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A tu per tu con i demoni

Noi non vediamo le cose come sono.
Noi vediamo le cose come siamo.

Anaïs Nin (ma molto tempo prima nel Talmud, uno dei testi sacri dell’ebraismo)

Domenica pomeriggio, una festa, tanta gente, un’amicizia speciale…e poi un progetto, un’opportunità, prospettive.

Le premesse per ore ricche.

Di fronte a tanta felicità, alla realizzazione dei sogni di altri, alle vite degli altri io mi sono sentita piccola, insignificante, colma solo di fallimenti, insicura, impaurita, sfiduciata, incapace, triste.

Così aria piovosa , un fiume, una staccionata, svariate sigarette, una voce rassicurante e un orizzonte di placido indifferente verde autunnale hanno accolto le mie lacrime, il mio crollo emotivo.

Di fronte alle luminose vite degli altri la mia è apparsa improvvisamente immersa in un cono d’ombra che non credo di avere la forza di illuminare…lo spirito delle mie vite passate, quello della mia vita presente e il terrificante spirito della mia vita futura hanno invaso la mia mente mettendomi davanti allo specchio impietoso dei bilanci che ha riflesso, nell’aria festosa che mi circondava dei successi altrui, una serie di mancate conquiste il primo, un affanno costante il secondo, e la cornucopia dei giorni a venire carica di paura e stanchezza il terzo.

Non posso permettermi altre scivolate, lo devo adesso a mio figlio oltre che al minimo di dignità che ancora fermamente conservo.

E allora che fare?

Perchè tanta viscerale e atavica insoddisfazione? cosa cerco davvero nel mezzo del cammino della mia vita? cosa ho davvero realmente inseguito nel passato? a quale maleaugurato sentimento disfattista di presunzione devo i miei innumerevoli cambi di programma, i miei disastrosi voli pindarici? perchè non riesco a rassegnarmi e il mio animo anela costantemente al sogno che la mia vita diventi più simile alle vite degli altri di cui in modo tanto assetato assorbo estasiata racconti e aneddoti mai vissuti e sempre meno possibili per me? com’è possibile che contemporaneamente spinga avanti e tiri indietro? perchè da sempre mi arrendo?

Che senso ha realmente, adesso, continuare a sognare?

Vorrei volare, so che potrei farlo, ma la paura mi attanaglia e mi tiene a terra…così siedo, immobile, ferma, e i giorni passano tutti uguali mentre lo sguardo sale a vedere la lontano chi vola e…si tiene per mano.

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