Condi-vivere

Muovo i miei passi, inoltrandomi ogni giorno nel susseguirsi delle ore, sempre avanti, un passo dopo l’altro, un giorno dopo l’altro…

Ma da sempre appartiene al mio mondo emotivo la necessità di condividere…credo che tutto quello che accade, i pensieri altalenanti tra gioia e tristezza, tra allegria e malinconia, le scelte che ad ogni piè sospinto ci troviamo ad affrontare abbia un senso solo se condiviso, se vissuto in relazione con altre menti, con altre persone…

Forse tutto questo nasce da una mia insicurezza, dalla consapevolezza che non basto a me stessa, ma sento la necessità di qualcuno a cui raccontare dei fiori di girasole sopra la tazza di cappuccino alla cannella in una mattina di inizio primavera, o la frase buffa di mio figlio che picchiettando sulla buzzetta mi dice che se non c’è un fratellino o una sorellina dentro la mia pancia allora sono solo grassa, o le complicazioni emotive di una famiglia che era troppo vicina ma sempre così distante, o le avventure mentali di rincorsa nei luoghi della mia mente in cui il filo di Arianna della mia vita si è intrecciato in modo inestricabile negli anfratti più tortuosi dei labirinti delle mie scelte…

Non nascondo che anche mio figlio nasce da questa mia necessità di avere qualcuno al mio fianco a cui ‘raccontare’ di me e della cui vita essere testimone…

In tutto questo vortice di giornate sempre in corsa, mi fermo e chiedo condivisione…da sola non sono niente…tutto di me si perde nelle sabbie del tempo sollevate e disperse in un alito di vento…

In fondo, vivere è condividere…altrimenti che senso ha?