Annunci

MUSIC CHANGE YOUR LIFE, LIFE CHANGE YOUR MUSIC – WRITERS N.8

Dal numero 8 di WRITERS (che trovate qui:

https://drive.google.com/file/d/0B36h81sAzbS9R1pfQTIwNWtwS3M/view?usp=sharing),

la mia rubrica “Inseguendo il Bianconiglio…”

MUSIC CHANGE YOUR LIFE, LIFE CHANGE YOUR MUSIC

La musica (dal sostantivo greco μουσική) è l‘arte dell’organizzazione dei suoni e rumori nel corso del tempo e nello spazio. Si tratta di arte in quanto complesso di norme pratiche adatte a conseguire determinati effetti sonori, che riescono ad esprimere l’interiorità dell’individuo che produce la musica e dell’ascoltatore; si tratta di scienza in quanto studio della nascita, dell’evoluzione e dell’analisi dell’intima struttura della musica. Il generare suoni avviene mediante il canto o mediante strumenti musicali che, attraverso i principi dell‘acustica, provocano la percezione uditiva e l’esperienza emotiva voluta dall’artista.” (Fonte Wikipedia)

Quello che l’enciclopedia non espone è quanto la musica sia principalmente un mezzo di comunicazione che accomuna tutti gli appartenenti al genere umano, a qualsiasi paese o cultura essi appartengono, superando, con la sua forma universale di linguaggio, barriere spazio temporali difficilmente colmabili con altri mezzi.

La musica è veicolo di emozioni e in quanto tale consente viaggi emozionali nel tempo e nello spazio che portano chiunque la ascolti, e la cui sensibilità sia all’unisono con essa, in luoghi della mente e dell’animo lontani anche migliaia di chilometri, o in tempi distanti secoli, nell’arco di un solo accordo.

Si comunica con la musica, ci si emoziona, si viaggia nel tempo e nello spazio.

Quando inizia la magia, la musica diventa una meraviglioso teletrasporto emozionale, o una spettacolare macchina del tempo e ci porta dove vuole lei, o meglio dove noi che ascoltiamo vogliamo, consciamente o meno, essere portati.

Così accade che una melodia classica immediatamente riconoscibile, una di quelle composte da quei geni assoluti del passato come Mozart o Beethoven, Vivaldi o Bach, mi riporti indietro, all’adolescenza, ai tempi in cui suonavo il clarinetto e, provando a mettere due note in fila, mi innamoravo di quello che la musica poteva fare…rendermi felice o triste, allegra o pensierosa, spensierata o malinconica… portarmi via con sé, in prati festosi di domeniche pomeriggio primaverili, o in tempeste violente di tormenti dell’anima…

E poi John Lennon, qualche anno più avanti, avrebbe avuto la forza di riportarmi ancora oggi a Mantova e al mio primo timido amore…

E ancora i Cranberries ad una gita a Praga e ai tempi dell’esame di maturità e dei primi anni di università, e alla mia prima storia seria…

Poi la scoperta dei Doors, dei Rolling Stones, dei Led Zeppelin, dei Deep Purple e il mio ingresso all’età adulta, quando torni all’alba e ti prendi il ceffone da tua mamma che ti ha aspettato sveglia, ma accidenti che figata ballare fino a chiusura nel locale rock più grande della città e limonare in macchina fino allo spuntare del sole!

Poi la maturità e i R.E.M., David Bowie e la profonda empatia con i testi e la perfezione delle melodie dei grandi cantautori italiani…da De Andrè a Guccini, da Lucio Dalla a Luigi Tenco, fino ad arrivare a Bobo Rondelli…

E poi si torna bambini e tornano tra le tue labbra e nella tua mente e tra i tuoi pensieri le filastrocche che tua mamma cantava a te, quando poi nasce tuo figlio e lo accompagni nel mondo dei sogni cantando stonata per lui la melodia più bella, quella del cuore…

Ma il sogno di famiglia finisce ed è la musica ad indicare la strada, a incoraggiare la scelta di riprendere la tua vita nelle tue mani…è la musica che ti dice che vali più di quanto il resto del tuo mondo in quel momento ti dica che non è vero…è con la musica che lentamente smetti di strisciare, ti rimetti in piedi e sogni di nuovo di volare.

E poi di nuovo batte il cuore e ti innamori quando non credevi più che fosse possibile, e allora senti con orecchio diverso, ascolti con l’anima intrisa d’amore, i groove della musica blues e il jazz… e torni a ballare…

L’idillio finisce di nuovo…perchè più sei grande, più l’amore è stanco di correre sfinenti gare ad ostacoli, e si arrende…e allora la tua musica torna a piangere, con te…e le lacrime, bagnando le tue radici alle quali ti aggrappi per non soccombere alla vita, ti rendono linfa vitale e ti rialzi…ancora, ancora e ancora…e lo fai a ritmo di musica…prima saranno ballate lente, poi accelereranno fino a non poter più tenere ferme le gambe… e tornerai a ballare, da sola, ma finalmente in pace…

E tuo figlio, intanto, canta…gli sorridono gli occhi quando lo fa…ed è di nuovo la magia che si ripete…

Una immaginifica, meravigliosa, sconfinata macchina del tempo e dello spazio, la musica, in grado di portarti ovunque nel tempo e nello spazio della tua vita e di traghettarti e accompagnarti in ogni nuovo giorno.

Ecco perché quando muoiono i grandi artisti ci si commuove…la loro musica rimane per sempre, ma quel pezzo della tua vita legata a loro e alla loro magica creatività è finito, chiuso…è un po’ come dire definitivamente addio ad una parte di se stessi, confinandola nel ricordo…perchè quelle melodie che l’hanno accompagnata non riuscirai più a sentirle dalla vera voce e dagli strumenti di chi le ha create, e attraverso essi non sarà più presente l’anima dell’artista che era legato con te a doppio nodo…lui se ne va…tu rimani…e rimane la fame colmata dai dischi e dalla musica che si diffonde dalle casse dello stereo, ma non sarà mai più la stessa cosa…perchè alla fine ti rendi conto che non sei più tu la stessa cosa…

E allora ecco che la musica cambia la tua vita, perché cambia con te, in qualche modo ti segue, ti precede, ti sta al fianco…e alla stesso modo tu, cambiando giorno dopo giorno, nello scorrere imperituro del tempo che ti rende mai uguale al giorno prima, cambierai la musica, facendola ogni volta solo tua in modo diverso, mettendo dentro a quel cerchio magico delle sette note un frammento di te, che rimarrà lì, per sempre, nei tuoi ricordi, incollato a quell’accordo, a quel riff, a quelle magiche formule sonore.

Adesso non resta altro da fare che alzare il volume e concedersi il lusso di ascoltare, le formule magiche funzionano solo se ci si crede…

E venite a trovarmi su https://writersezine.wordpress.com , se vi va, e se avete qualcosa da condividere con me per fare quattro chiacchiere insieme e magari contribuire insieme alla realizzazione di un vostro sogno scrivete a writers.blogmagazine@gmail.com.

E mentre prendiamo il nostro tè, io e il Bianconiglio, con tazze e cucchiaini, facciamo un po’ di musica anche noi!

Tutto è musica, basta voler riempire il silenzio con cose interessanti da dire, e esser disposti ad ascoltare!

Vi aspetto numerosi e arrivederci alla prossima!

Elena Brilli

Annunci

What do you think about?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...