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Basta crederci

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Ieri è stata una giornata importante per me, di quelle che ‘lasciano un segno’.

Non ricordo le cose, e me ne sono accorta da tempo…rarissimi sprazzi di memoria nell’infanzia, il vuoto quasi assoluto nell’adolescenza, rari momenti di memoria nella maturità. Come se facessi tabula rasa ad ogni cambio di scena, per difendermi? per vivere solo il presente? perchè quello che ricorderei non appartiene più a quello che il tempo ha fatto di me? Non lo so esattamente, diciamo che ci sto ancora lavorando.

Quello della mancanza di memoria personale è forse uno dei motivi principali per cui scrivo, un modo perchè mi rimanga memoria di me e di quello che sono stata.

In modo più o meno analogo uso i tatuaggi, quasi mai, se non in rarissimi casi, mossi solo da un fattore estetico. I miei tatuaggi sono la sintesi dei miei percorsi, quasi che, scrivendo sulla pelle la fotografia di un momento della mia vita obbligassi la mia mente a tenerne memoria.

Così, nella parte sinistra del mio corpo, la parte del cuore, ci sono i tatuaggi che sono legati alle relazioni affettive, nella parte destra invece quelli legati ai punti cardine del mio personale percorso di crescita, infine nelle zone centrali, che uniscono destra e sinistra, quelli che ricordano quelle relazioni affettive che mi hanno fatto crescere come persona.

Ieri ho cambiato pelle di nuovo, ho scritto la fine di un capitolo e segnato l’inizio di un altro, sulla scapola destra, sopra quel fascio di nervi che tengono la testa e armano il mio braccio destro, il braccio che lavora, quello che si muove per primo e da solo quando ci sono da fare le cose.

E una cosa importantissima c’è da fare adesso. E’ arrivato il momento.

“Basta crederci.”

Devo smetterla di credere alle cose, alle persone, a che quello che realmente desidero possa davvero accadere, devo smetterla di credere che sia possibile, di illudermi, di sognare, di pensare a domani, devo davvero cominciare a vivere solo giorno dopo giorno, attimo dopo attimo addirittura, senza aspettarsi niente dalle persone e dalle cose. Troppe delusioni, troppi cocci da riparare, troppe lacrime. Adesso si pensa a me, ad ogni mio respiro come fosse il respiro del mondo intero, alle cose e alle persone davvero importanti. Il braccio destro deve lavorare, e con esso la mente che sostiene, solo perchè ogni attimo che vivo sia un attimo FELICE. E’ questo il segreto, ora l’ho scoperto e ora VOGLIO che sia così.

Accezione negativa, lo ammetto, della famosa frase di Charles Bukowski  “Basta crederci. Sta a te sapere come interpretare la frase.”

Ma in questa ultima manciata di mesi, seguendo l’assunto per cui se vuoi una cosa te la devi andare a prendere, mi sono mossa in tante direzioni per cercare di arrivare a realizzare un mio obiettivo, ma, forse muovendomi in direzioni errate o dando troppa fiducia a situazioni che sarebbero risultate di dubbia natura, se solo non fossi stata accecata dalla volontà di realizzazione, si sono rivelate tutte una grande fatica emotiva, una serie notevole di buchi nell’acqua e foriere di delusioni e cocci dell’anima da riparare.

E allora basta, si tirano i remi in barca, si prende quello che viene giorno dopo giorno, ci si richiude su se stessi come un bruco nel bozzolo, in attesa che arrivi il calore giusto per far rinascere nuove ali colorate di farfalla primaverile alla mia vita.

Sono le ceneri di se stessa da cui rinasce la Fenice. Negli ultimi mesi ho bruciato quella che ero, ora sono cenere, rinascerò da esse come la Fenice di me più bella di sempre per iniziare il nuovo percorso in cui la vita vorrà portarmi.

‘Basta crederci’ quindi, ma da inguaribile Anna Frank quale sono “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.” 

E allora ecco che da un terreno arido, qual’è la mia anima adesso, continuerò sempre a pensare che possa nascere un nuovo germoglio verde come la speranza che non smetterò mai di avere. Non voglio crederci più, ma continuerò a sperare.

Mentre l’ago del tatuatore incideva questo ‘punto’ della mia vita sulla mia pelle ricordavo quello che è stato, gli abbracci, i baci, la pelle, i dettagli del suo volto, le mani che hanno accolto le mie lacrime e il mio piacere… una catarsi, la sensazione nettissima che il mio animo sta, ancora una volta, voltando pagina.

In sottofondo la musica dei Take That, chi l’avrebbe mai detto…quante vite fa… “Back for Good”, la canzone più bella del loro ultimo album insieme. Avevo comprato la cassetta e mandato a ripetizione questo pezzo, solo questo, fino a consumarlo.

