Annunci

Ma dove c****o corri!!!!

Riscoprire-la-lentezza-un-beneficio-a-favore-del-cervello-1024x884

(immagine dal web)

Premessa doverosa alle righe che seguiranno è il soprannome che mio padre mi dava quando ero piccola, mentre eravamo a cena e mangiavo…mi chiamava “lumachina“…e riconosco adesso che, in quanto genitore, ci aveva visto lungo…

Sarà che sto invecchiando, ma, dopo gli anni della giovinezza passati in velocità, a ‘correre’ nel fare le cose, a bruciare le tappe… adesso ho bisogno di ‘rallentare’…

Non amo fare le cose ‘di corsa’, la fretta mi agita e confonde i pensieri, mi distrae, mi fa sbagliare…e la questione non è che non ami fare le cose, quanto piuttosto che amo farle bene, al primo colpo, e ci metto volentieri un minuto in più, adesso, per farle bene subito, sapendo che altrimenti, per mia perfezionistica natura, le DEVO rifare, sprecando il doppio del tempo.

Ho letto che il cervello è un organo lento (Lamberto Maffei, “Elogio della lentezza”, edizioni Il Mulino), che ha bisogno dei suoi tempi e di una sequenza precisa nella sua azione, e credo che sia necessario assecondare la natura della mente per elaborare pensieri coerenti, decisioni ponderate e compiere le nostre azioni in maniera sensata e rispettosa di se stessi e degli altri.

Questa mia necessità di lentezza si riflette nella guida, terreno sul quale si assapora in ogni altro veicolo sulla strada la frenesia di andare, di arrivare, di correre appunto.

Io no…ho smesso…

Vado, con la mia andatura, che preciso contempla anche la quinta marcia, quindi non sono proprio al livello dei vecchini al passeggio…ma non sopporto le sgassate, le frenate brusche, i sorpassi azzardati…e questa caratteristica mi sono resa conto ha preso forma dal momento che nel seggiolotto dietro ha cominciato a viaggiare con me mio figlio, che un paio di anni addietro vomitava regolarmente ad ogni frenata, ad ogni sobbalzo, quasi ad ogni curva, che alterasse la marcia lineare…

Quindi mi sono abituata a guidare con lentezza placida, tanto che mi accorgo di riuscire a percorrere percorsi notevoli senza quasi toccare i freni, tanto riesco ad aumentare e diminuire la velocità senza soluzione di continuità.

E questa forma mentis si replica anche quando sono in sella sulla mia motoretta…se fosse per me me ne starei buona buona sul lato destro della strada, applicando alle due ruote la medesima tecnica delle quattro…ma quando ci sono le auto in coda ‘fa veramente brutto’ non svicolare tra esse per arrivare all’incrocio o alla rotonda senza fare la fila…altrimenti che vai in moto a fare?

Eh…però non ci riesco…nel senso che le file di macchine sono sempre troppo vicine, o lo spazio sempre troppo stretto, e proprio non mi viene naturale avventurarmi a fare lo slalom…

Quindi succede che mi becchi i clacson delle macchine dietro che non si spiegano perchè io non mi avventuri, e l’altro giorno è successo che pure un motociclista dietro di me mi abbia vociato “oh!…ma mi fai passare?”

Ora dico io…ma dove cazzo devi andare?

Sono convinta che ‘arrivare prima’ non sia una questione legata a quanto vai veloce…ma all’orario in cui parti…e questo vale anche per me, la mattina, ad esempio, quando devo andare al lavoro…

Se parto 5 minuti dopo la ‘tabella di marcia’, non è possibile che arrivi in orario, indipendentemente da quanto poi vada veloce sulla strada…che tanto, se anche recupero un pò in velocità sui tratti dritti di superstrada, appena lascio la via di percorrenza rapida, nella stradina stretta ad una corsia ci trovo il tir, il trattore, l’apino, i ciclisti che alle 8 di mattina invece che starsene a letto fanno capannello mentre pedalano svogliati chiedendosi, son convinta, tra sè e sè ‘ma chi me l’ha fatto fare a quest’ora?’…

E poi ci sono i macchinoni che se tu vai a 80, loro c’hanno il macchinone appunto e devono andare a 100 sul dirizzone e ti passano con una strombettata di clacson che quasi ti chiedi se non ci sia qualcuno che sta morendo dentro quella macchina per avere così tanta fretta (…senza contare che il limite massimo di velocità è 70, ma l’autovelox beccherebbe me, che vado a 80 e non loro che vanno a 100, mi stringono in curva che quasi mi mandano fuori strada, e sgassano che con un’accelerata allargano il buco dell’ozono di 10 cm…) per poi arrivare all’incrocio, al semaforo, alla rotonda dopo, in fila, e trovarseli davanti, e non due o tre macchine davanti…ma proprio davanti davanti… e allora da dietro, tra me e me, gli chiedo, lentamente…”ma dove cazzo corri????”

Annunci

9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Piero
    Giu 10, 2015 @ 01:03:43

    Andresti benissimo dunque sulle tangenziali di Milano nelle ore di punta… ad esempio sulla ovest direzione Bologna dalle otto del mattino… ti metti lì e leggi il giornale, lavori al computer, fumi, mangi, bevi, se vuoi puoi farti anche una pennichella.. Anzi devo dirti la verità era molto meglio la Lainate-Como-Chiasso direzione Milano. Partenza da casa Como ore 7 circa, arrivo a Milano Bovisa ore 9:30… due ore e mezza per poco più di 40 km tra autostrada e tangenziali… ma dove cazzo andavo?

    Liked by 2 people

    Rispondi

  2. gigifaggella
    Giu 11, 2015 @ 12:44:57

    Come dice Piero, la fretta è direttamente proporzionale al posto in cui ti trovi. A Milano andare di fretta è una moda, sembra che tu sia superimpegnato e quindi fa fico… 🙂

    Liked by 2 people

    Rispondi

  3. Piero
    Giu 11, 2015 @ 17:54:01

    Infatti! Il caro Gigi ti ha inviato una polaroid della Milano da bere… gente che ti guarda storto se ci metti un attimo in più ad attraversare un incrocio o a parcheggiare (evento peraltro rarissimo, quello di trovare parcheggio)… E non parliamo della generazione 1000 euro… quelli sì che sono il massimo… capelli arruffati, abito da quattro soldi, scarpe con mezzo chilo di para in gomma, tracolla porta pc che abbassa una spalla di almeno dieci centimetri e stiracchia la giacca, cellulare touchscreen con auricolare (non bluetooth ma quello con il cavetto) e, infine, tablet… Parlano per strada ad alta voce per far sentire che lavorano per grosse aziende o per importanti agenzie di consulenza… credendo di essere gli unici… invece sono una vera moltitudine… e si ritrovano tutti il venerdi sera a Linate a prendere l’aereo per casa… tatini…

    Liked by 1 persona

    Rispondi

What do you think about?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...