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Fare la differenza

Erano i giorni dell’ultimo Festival di Sanremo… (anch’io l’ho guardato? aaaaahhhhhggggg!!!! persa la metà dei miei followers!!!! 😀 )…la serata finale se non erro…

Ospite d’onore strapagato Will Smith, che presentava l’ultimo suo film in uscita e faceva le solite facete quattro chiacchiere con il conduttore Carlo Conti…

Una frase, quella che gli ripeteva sua nonna da piccolo, e che suonava più o meno così:

“Nella vita, ogni giorno, bisogna cercare di fare la differenza.”

Mi ha colpito, me la sono segnata, l’ho lasciata decantare…

Sono una persona che nella mia vita passata ho sempre cercato l’approvazione e il riconoscimento altrui cercando di rendermi utile, spesso ben oltre le mie capacità e relegando le mie aspettative, i miei desideri anche talvolta le mie necessità di salute all’ultimo posto della scala dei valori, imprigionate dietro alla frase ” non posso adesso, perchè DEVO…” di volta in volta lavorare, studiare, accudire, occuparmi di altro, di tutto o di niente…

Ma negli ultimi mesi, o anni forse, questo mio atteggiamento ha sbattuto violentemente contro la verità inconfutabile del detto che “tutti sono utili e nessuno è indispensabile”, mandando in frantumi e minando dalle fondamenta la mia necessità di identificarmi con le mie azioni e con la presunzione di indispensabilità che mi faceva persona agli occhi del mondo…

Mi accorgo adesso che è vero, accidenti, che nessuno è indispensabile, e sicuramente non lo sono io, forse anche nemmeno per mio figlio, utile indubbiamente, preziosa sicuramente, ma non indispensabile, perchè sarebbe perfettamente in grado di costruire la sua identità di bambino e mettere le basi per la sua vita di adulto anche se non ci fossi, appoggiandosi a tante altre persone che gli vogliono bene…affetto questo di cui, sebbene spetti a me il privilegio di goderne di una buona fetta, non me ne appartiene l’esclusiva…per sua fortuna…

Quindi la frase della nonna di Will Smith, acquista adesso quel senso di appartenenza al genere umano che supera la necessità che qualcuno abbia indispensabilmente bisogno di me, ma mi spinge a quella crescita emotiva che sta nel passaggio dall’essere indispensabile all’essere importante, al fare la differenza…

E fare la differenza nei confronti di chi?

In primis credo nei confronti di me stessa, perchè il senso delle mie giornate spetta a me e il concatenarsi delle mie azioni possono fare la differenza tra una giornata uggiosa e una manciata di ore importanti, riempite di serenità e sorrisi…

Poi dal fare la differenza per me scaturisce in maniera univoca la capacità di fare la differenza per tutte le persone che girano intorno alla mia vita…se io sorrido, mio figlio sarà felice, se io sono serena nella mia giornata lavorativa tutti gli obiettivi a fine giornata saranno stati raggiunti, se imparo a godere di quello che ho ogni aspetto delle mie giornate assumerà sfumature di bellezza e soddisfazione e meraviglia…

Ieri pomeriggio ero sull’autobus, per andare a far visita a mia mamma e fissare per sommi capi l’agenda degli spostamenti familiari di oggi.

Di fronte a me, nell’altra corsia di seggiolini era seduta una ragazzina, di una decina di anni circa, disabile, segnata in volto da un serio ritardo mentale.

Mi sorrideva e io ho restituito il sorriso….

Ha cominciato a parlarmi, a chiedermi se andassi al lavoro, e a mostrarmi con orgoglio il pupazzetto di peluche trovato in un uovo di Pasqua aperto con anticipo, che nascondeva gelosamente in tasca…

Mi sono avvicinata, era contenta di scambiare le sue emozioni con me, e io ero contenta che lei avesse scelto me per rendermi parte del suo mondo nei cinque minuti del viaggio in bus…

Mi piace pensare di aver fatto la differenza per lei in quei cinque minuti…sicuramente lei ha fatto la differenza per me…e io ho fatto la differenza per me stessa avvicinandomi ad accogliere quello che di prezioso lei avesse da offrirmi in quel momento…

Scesa dall’autobus io già non esistevo più nei suoi pensieri, lei nei miei c’è ancora, con il suo bel sorriso fanciullescamente inconsapevole…

Mi ha chiesto se fosse bello il suo orsacchiotto…

Accidenti se era bello il suo orsacchiotto!…il più bello che io abbia mai visto nella mia vita!

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. sarahmaria76
    Apr 05, 2015 @ 20:53:16

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