Se leggete il testo e la traduzione…il caso ha voluto che fossero le parole adatte, perfette, in quel momento esatto…forse la trasfigurazione in musica di quel maledettissimo germoglio verde che, per quanti sforzi possa arrivare a fare, non riuscirò mai ad impedire che rinasca…

L’ago bucava, la musica girava, io cambiavo pelle, e sorridevo.

I guess now it’s time for me to give up
I feel it’s time
Got a picture of you beside me
Got your lipstick mark still on your coffee cup
Oh yeah
Got fist of pure emotion
Got a head of shattered dreams
Gotta leave it, gotta leave it all behind now

Whatever I said, whatever I did,
I didn’t mean it
I just want you back for good
(Want you back, want you back, want you back for good)
Whenever I’m wrong
Just tell me the song and I’ll sing it
You’ll be right and understood
(Want you back, want you back, want you back for good)
I want you back for good

Unaware but underlined
I figured out this story (no no)
It wasn’t good (no no)
But in a corner of my mind (corner of my mind)
I celebrated glory
But that was not to be
In the twist of separation
You excelled at being free
Can’t you find (can’t you find) a little room inside for me

Whatever I said, whatever I did
I didn’t mean it
I just want you back for good
(Want you back, want you back, want you back for good) see, I want you back for good
Whenever I’m wrong
Just tell me the song and I’ll sing it
You’ll be right and understood
(Want you back, want you back, want you back for good)
I want you back for good

And we’ll be together
This time is forever (forever)
We’ll be fighting, and forever we will be
So complete in our love
We will never be uncovered again

Whatever I said, whatever I did
I didn’t mean it
I just want you back for good
(want you back, want you back, want you back for good)
Whenever I’m wrong
Just tell me the song and I’ll sing it
You’ll be right and understood
(Want you back, want you back, want you back for good)
See, I want you back for good

Whatever I said, whatever I did
I didn’t mean it
I just want you back for good
(Want you back, want you back, want you back for good) I want you back for good
Whenever I’m wrong (whenever I’m wrong)
Just tell me the song and I’ll sing it
You’ll be right and understood
I want you back (want you back, want you back, want you back for good)
See, I want you back for good
Oh yeah

I guess now it’s time that you came back for good

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Penso che sia giunta l’ora
di rinunciare, sento che è ora
ho una tua foto qui con me
ho ancora il tuo rossetto sulla tua tazza del caffé

ho un pugno di pure emozioni
ho la testa piena di sogni infranti
devo lasciarli, devo lasciarli alle mie spalle

Qualunque cosa ho detto, qualunque cosa ho fatto
non era mia intenzione, voglio semplicemente che torni per sempre
Ogni volta che sbaglio, semplicemente dimmi la canzone
e io la canterò, ti sarà chiaro e capirai

Ignorato ma sottolineato mi sono immaginato questa storia
Non era buona
Ma in un angolo della mia mente ho celebrato la gloria
Ma non doveva accadere
Nell’intreccio della separazione
Hai ecceduto nell’essere libera
Non puoi trovare una piccola stanza dentro te per me?

Qualunque cosa ho detto, qualunque cosa ho fatto
non era mia intenzione, voglio semplicemente che torni per sempre
Ogni volta che sbaglio, semplicemente dimmi la canzone
e io la canterò, ti sarà chiaro e capirai

Staremo insieme e sarà per sempre
Lotteremo e saremo per sempre
Completi nel nostro amore
Non verremo più scoperti

Qualunque cosa ho detto, qualunque cosa ho fatto
non era mia intenzione, voglio semplicemente che torni per sempre
Ogni volta che sbaglio, semplicemente dimmi la canzone
e io la canterò, ti sarà chiaro e capirai

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. passoinindia
    Set 18, 2016 @ 20:49:52

    Io l’ho interpretata al contrario….occorre crederci…ma io sono un poco così…tendente alla speranza….

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  2. Liza
    Set 18, 2016 @ 22:32:48

    Bellissimo.

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  3. elithewalrus
    Set 19, 2016 @ 15:09:55

    Credo che in fondo la vita sia un po’ questo, il fatto che la speranza vinca sempre e su tutto, anche quando “non voglio crederci più”…. “ma continuerò a sperare”. Inconsapevolmente, involontariamente, siam fatti così.

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  4. harahel13
    Set 19, 2016 @ 17:20:04

    Basta crederci. Perfetta anche per me!

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  5. La Prof
    Set 24, 2016 @ 17:06:44

    Anche io voglio farmi un tatuaggio, esattamente lì, sulla clavicola. Appena l’ho letto l’ho interpretato nel senso opposto che tu hai voluto dargli, ma d’altronde, non avevo letto ancora il post. In ogni caso, in bocca al lupo per tutto 🙂

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