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Può la violenza essere amore?

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(immagine dal web)

Nel giorno in cui ricorre il settantesimo anniversario della scelta repubblicana della nostra nazione e contemporaneamente il settantesimo anniversario in cui fu concesso alle donne il diritto di votare per la prima volta nella storia italiana, tanti moti di sensibilizzazione collegano la ricorrenza ai recenti fatti di cronaca e all’ennesimo omicidio di una donna da parte del suo ex fidanzato.

La mia riflessione, qui, si esprime in una manciata di pensieri, non tanto per definire se sia più violenza quella fatta ai danni delle donne, rispetto al concetto di violenza in assoluto, che troppo spesso il genere umano riserva a tanti suoi simili, con le motivazioni discriminatorie più disparate o, talvolta, senza il benchè minimo motivo.

Quello che distingue la violenza dell’uomo in generale, da quella compiuta ai danni di una donna e dei bambini, spesso, è la giustificazione affettiva.

Chi si macchia di crimini tanto atroci, e badate che più spesso di quanto possiate pensare non si vede nemmeno un graffio sulla pelle, ma l’anima è massacrata fino a non avere quasi più un’identità propria, lo fa dicendo a se stesso e al mondo, che lui amava quella persona.

Binomio strano quello di amore e violenza, non esiste logicamente una cosa così, è un ossimoro aberrante, che toglie qualsiasi identità all’amore, inteso come moto d’animo che decreta come bene assoluto il bene della persona che ne è destinatario, e giustifica la violenza, quasi a volerla elevare a significati più ampi rispetto alla cattiveria pura, che invece ne è l’unico elemento.

E’ la parte della violenza sulle donne e sui bambini che mi fa più arrabbiare, quando ascolto e assorbo i fatti di cronaca martellati dai mezzi di comunicazione, questa dicotomia inaccettabile tra amore e violenza.

Non accetto che si faccia del male ad una persona, psicologicamente e fisicamente, perchè le si vuole bene, non accetto che si uccida una donna perchè la sia ama troppo, non accetto che si picchi o si violenti un bambino per il suo bene.

Il bene non ha niente a che vedere con la violenza.

Per piacere, non prendeteci in giro.

E, se ci amate facendoci del male, se ci ammazzate (non solo fisicamente) perchè ci amate troppo… ecco, non amateci, o amateci di meno.

Che non vogliamo morire di amore, ma vivere di esso, continuare a vivere per amare ancora.

L’amore è bene che circola, è vita esso stesso…e non ha niente a che vedere con la violenza…mai.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Giuliana
    Giu 02, 2016 @ 16:57:37

    l’amore e’ un bell’alibi ed anche l’insanita’ mentale, dipende dall’avvocato, se e’ uno bravo. Ma chi ci crede piu’ all’amore di questi esseri immondi? e’ solo senso di possesso, machismo, violenta prepotenza. Secondo loro la donna non puo’ decidere di se ma deve essere succube a loro. Altrimenti…

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  2. fausta68
    Giu 02, 2016 @ 22:15:32

    No…Mai!

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