Amico immaginario

Ho sentito dire che gli amici immaginari arrivano quando le persone hanno bisogno di loro e se ne vanno poi, a lavoro concluso, nel giorno del loro compleanno.

Non ho mai avuto un amico immaginario quando ero piccola.

Ma mi farebbe comodo adesso. Tanto più che il mio compleanno è passato da poco e, qualsiasi cosa fosse, (un coniglio gigante, un gatto chiacchierone, uno hobbit guercio, un Mr Wolf qualsiasi di Pulp Fiction) questo fantomatico amico immaginario avrebbe un sacco di tempo, fino al prossimo novembre, per ‘lavorare al mio caso’.

Ho tante di quelle cose da sistemare, che una mano, come dire, sarebbe bene accetta.

Tanto, sono già sufficientemente folle e fuori dall’ordinario, che chiunque mi vedesse parlare da sola col mio amico immaginario, non si stupirebbe poi più di tanto.

Perciò, attendo candidature di amici immaginari, di quelli belli tosti però, rimasti momentaneamente disoccupati. Che abbiano voglia di aiutare una signora quasi di mezza età, parecchio parecchio stanca a sbrogliare un pó dei suoi casini.

Così, se non hanno di meglio da fare, perché non tenersi in allenamento e diventare, con l’esperienza che maturerebbero con me, una ‘cintura nera’ degli amici immaginari?

Farei curriculum. Sicuro.