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“Siamo i “caterpillar” della nostra felicità.”

Mattinata strana, questa…mal di testa e solitudine di piacevole riflessione in compagnia di un blog, questo, Fotogrammi e Pentagrammi, scoperto da poco ma estremamente ricco di spunti…

Un estratto di un suo post, questo, https://pietropontrelli.wordpress.com/2013/11/27/f-6-ho-bisogno-di-credere-che-qualcosa-di-straordinario-sia-possibile/, si lega a quanto da me scritto qualche giorno fa, sulle dinamiche inconsce…ma forse neanche tanto… di “rifiuto” della felicità.

Ah, se non fossimo noi stessi il maggiore ostacolo alle soluzioni dei nostri problemi e sempre noi a complicare il percorso della nostra vita, in quel tipico modo caparbio ed efficace! Sarebbe tutto diverso. Tanta, ma davvero tanta, gente felice in più. Perché noi siamo insuperabili nel rovinare tutto. La maggior parte delle volte, per mezzo delle scelte che facciamo e che ci facciamo dettare dai sentimenti più antitetici rispetto alla natura umana stessa. A causa infatti di eccessivo orgoglio, odio, amor proprio, assoluzione incondizionata dai propri peccati, pregiudizi, silenzio, incapacità di ascoltare, incomprensione, incomunicabilità e chi più ne ha più ne metta, noi facciamo tutt’altra vita, rispetto a quella che un giorno avevamo sognato. Il risultato pratico è che impediamo alla ragione di ragionare, al cuore di amare e soprattutto ad entrambi di trovare il giusto equilibrio fra di loro, mentre noi continuiamo ad essere convinti del contrario. In altre parole, nei rapporti con il nostro prossimo, agiamo prevalentemente sotto gli effetti del nostro primordiale istinto: la nostra sopravvivenza a scapito di chiunque e di qualunque cosa. Siamo i “caterpillar” della nostra felicità.  Certo sono tempi duri, difficili. Ma la domanda è: ce ne sono mai stati di facili?

E così finisco a pensare che tutto sommato gli anni di analisi e i dialoghi complicati di decifrazione della mia anima nello scambio meraviglioso di pensieri che avveniva con il mio “amore che strappa i capelli è perduto ormai” (cit.) mi hanno resa più consapevole…forse più adulta…più sola…ma in ottima compagnia di altre menti che seguendo percorsi diversi, probabilmente non meno accidentati dei miei, sono giunti alla medesima conclusione…

E, sinceramente, è consolatorio…nel senso che, o siamo tutti matti…o io non lo sono affatto…

Quindi ritorno a parlare di “felicità”…

“Homo faber fortunae suae” la locuzione latina attribuita all’antico autore Appio Claudio Cieco, l’ho usata tante volte nella mia vita rendendola un mantra per andare avanti e superare gli ostacoli del percorso, cercando di non trovare scuse o giustificazioni esterne agli accadimenti, ma trovandone spiegazioni, motivazioni e soluzioni esclusivamente nelle mie scelte e nelle mie capacità.

Stamani leggo la cosa in maniera diversa…

La “fortunae” credo che si riferisca non solo alla concatenazione di fatti o elementi materiali della vita di tutti i giorni…in quella parola si racchiude il senso della “felicità”… e allora, la frase che “l’uomo è artefice della propria sorte” diventa, parafrasando, che “l’uomo è artefice della propria ‘felicità'”.

Vero, direte voi…

No…non lo è…

Perchè per quanto arrogantemente e presuntuosamente l’uomo voglia arrogarsi il diritto e la capacità di creare la ‘felicità’, essa esiste già, e ne siamo colmi dal momento in cui nasciamo come essenza stessa del nostro essere uomini…è il nostro destino, la nostra vera natura, quella di essere felici…nasciamo tutti con questa unica immensa capacità, una dote da cui scaturirebbero automaticamente tutte le nostre azioni, tutte le nostre scelte, in ogni momento della nostra vita…

Osservate i bambini…loro sono felici, inconsapevolmente felici in ogni sguardo, in ogni parola, in ogni azione…poi arriviamo noi adulti con i divieti…”quello non si fa”…”questo non si dice”…e loro si adeguano, piegano la loro natura di esseri profondamente felici all’infelicità…imparano ad essere “infelici”, fino ad arrivare a vivere la felicità che rimane sempre più nascosta nel loro animo come una colpa…

E diventano adulti quei bambini…e la normalità a quel punto sarà diventata l’infelicità…e la felicità degli attimi vissuta come una colpa, come un aspetto che riconosceranno come vitale come insito in loro, ma che scacceranno, rifiuteranno, cercheranno di eliminare, perchè “quello non si fa” e “questo non si dice”…perchè essere felici non va bene, essere felici è rimanere bambini…e ad un certo punto della propria vita bisogna diventare ‘adulti’…

L’uomo quindi non è “artefice della propria ‘felicità'” bensì, il migliore, eccelso e codardamente ostinato “artefice della propria ‘infelicità'” .

Ma la felicità che alberga testarda nella nostra natura si affaccia prepotente ad ogni breccia aperta nella prigione della ragione, ed ecco che continuiamo a sognare, amiamo, piangiamo…è la felicità che bussa, che urla, che in tutti i modi cerca di farci capire che lei è ancora lì…basterebbe soltanto concederci il ‘lusso’ di lasciarle le porte aperte…

Dimenticavo…nel nostro mondo di “infelicità condivisa” dicono che domani sia un giorno di festa…

Buona Pasqua a tutti… e cercate di essere felici!

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. pp56
    Apr 04, 2015 @ 14:35:14

    Weiss aveva ragione. Vedi, chi non è riuscito a trasformare il dolore nell’amico più fidato della propria esistenza, non può capire. E potrebbe perfino pensare quanto stupidi siano gli esseri umani. Imbecilli, costantemente votati a credere in altri esseri umani… il coniuge, i figli, i genitori, i colleghi, gli amici. Tutti tanto vicini quanto crudelmente lontani. Noi, soli, e felicemente solitari; unici, e consapevolmente rari. “Rari nantes in gurgite vasto”.

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  2. Silvia
    Apr 04, 2015 @ 15:47:28

    Auguro una serena Pasqua anche a te, un abbraccio!

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  3. lemieemozioniinimmaginieparole.
    Apr 04, 2015 @ 16:31:06

    Ti auguro una serena Pasqua un sorriso Franca .

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  4. fausta68
    Apr 04, 2015 @ 17:11:09

    Buona Pasqua carissima, con affetto! ❤

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  5. Laura
    Apr 04, 2015 @ 23:56:22

    Un abbraccio cara, ancora tanti auguri, ❤

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  6. bom76
    Apr 05, 2015 @ 08:11:06

    Buona Pasqua a te e al tuo piccolo grande uomo!!! 🙂
    Un abbraccio affettuoso.
    Bea

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