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Di cosa è fatto il silenzio?

silenzio

(immagine dal web)

“(…) il pensiero forte non si improvvisa mentre il pensiero debole può essere urlato a pieni polmoni (…) a volte c’è molto più coraggio, spessore e dignità nel silenzio che nella parola.”

dall’articolo   La mediocrità della parola e l’oro del silenzio

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Una bimba in collo al suo nonno…

Incrocia il mio sguardo, le sorrido…

Lei mi guarda, aggrotta le sopracciglia, mette un dito in bocca…e il suo sguardo si distende e si illumina…

Tutto questo in silenzio…ma cosa c’era dentro al suo silenzio? Quali sono stati i suoi pensieri? Cosa le ha fatto incupire lo sguardo per poi distenderlo in un sorriso muto degli occhi?

E’ strano questo mio pensiero, lo so… ho un bimbo di 4 anni e ricordo come i suoi silenzi prima che imparasse a parlare fossero ricchi di significati ogni volta diversi…

E vivo con due gatti…anche gli animali tacciono, per la maggior parte del tempo che dividono con noi, ma ci guardano, e se li si osserva bene cambiano le espressioni dei loro musetti reagendo alle nostre parole o alle svariate situazioni…

E allora mi son trovata a chiedermi : di cosa è realmente fatto il silenzio?

Sono un amante del silenzio, mi aiuta ad ascoltare piuttosto che sentire, ad osservare piuttosto che vedere…ma io so di cosa sono fatti i miei silenzi…

Ma le emozioni, quelle vere, silenti appunto, che passano attraverso gli occhi e i muscoli del volto quali sono?

Cosa ha pensato quella bimba in collo al suo nonno quando mi ha vista?

Cosa pensa la mia gattina quando mi guarda con gli occhi spalancati, gli orecchi dritti e il musetto un pò inclinato?

Amo osservare il silenzio degli altri e la mia mente vola a fantasticare su quelli che possono essere i pensieri contenuti in quei silenzi così muti di parole e così ricchi di emozioni, di sensazioni, di sentimenti…

Vorrei essere pensiero, emozione, sentimento per vivere anche solo un attimo nella luce di uno sguardo…silenzioso…

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COLLABORARE

Inizia un nuovo viaggio, una nuova avventura creativa…eccola qua: Linkiostraio|Scivola la piuma d’oca bagnata d’inkiostro, su sogni ruvidi che non conosco

E una gran bella parola “collaborare”, non trovate?

C esellano insieme parole

O gni volta diverse espressioni,

L ampi di luce creativa

L asciano segni del cuore

A ppena riflessi da vita vissuta.

B asta un accenno ad attimi veri

O dori di spazi bagnati, un aperto sorriso, una lacrima amara…

R iunisce uno spazio comune

A nime affini e vicine…

R iflette uno schermo che brilla

E mozioni di un comune sentire.

Elena