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Io non voglio l’8 marzo

Perchè una donna è una persona, una madre, un’amica, una collega, un’amante, una bambina, una mente, un’anima, un corpo, tutto l’anno.

Perchè una donna merita la stessa forma di rispetto di ogni altro essere umano, tutto l’anno.

Perchè ogni giorno migliaia di donne vengono mutilate, discriminate, violentate, picchiate, umiliate, abbandonate, tutto l’anno.

Perchè una donna non ha bisogno di essere festeggiata, ma compresa, rispettata, apprezzata, aiutata, riconosciuta, amata, tutto l’anno.

Perchè una donna lotta ogni giorno, come qualsiasi altra persona, per mantenere alta la propria dignità ed essere fiera di quello che è, tutto l’anno.

Perchè dentro al petto di una donna batte un cuore che pulsa, esattamente come quello di un uomo o di tutti gli altri esseri viventi, tutto l’anno.

 

16 risposte »

  1. Neanche io “voglio” ma bisogna lanciare una controffensiva. Il sottile uso di “festa” della donna invece del più corretto “giornata celebrativa” della donna (che ci riporta alle origini di questa data e dei fatti dimenticati) la dice lunga sulla manovra, politico-mediatica, di schiacciare tale presenza con raffinati slogan e manifestazioni, spesso “consumate” nei salotti televisivi, ahimè condotti da donne.
    Vorrei, se me lo permetti, lasciare il mio contributo, scritto tempo fa.
    Grazie, Renato

    https://gentilerenato.wordpress.com/2014/03/08/donne-che-odiano-le-donne/

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  2. Ciao Crazy Alice. Grazie per il tuo “like” sul mio post. Anche io ho espresso lo stesso concetto: la donna non deve avere una “giornata per..” , come a considerarla una “categoria da proteggere” (tipo “l’anziano” od il “disabile”). La donna e’ la donna, cosi’ come l’uomo e’ l’uomo. Ciao 🙂

    Marghian

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    • Io sono addirittura convinta che in termini di diritti e rispetto, uomo e donna siano la stessa cosa, esattamente come bambini e anziani…la persona in quanto tale ha diritto al rispetto, senza distinzione di sesso, genere, età o altro.
      Grazie per la tua partecipazione !
      Un abbraccio forte!

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  3. Renato gentile ha ragione, infatti l’otto marzo va visto come ““giornata celebrativa” della donna (che ci riporta alle origini di questa data e dei fatti dimenticati)”. Un “giorno della memoria” per le donne vittime di quel rogo, in quella fabbrica, e per altre donne vittime di ingiustizie sfruttamento e violenze.

    Marghian

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    • Sembrerò antifemminista, ma io credo che la vittime di quel rogo siano da ricordare non perchè fossero donne, ma perchè sono state vittime…è questo spostare l’argomento sul sesso di quelle persone rinchiuse in una fabbrica e bruciate vive che mi disturba perchè distrae dal punto fondamentale della questione, e cioè che erano persone, che sono state ammazzate…e la violenza non dovrebbe essere ammessa ed ammissibile contro nessuno. Un caro saluto e un abbraccio forte!

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  4. Vero, ma nella nostra cultura attuale succede che, quando a morire sono delle donne, la cosa viene spesso “accentuata”, o “messa in evidenza” dal fatto che si tratti di donne. Colpa di tutta una storia che ha represso la donna, che ancora subisce le conseguenze di cio’. Un abbraccio anche da me, ciao 🙂

    Marghian

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