Di ‘bisogno’ e ‘volontà’.

C’è una sottile differenza tra il dire ‘ho BISOGNO di te’ e il dire ‘ho VOGLIA di te’…

Sottile come può esserlo una parola…ma sostanziale… come solo le parole, appunto, possono essere…

E questa differenza non si applica alla sola sfera delle persone, ma ad ogni ambito della vita di ogni uomo, finanche ad ogni pensiero, ad ogni sussulto dell’animo…

E sta nel fatto che dire ‘ho BISOGNO’ implica una necessità, una mancanza da colmare in qualche modo, una sensazione di incompletezza che necessita di un aiuto esterno per rendersi completa… Ma se ti manca qualcosa di cui senti il bisogno sei spinto da quella stesa mancanza a colmare il vuoto in qualsiasi modo possibile, diminuendo in maniera direttamente proporzionale alla necessità la lucidità di analizzare le possibilità e scegliere di conseguenza la persona migliore, la strada migliore, la direzione più giusta per te in quel preciso momento, quella che ti appartenga veramente, quella che sia realmente tua, senza mediazioni, senza intermediari, senza la paura di continuare a sentire il vuoto o la mancanza.

Eliminare il bisogno, non sentire più la necessità rende liberi e lucidi, in grado di compiere scelte realmente consapevoli e di assumersi per esse interamente meriti e responsabilità, di accettarne in toto le conseguenze, siano esse positive o negative, come derivazione possibile, entrambe, fifty fifty, di un atto di scelta realmente libero.

Ed ecco che allora io ho deciso di scegliere di sostituire in ogni atto del mio pensiero cosciente la parola ‘bisogno’ con la parola ‘volontà’.

Io non ho più ‘bisogno’, io ‘VOGLIO’…perché voglio essere libera di scegliere, voglio scegliere in libertà, voglio essere libera dal bisogno…

E, se mi fermo a fotografare lo stato attuale delle questioni che mi stanno a cuore, fino a qualche mese fa avrei detto che ‘ho bisogno di sistemare un paio di cose nella situazione economica della mia piccola grande famiglia, per poter vivere più serena io e perchè di conseguenza mio figlio cresca sereno’ e che ‘ho bisogno di una persona accanto a me, che abbia voglia di condividere la sua vita con la mia, di mischiare i suoi giorni coi miei, di confondere i suoi pensieri coi miei, perché sono stanca di viaggiare in solitaria’…

Ma oggi no…sono orgogliosa di dire a me stessa che ‘VOGLIO sistemare un paio di cose nella situazione economica della mia piccola grande famiglia, per poter vivere più serena io e perchè di conseguenza mio figlio cresca sereno ‘ e che ‘VOGLIO una persona accanto a me, che abbia voglia di condividere la sua vita con la mia, di mischiare i suoi giorni coi miei, di confondere i suoi pensieri coi miei, perché sono stanca di viaggiare in solitaria’…

E ho intenzione di scegliere, in modo estremamente consapevole e soprattutto libero dalla necessità e dall’odioso compromesso con se stessi che dalla necessità appunto deriva in maniera imprescindibile, ogni passo che possa portarmi nella direzione della mia volontà e non dei miei bisogni… perché realmente non ho più bisogno di niente e nessuno, ma voglia di tutto e tutti…

Libera, finalmente…

Consapevole, almeno un passo avanti a ieri…

Disposta ad assumermi tutte le responsabilità delle mie scelte, ma decisa quanto mai prima a raccoglierne i meriti, senza più sconti…

Dialogo tra coscienza e ragione

“Sai…adesso mi piaccio…sto imparando a non avere più bisogno di niente e nessuno, ma di avere voglia di tutto e  tutti… sto imparando a scegliere…”

“Da cosa dipende il fatto che ORA ti piaci?”

“Mi piaccio…tutto qui…forse, col tempo, imparo a perdonare…e perdonarMI soprattutto…”

“Il perdono è una questione particolare…”

“Gia…questione particolare…”

“Le azioni fatte, o non fatte, sono figlie di un contesto che spesso non da modo di fare, o di non fare, altrimenti… Una scelta fatta può portare dei dispiaceri, ma perdonarsi non ha senso perchè al momento di quella scelta, forse, non si è potuto fare, o non fare, altrimenti…Ritengo si possa e debba perdonare solo e solamente quando la persona, e quindi anche noi stessi, potesse aver avuto la possibilità di scegliere e, per incoscienza, viltà, stupidità, ignoranza, cattiveria, ha scelto la strada della distruzione in modo consapevole…C’è quindi una colpa, e se c’è una colpa si può anche arrivare a perdonare…”

“Mmmmmm…interessante punto di vista… e infatti la necessità di perdonarsi e perdonare nasce dalla schiacciante presenza di sensi di colpa…”

“La parola ‘colpa’…ma, nel momento storico dei fatti, esisteva un altro modo di agire diverso da quello che è stato fatto e esisteva quindi una scelta, oppure quello che è stato fatto, al momento, era l’unica opzione?”

“Vedi, esistono sempre più opzioni…tutto dipende dal fatto se siamo in grado di vederle e riconoscerle o meno…”

“L’assunto che nelle scelte ci siano sempre più opzioni è la bufala per farci credere di essere liberi, il più delle volte l’opzione è una sola, obbligata quindi…”

“Non sono d’accordo…spesso vediamo un’opzione sola perchè le altre possibili non le vogliamo vedere…la scelta è quindi di fatto già stata fatta, ma la mascheriamo con la mancanza di opzioni e con la conseguente obbligatorietà della stessa, per liberarci del senso di colpa in caso di errore… Dire a posteriori ‘non avevo scelta’ è un modo comodo di togliersi di dosso la responsabilità di una scelta fatta… Ci sono sempre più possibilità, altrimenti non ci sarebbe bisogno di scegliere e la vita sarebbe un percorso rettilineo, sempre uguale a se stesso…”

“Beh, ma la vita E’ un percorso rettilineo…”

“Non credo invece, ci sono scelte possibili in ogni secondo, in ogni attimo…anche adesso…in questo istante che io scrivo e tu leggi”

“Vero, puoi scegliere, se realmente puoi, tra mille opzioni, ma quello che sceglierai qui e adesso sarà conseguente all’attimo precedente e precedente all’attimo successivo, e questo scorrere lineare del tempo, tra causa ed effetto, determina la linearità intrinseca della vita, fatta di tanti tasselli…”

“Concordo sulla successione degli attimi come conseguenza e al tempo stesso preludio di attimi precedenti e successivi… ed è proprio per questo, perchè sono il prodotto univoco e irripetibile di tutte le scelte passate e la sorgente di tutte quelle che verranno, che mi piaccio ORA…”

“Come dico sempre io, siamo figli del nostro passato e gravidi del nostro futuro.”

 

 

Anch’io, come tutti! Ecco l’analisi del 2015…e GRAZIE!!!!

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 18.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 7 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.