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“Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.”

The Big Kahuna è un film del 1999 diretto da John Swanbeck e tratto dalla commedia teatrale Hospitality Suite di Roger Rueff, che ne ha curato anche la sceneggiatura.La pellicola vede protagonisti Kevin Spacey, Danny DeVito, Peter Facinelli.

Lo avevo visto qualche anno fa e, attirata dal monologo finale che ho ritrovato per caso su facebook, come uno specchio per le allodole, me lo sono riguardato, nell’accidioso pomeriggio della scorsa domenica e ne ho riscoperto il valore racchiuso nel senso profondo della maggior parte dei dialoghi tra i protagonisti.

Tre uomini e una stanza d’albergo di Wichita, per un’importante convention dove dovrebbe sopraggiungere “il grande Kahuna”, il pollo da spennare e con cui chiudere in bellezza la carriera. I tre sono commessi viaggiatori, “americani” della middle class bianca tormentati dalle frustrazioni. C’è il cinico Larry che venderebbe la madre pur di approdare al “colpo grosso”; Phil, il vecchio che ha visto e sentito tutto, divorziato e in crisi depressiva; e Bob il giovane, aggrappato alla fede religiosa per non sprofondare prima del tempo.La più grande forza di un film come The Big Kahuna è la parola. Siamo inopinatamente catapultati in un intrico di battute, digressioni, riflessioni, senza la noia di una pesante verbosità. D’altronde The Big Kahuna – sebbene sia un film, e quindi si basi per sua natura sull’immagine – senza la parola perderebbe il suo significato: una discussione esistenziale fra tre uomini non può fare a meno dell’interazione verbale. Ma che interazione verbale: si tratta di battute intelligentissime, profonde e mai banali.
In mezzo a tutte quelle contrattazioni d’affari, fra una stretta di mano e l’altra, ci si ritrova a cercare di dare un senso alla propria vita. Mentre Bob è sicuro nella propria fede e Larry non vuole perdere il sonno arrovellandocisi troppo, Phil – un malinconico e riflessivo Danny DeVito – è angustiato dalla tragicità dell’esistenza, e tuttavia non manca di far notare a Bob come egli si cimenti da buon piazzista nella vendita di un prodotto a The Big Kahuna. Tre uomini alla ricerca di The Big Kahuna: il senso – cercato, ma mai trovato – della loro/nostra esistenza.

Dategli un occhio, se vi capita, dedicategli un paio d’ore…è uno di quei film che io definisco ‘importanti’…

Accetta il consiglio

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai al tuo settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio… per questa volta.

Phil: Stavamo parlando prima del carattere, mi hai fatto delle domande sul carattere, e allora si è parlato delle facce, ma la questione è molto più profonda di così. La questione è: tu ne hai di carattere o no? E se vuoi la mia sincera opinione Bob, non ne hai. Per la semplice ragione che ancora non provi rammarico per qualcosa.
Bob: Vuoi dire che non avrò carattere finché non avrò fatto qualcosa che mi rincresce?
Phill: No Bob. Perché di sicuro hai fatto tante cose di cui rincrescerti, solo che non sai quali sono. È quando alla fine le scopri, quando vedi l’assurdità di qualcosa che hai fatto, e desidereresti tornare indietro, cancellarlo, ma sai di non potere. Perché è troppo tardi. Quindi quella cosa non puoi che prenderla e portarla con te. Perché ti ricordi che la vita va avanti. Il mondo girerà anche senza di te. Alla fine tu non conti. È allora che acquisterai il carattere. Perché l’onestà emergerà da dentro di te. E come un tatuaggio ti resterà impressa nella faccia. Fino a quel giorno, in ogni caso, non ti puoi aspettare di arrivare oltre un certo punto.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. felicemonda1978wezla
    Mag 04, 2015 @ 23:38:42

    grande film…lho visto molto tempo fa…lo devo rivedere….un film che, come dici te, basa la sua forza sulle parole…quanto sono importanti le parole…senza di esse non avrei mai vissuto pezzi importanti della mia vita che mi hanno plasmato e che porto dietro con me come diamanti preziosi

    Liked by 1 persona

    Rispondi

  2. tonyM
    Mag 11, 2015 @ 17:19:45

    Un film stupendo
    Buona vita Tony

    Liked by 1 persona

    Rispondi

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