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“Una mente turbata dal dubbio non può focalizzarsi sulla via che porta alla vittoria.” Arthur Golden, ‘Memorie di una geisha’

“Nel momento in cui ti accontenti di meno di quanto meriti, ottieni ancora meno di quello per cui ti sei accontentato.” MAUREEN DOWD

Sono stata molto indecisa se ribloggare per l’ennesima volta un articolo dal blog di PINOCCHIO NON C’E’ PIU’. Ho deciso di non procedere con il reblog, ma l’articolo è questo : http://pinocchiononcepiu.com/2014/09/08/unaltra-giornata-di-vento-forte/.

Leggetelo…non fosse altro che per la bravura dell’autore, alle cui parole non è possibile rimanere indifferenti…e questa magia, l’impossibilità dell’indifferenza, è una cosa che lui riesce a ripetere in ogni suo testo…magicamente…o semplicemente per immenso merito personale nell’Arte della scrittura…

La frase finale, che lui cita in chiusura e io cito in apertura, mi ha accompagnato ogni minuto da quando ho letto l’articolo…e penso…ripenso…brulico di budella aggrovigliate per capire quanta verità ci sia nella consapevolezza di meritare pienamente quello che in questo periodo della mia vita mi sono decisa a conquistare con le unghie e con i denti…con ogni energia rimasta sul fondo del mio barile…. e quanto invece non possa trattarsi di uno sciocco stupido insano peccato di presunzione, che mi fa supporre di meritare più di quello per il quale mi sono finora miseramente accontentata, mentre invece dovrei semplicemente mettermi tranquilla e imparare a godere quello che ho ottenuto, pur accontentandomi…andando al ribasso…

Tutto sta nel capire se l’asticella è troppo in alto, acquisirne consapevolezza pari in forza a quella di meritare di più…e decidersi ad abbassare il tiro…

Facevo l’università tanti anni fa…mi mancavano 5 esami alla laurea…e mi sono ritirata…e posso tirar fuori una quantità immensa di validi e reali, purtroppo, motivi che a suo tempo mi portarono a quella decisione…ma se tiro fuori realmente, dall’angolo nascosto dove rinchiudo la mia vera natura pensante, quello che è stato il motivo di tanta sofferta, costretta, insensata decisione io sono costretta ad ammettere a me stessa che mi sono boicottata da sola…ho avuto paura di raggiungere quel traguardo che meritavo pienamente, che mi ero conquistata esame dopo esame, perchè non volevo rischiare di fallire, di non essere poi all’altezza di quello che mi meritavo, di non esserne capace…

Così ho abbassato l’asticella…mi sono accontentata…e credetemi ho ottenuto decisamente meno di quello per cui mi ero accontentata…

Così mi chiedo…non è stata una stupida e insana presunzione quella di aspirare ad un salto sociale nel volermi laureare? Perchè nessuno mi ha detto prima che dovevo starmene buonina dove stavo? Che la mia famiglia non poteva permetterselo realmente e sarebbe andata a finire così…con ulteriore danno, sconfitta, frustrazione?

E quello dell’università, purtroppo, non è che un esempio dei tanti episodi analoghi che costellano la mia esistenza…

E allora quanto è vera la consapevolezza di meritare qualcosa e quanto è solo un’insana e dannosa presunzione?

Esiste un confine, un limite fisico, reale che segni inequivocabilmente il passaggio dall’una all’altra cosa?

No perchè adesso che mi accingo a realizzare un progetto che sono convinta di meritare, che appartiene alla categoria dei sogni nel cassetto, e che rivoluziona in toto la mia esistenza, mi farebbe comodo che qualcuno mi dicesse in faccia che sono una stupida sciocca presuntuosa…almeno magari mi fermerei un secondo…e forse sarei ancora in tempo a limitare i danni…

“Ogni alba ha i suoi dubbi.” Alda Merini, Se gli angeli sono inquieti, 1993

“Il filosofo educato alla scuola di Cartesio sa che le cose sono dubbie, che non sono come appaiono; ma non dubita che la coscienza non sia così come appare a se stessa; in essa, senso e coscienza del senso coincidono; di questo, dopo Marx, Nietzsche e Freud, noi dubitiamo. Dopo il dubbio sulla cosa, è la volta per noi del dubbio sulla coscienza.” Paul Ricoeur, Dell’interpretazione, 1965

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Pinocchio non c'è più
    Set 12, 2014 @ 00:06:55

    Ti ringrazio, no no, ti ringrazio davvero, non solo per i complimenti (quelli fanno davvero piacere), ma soprattutto per avermi citato in un post tanto intenso e personale e questa cosa, credimi, mi rende davvero felice. Grazie.

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    • CrazyAlice
      Set 12, 2014 @ 00:12:05

      Grazie a te per fornire agli angoli nascosti della mia mente lo spunto per tali contorte e forse pedissequamente retoriche riflessioni…
      Finiscono per essere sedute di auto-analisi, io, me, le tue parole, il pc…
      GRAZIE!

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  2. Claire
    Set 12, 2014 @ 19:41:20

    Elena … io per come sono fatta, per quello che ci siamo già dette, per quanto ho pianto sul post che hai citato … sostengo la liberazione dei sogni dal cassetto! Tiralo fuori, forse faticherai, forse fallirai anche … ma ne sarà valsa la pena, non lo rimpiangerai e guarderai lo specchio con dignità!
    Forza! ❤ Sono con te!

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