Di quando Gesù morirà

Che sono strana ormai è un dato risaputo, da qualche anno ne sono consapevole anch’io.

Domani è Natale e, mentre tutti parlano di nascita, io parlerò di morte.

E di quando, dopo essere nato la notte di Natale, in una tiepida domenica di primavera, morirà.

***

Una lieve discussione in mattinata con le mie più care amiche, trasformatasi in uno scambio veramente sincero, di quelli che capitano solo a volte, e alla fine sono la parte migliore, quella costruttiva, del nostro essere amiche.

E mi trovo a parlare del mio ‘mestiere’ di madre.

Quello che dico di me alle mie amiche, del mio essere madre, è che l’unica cosa che voglio, con la determinazione di Leonida alle Termopili, è evitare a mio figlio quello che ha fatto soffrire me, nei rapporti con le persone, nei rapporti coi miei genitori, nel rapporto con suo padre.

Non sarò in grado di proteggerlo da tutto, ma voglio almeno provare ad evitare a lui quello che, sono consapevole, ha fatto male a me.

E allora, nel mio solitario pomeriggio della Vigilia, mentre lavo i piatti, mi trovo a pensare a Maria, la mamma di Gesù. E a quando suo figlio morirà.

Lei lo partoriva stanotte, suo figlio. E lo vedrà morire in un pomeriggio di primavera. Soffrendo. In un lampo ho compreso esattamente la sofferenza di Maria nel vedere soffrire e morire suo figlio. Lei non avrebbe mai voluto una cosa così per suo figlio, lei, da madre, avrebbe voluto proteggerlo fino ad immolarsi al suo posto, ne sono convinta.

Non voglio che mio figlio soffra quello che ho sofferto io.

Lo proteggerò. Farò tutto quello che sarò in grado di fare per proteggerlo. Questo è il mio essere madre.

Buon Natale Maria, è una gran bella cosa essere mamma, so che lo sai anche tu. Ma quanta fatica, vero?

Buon Natale a tutti noi figli, con la consapevolezza che qualcuno, dal momento che siamo nati, ha protetto i nostri passi. E ha sofferto, anche, talvolta…per proteggerci.

 

WRITERS SPECIALE NATALE 2017 ( formato PDF)

Come ogni anno, da qualche anno a questa parte, il Natale diventa l’occasione per dare vita ad un numero speciale della rivista WRITERS, che dirigo amorevolmente e orgogliosamente, con le poesie e i racconti natalizi scritti dai redattori che collaborano con me e condividono questo mio progetto.
E’ il mio personalissimo modo di fare a tutti quanti i miei più sinceri auguri di Buon Natale.

Lo trovate qui: https://drive.google.com/file/d/1709zSVyhmjKvC5fjzMQ1U9apIpODmZOq/view?usp=sharing

e qui: https://issuu.com/writersrivista/docs/writers_speciale_natale_2017

“Da piccolo a Natale aspettavo un regalo. Un pacco dorato, sotto l’albero luminoso. Quando aprii il pacco, non era quello atteso. Lo tirai contro il muro piangente, iroso.
Quanti regali ho rotto, ho respinto nella mia vita dopo quel giorno?
Ora di questi ho rimpianto.
Accettare i doni è difficile perché sempre ne aspettiamo uno soltanto.
Impara ad amare ciò che desideri, ma anche ciò che gli assomiglia. Sii esigente e sii paziente.

E’ Natale ogni mattino che vivi.
Scarta con cura il pacco dei giorni. Ringrazia, ricambia, sorridi.”

Stefano Benni

WRITERS

Per scaricare il NUMERO SPECIALE DI WRITERS NATALE 2017 in formato PDF clicca qui: WRITERS SPECIALE NATALE 2017

Editoriale

Arriva come ogni anno il Natale e noi, ancora una volta, abbiamo voluto fare gli auguri a tutti voi, vecchi e nuovi lettori, nell’unico modo che ci è venuto in mente per abbracciarvi tutti in una volta, e cioè scrivendo.

Se questo sia il modo migliore che avessimo a disposizione è dato a voi deciderlo, di sicuro noi lo abbiamo fatto nel modo che più ci piace.

Quindi quello che vi accingete a leggere è un numero speciale con i racconti e le poesie che alcuni dei redattori di Writers e tanti nuovi collaboratori, che ci auguriamo restino a bordo del nostro progetto anche per i prossimi numeri, hanno deciso di scrivere per augurare a tutti voi lettori un Buon Natale e un felice 2018.

Troverete e riconoscerete nomi…

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