Annunci

Il mio pensiero felice

Una manciata di giorni che il mio bambino non è con me, sta passando alcune delle sue giornate estive con il suo papà…comincio a sentire la sua mancanza e non vedo l’ora di riabbracciarlo e di rivedere il suo faccino sorridente…

Così, mi si sono riaffacciati alla mente i momenti dell’ultima volta che siamo stati in piscina insieme, la scorsa domenica…un pò di tempo a giocare senza i ritmi pressanti della settimana con i suoi orari ancora legati al mio lavoro, in attesa di qualche giorno di ferie.

E l’immagine che ho impressa nella mente della sua felicità, che diventa per osmosi la mia, sono quelli della sua faccia nel momento di un tuffo dal bordo, verso le mie braccia tese…

Il suo costumino giallo, le zampette che pesticciano il bordo, un pò timorose, cariche di quell’adrenalina che precede il salto, una manina che si tappa il naso, l’altra che mi indica di fare un passo indietro dentro l’acqua, poi si gira in alto per dire ‘stop’ va bene così…

Poi le gambe si piegano, la mano inspiegabilmente lascia il naso, le braccia si allargano, i piedi si staccano e vola verso di me, che lo riprendo da sotto il pelo dell’acqua appena arriva…

La sua faccia nel momento del salto è la meraviglia assoluta, la quintessenza della felicità…e io in questi giorni di sua assenza mi sono aggrappata al mio ‘momento felice’ al suo visino con la bocca aperta e sorridente, ai suoi occhi sgranati nel momento del tuffo, del suo volo avventuroso dentro un elemento, l’acqua, che lo spaventa, ma che diventa un porto sicuro perchè lo aspettano le mie braccia, qualcuno di cui si fida, che lo rassicura.

E pensando a tutto questo io sono felice…

Ho ripreso in mano stamattina l’album dei suoi lavoretti dell’asilo, consegnatimi dalle sue manine come il suo regalo più prezioso.

Nella prima pagina ci sono io, e sono bellissima…

20150726_134925

“Lo sai mamma che te sei la più bella?” me lo ripete un sacco di volte… e io rispondo “Sei tu il più bello!” e lui “No, no, sei tu la più bella mamma del mondo.”

Dietro la copertina è riportato quello che era stato il lavoro preliminare delle maestre al disegno dei bambini.

“… (…) ci siamo seduti in cerchio sul tappeto, ci siamo messi le mani sul cuore e lo abbiamo sentito battere…”tum…tum…tum…”

Tenendo gli occhi chiusi e ascoltando la voce del cuore, ogni bambino ha parlato della propria felicità, del momento che lo rende felice, di cos’è la felicità e del colore che potrebbe avere.

ELIO: è una cosa che viene quando sono contento, essere con la mamma è la felicità e il suo colore è…ROSSO.”

Annunci