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LIBERTA’ – Paul Éluard (1895-1952)

Una fredda notte di Gennaio, il divano, l’ultima sigaretta prima di andare a dormire, un giro di tv, un film, “Maps to the stars”, David Cronenberg, paranoico, visionario, profondo come una trivella che mescola i luoghi oscuri dell’anima.

E una poesia di Paul Éluard, ripetuta in modo ossessivo, paranoico, visionario esso stesso.

E le parole diventano ricordi, visioni, pensieri fluttuanti, catarsi, metafore oscure eppure chiarissime illuminate dal faro solido di quello che è stato, che illumina adesso la strada dei passi presenti e segna il percorso di quel che sarà.

E’ per questo che amo la notte, e il silenzio, e il buio.

Di notte si respira libertà.

E anche i mostri di oggi e i fantasmi di ieri escono allo scoperto, liberi pure loro, nel silenzio e nel buio.

Ma adesso li vedo, non fanno paura.

“E in virtù d’una parola
 Ricomincio la mia vita
 Sono nato per conoscerti,
 Per chiamarti

 Libertà”

Le parole sono importanti, hanno un potere assoluto e fortissimo.

Questa poesia le scatena come potente formula magica.

L’ho trovata nella notte, e nel silenzio, e nel buio.

Ve la offro, in un pomeriggio come tanti di un inverno qualunque, immerso nel ghiaccio.

 

LIBERTÀ

 

Sui quaderni di scolaro
Sui miei banchi e gli alberi
Sulla sabbia sulla neve
Scrivo il tuo nome

Su ogni pagina che ho letto
Su ogni pagina che è bianca
Sasso sangue carta o cenere
Scrivo il tuo nome

Sulle immagini dorate
Sulle armi dei guerrieri
Sulla corona dei re
Scrivo il tuo nome

Sulla giungla ed il deserto
Sui nidi sulle ginestre
Sulla eco dell’infanzia
Scrivo il tuo nome

Sui miracoli notturni
Sul pan bianco dei miei giorni
Le stagioni fidanzate
Scrivo il tuo nome

Su tutti i miei lembi d’azzurro
Sullo stagno sole sfatto
E sul lago luna viva
Scrivo il tuo nome

Sulle piane e l’orizzonte
Sulle ali degli uccelli
E il mulino delle ombre
Scrivo il tuo nome

Su ogni alito di aurora
Sulle onde sulle barche
Sulla montagna demente
Scrivo il tuo nome

Sulla schiuma delle nuvole
Sui sudori d’uragano
Sulla pioggia spessa e smorta
Scrivo il tuo nome

Sulle forme scintillanti
Le campane dei colori
Sulla verità fisica
Scrivo il tuo nome

Sui sentieri risvegliati
Sulle strade dispiegate
Sulle piazze che dilagano
Scrivo il tuo nome

Sopra il lume che s’accende
Sopra il lume che si spegne
Sulle mie case raccolte
Scrivo il tuo nome

Sopra il frutto schiuso in due
Dello specchio e della stanza
Sul mio letto guscio vuoto
Scrivo il tuo nome

Sul mio cane ghiotto e tenero
Sulle sue orecchie dritte
Sulla sua zampa maldestra
Scrivo il tuo nome

Sul decollo della soglia
Su gli oggetti familiari
Sulla santa onda del fuoco
Scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Scrivo il tuo nome

Sopra i vetri di stupore
Su le labbra attente
Tanto più su del silenzio
Scrivo il tuo nome

Sopra i miei rifugi infranti
Sopra i miei fari crollati
Sulle mura del mio tedio
Scrivo il tuo nome

Sull’assenza che non chiede
Sulla nuda solitudine
Sui gradini della morte
Scrivo il tuo nome

Sul vigore ritornato
Sul pericolo svanito
Sull’immemore speranza
Scrivo il tuo nome

E in virtù d’una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti,
Per chiamarti

Libertà

Paul Éluard (1895-1952)

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Poesie Stralciate
    Gen 08, 2017 @ 20:51:48

    Bello bello, bello…sia il post che la poesia…adoro Eluard

    Liked by 1 persona

    Rispondi

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