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A velocità diversa – The ‘heartsmender’ – Cap.2

Il primo capitolo lo trovate qui: https://crazyaliceinwonderland.com/2014/10/01/a-velocita-diversa-the-heartsmender-cap-1/

Non avevo visto la scala di corde… eppure c’era… ma c’era?

Inizio a salire, un incerto passo dopo l’altro…verso l’alto…e le corde dondolano, mantenere l’equilibrio è ad ogni ascesa una conquista di incerta stabilità…

Affanno, collo teso, sudore freddo di fatica e ansia…

Arrivo, mi arrampico sul piano della piattaforma…il mondo smette di oscillare, riacquisto una posizione di eretta stabilità, respiro sollevato…e i miei occhi incontrano il fianco di un esile ometto curvo, pantaloni larghi e cadenti, un grosso grembiule di pelle marrone, le maniche della camicia arricciate sopra il gomito, occhiali grandi, spessi un dito, e dalla posizione della sua testa, tesa verso l’alto nel tentativo di avvicinarsi più possibile all’oggetto del suo guardare, capisci quanto lo spessore di tali lenti gli sia indispensabile…

Muove le braccia, le agita lentamente in aria a velocità diverse, quasi come un direttore d’orchestra, e le luci che si vedevano dal basso e che ora si son fatte più vicine, rispondono ai suoi movimenti… si avvicinano, si allontanano, fluttuano in una direzione o in un’altra, insieme o in solitudine, quasi a comporre un silenzioso dialogo muto di parole e discorsi e frasi di un linguaggio articolato ma sconosciuto, incomprensibile…

Una coppia di luci vicine, ma dallo splendore offuscato come un sole coperto da nubi in un tramonto di fine estate, si sta avvicinando…

Aspetta…ma cosa sono?

Non sono luci…

Sono cuori pulsanti, sono anime vive che si muovono nel firmamento di questo cielo irreale, e parlano, dialogano, ascoltano, obbediscono quasi, ai movimenti di questo artigiano a mezz’aria…

“Ma te chi sei? Cosa stai facendo? Sono due cuori quelli che si stanno avvicinando? Ma che posto è questo?”

La raffica di domande tradisce un malcelato miscuglio di ansia e curiosità, sono frettolose…accelerate…

“Io sono l’Aggiustacuori” risponte l’ometto, in modo pacato…lentamente…

“Cosa???”

L’Aggiustacuori prosegue:  “Qua sopra le nostre teste ci sono tutti i cuori del mondo, l’anima di ogni uomo li illumina tanto da somigliare a stelle… Già illumina la notte la luce che emana da un cuore solitario…Ma quanto splendore quando due cuori si muovono vicini… Riesci a vederla?”

“Sì…” rispondo…e la meraviglia già ha preso il posto dell’ansia…

“I cuori che si muovono alla stessa velocità, nella stessa direzione ed emanano il calore e la luce di un fuoco ardente sono i cuori degli innamorati…Li vedi? Mi si avvicinano talvolta…e mi parlano della bellezza degli abbracci, delle parole sussurrate, delle passioni sconvolgenti, delle carezze, degli sguardi carichi di tutto quello che non c’è bisogno di dire, perchè già compreso l’un l’altro, senza filtri, senza bisogno di aprir bocca…mi parlano dell’amore”

Sono incantato ad ascoltare l’Aggiustacuori e a scoprire quanta immensa bellezza ci sia in quello che le sue parole mi danno la chiave per vedere…riesco a vedere l’amore, quello vero, quello che ricordo sulla tua pelle, in uno sguardo, in un movimento delle labbra che aveva sfiorato anche me una volta…un bel pò di tempo fa…

Nella meravigliosa bellezza di quell’incanto, la mia bocca quasi automaticamente si apre ed escono le parole di un’antica domanda…non ho realmente pensato alla domanda in quel momento…ma forse ce l’ho sempre avuta dentro…aspettava solo di incontrare la persona giusta a cui chiedere:

“Ma cosa succede quando due cuori iniziano a viaggiare a velocità diversa? Quando si cominciano ad allontanare, e lo splendore della luce della loro unione si affievolisce?”

E proseguo: “Hai detto di essere l’Aggiustacuori… cosa fai quando ti accorgi che due cuori non battono più all’unisono?”

I due cuori che si stavano avvicinando hanno intanto raggiunto a mezz’aria l’altezza del volto dell’ometto dagli spessi occhiali…sono ancora vicini, si tengono ancora per mano, ma impercettibilmente, ogni attimo che passa, la loro unione si fa più sottile…il bagliore che li faceva sembrare una cosa sola da lontano si fa sempre più esile, come una corda tesa tra due spunzoni di roccia, a sostenere in funambolico equilibrio quell’amore che ancora li tiene vicini, ma non più tanto forte da renderli una cosa sola…sono due mani, che da esser state intrecciate fino a condividere ogni cellula della loro pelle sono adesso rimaste unite solo per la punta delle dita…

L’Aggiustacuori muove le sue braccia nel muto dialogo coi cuori opachi che si stanno separando proprio di fronte a me…e lentamente mi da la sua risposta…

To be continued…

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Simona G.
    Ott 30, 2014 @ 02:09:35

    Complimenti. Mi hai catturata con le tue parole. Ora attendo con curiosità la risposta dell’Aggiustacuori… nel frattempo provo a immaginarmela.
    Un abbraccio,
    Simona G.

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    • CrazyAlice
      Nov 03, 2014 @ 00:09:59

      Non ho per niente tempo di scriverla in queste giornate…ma è tutta nella mia testa, e nel mio cuore…mi aspetterai per leggerla?
      Intanto grazie mille dei complimenti e un abbraccio grande!

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      Rispondi

  2. Trackback: A velocità diversa – The ‘heartsmender’ – Cap.3 | Crazy Alice in Wonderland

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