se stessi; si sottoponevano a valevoli lavori per raggiungere la meta e “farcela”, ma se non ce la facevano si tacciavano di incapaci, inconcludenti, di inetti; si prendevano tutta la responsabilità sulle spalle e vivevano con un fardello atomico addosso. è sbagliato accanirsi contro se stessi, soprattutto è sbagliato insultarsi, è eccessivo pensare che un insuccesso sia causato da quanto noi ci siamo impegnati nella causa.
    immaginati in un punto infinito nello spazio, tira una freccia e accanto scrivi “qui sono io”; tu sei lì, dove ti figuri… tutto il resto è immensamente enorme e più forte di te e potrebbe anche avere il sopravvento nella tua vita e nelle tue scelte. ques

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    • shaintalle
      Ago 10, 2014 @ 10:41:55

      questa è un’immagine che mi ha aiutata a prendere consapevolezza delle mie capacità e allo stesso tempo dei miei limiti; una volta che raggiungi questo stadio, vivi molto più serena, perché sai che non tutto dipende da te, ma che attraverso la tua volontà e le tue forze – perché sarai pure un puntino in mezzo all’universo infinito, ma comunque ci sei – l’universo stesso e ciò che ti succede può prendere una forma simile a quella che desideri tu.
      gli insuccessi vanno vissuti da vincitori, e quindi vanno accettati.
      non domandarti, inizia a dire “sarà così”.
      buona domenica a te!

      PS_ anche io non andrò in ferie 😀

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  4. shaintalle
    Ago 10, 2014 @ 10:46:46

    perdonami per l’italiano pessimo, ma mi sono svegliata mezzora fa dopo dieci ore di sonno, che avevo un po’ di arretrato 😀 e poi ho sempre la pessima abitudine di inviare prima di rileggere quello che scrivo, nei commenti.
    penso di essere figa e di non averne bisogno, povera me…
    😀
    un sorriso!

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    • CrazyAlice
      Ago 10, 2014 @ 11:05:28

      Cara Shaintalle…bisognerebbe discuterne davanti ad una bella tazza di the fumante…il profilo che hai descritto sono io…la mia autostima passa viziosamente dai giudizi altrui, e più è forte il legame, più ‘devo’ dimostrarmi all’altezza…ma sto cercando di ‘guarire’…
      Grazie per le bellissime parole che mi rimandi…e anche con la lacca di sonno è tutto quanto perfetto…mi immagino quando sei ‘lucida’ che mente straordinariamente brillante tu debba essere!
      Un grandissimo abbraccio e buona domenica!

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  5. sherazade
    Ago 10, 2014 @ 20:30:17

    Spesso ho creduto di non farcela ma alla fine a dispetto di tutto i tasselli trovano il loro verso giusto e a noi non resta che dire ‘Come ho fatto’.
    Sheraunsalutoeunabbraccioeallaprossima 🙂

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  6. cordialdo
    Gen 12, 2015 @ 08:59:48

    Il solo fatto che ti sia posto il problema e lo abbia esternato è già di per sè un bel passo avanti sulla via farcela e, quindi, ottimismo ed avanti senza tentennamenti per raggiungere il secondo traguardo.
    Ciao e autostima alle stelle!

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