Scivolo

Scivolo sul fondo

nell’abisso del tempo sospeso. 

Scavo nel mondo sommerso dell’animo buio. 

Silenzio assordante. 

Cado lenta come candela che anela aria mancante. 

Giù il fondale mi accoglie. 

Mi avvolge la voglia 

di non aver voglie più. 

E non è peggiore dell’affanno di continuare a star su. 

È pace, finalmente.

Quaggiù. 

(immagini dal web)

E Dio disse

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E Dio disse:

“Manderò agli uomini la più grande pestilenza che le loro menti possano ricordare. Perchè sentano sulle loro pelli e nell’ardore delle loro anime la paura degli antichi maestri. Perchè non si riparino nella presunzione della scienza, della tecnica, dell’onnipotenza delle macchine. Perchè non credano più di essere al riparo dalla sofferenza perchè quel che è stato con possa tornare.

“Li costringerò ad abbandonare affetti, a sperimentare la solitudine, a soffrire dell’altrui patire, ad avere timore delle proprie fragilità. Li costringerò a vedere, dalla gabbia della loro vita frivola, la bellezza del sole, il luccichio delle stelle, il rumore del mare, il canto degli uccelli, la lode alla vita dei fiori a primavera, il respiro del cosmo. Perchè vi si aggrappino come si aggrappa un uomo in mare al braccio teso di chi lo soccorre.

“Manderò agli uomini un tale flagello che li porterà a pregare perchè siano salvati gli affetti, perchè risparmi i propri anziani, perchè non si abbatta sui figli. Arriveranno ad offrirsi in sacrificio loro stessi nelle loro preghiere perchè abbiano salva la vita coloro che appartengano alla loro sfera più intima e vicina degli affetti più cari. 

“Impareranno a rinunciare alle proprie volontà per il bene superiore della comunità, riscopriranno la fratellanza e la vicinanza nell’isolamento, si affideranno alle competenze delle menti illustri e illuminate. Riscopriranno l’affidarsi all’altro, la perseveranza, la pazienza, la fiducia, la speranza. Torneranno ad avere fede. 

“Ad ogni uomo sarà chiesto di costruire la propria Arca per una nuova alleanza con la terra, con il cosmo, con l’energia vitale della creazione. Ed ognuno dovrà riempirla con le persone, i volti, i sentimenti, le aspirazioni, i pensieri, le riflessioni, i moti dell’animo, le parole, la musica, i movimenti di un ballo, la bellezza, l’amore puro e incondizionato che li rende Esseri Umani. Saranno le sole e uniche cose che davvero serviranno ad attraversare la tempesta, a reggere l’infuriare delle onde nel diluvio, a rinascere di nuovo Uomini dall’altra parte.

“Torneranno a vedere il sole solo coloro che sapranno apprezzare l’intensa meraviglia di un respiro unico ma indivisibile. Puro, devoto, rispettoso. Cosmico. Universale.

“Amen.

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Resiste al mondo

Resiste al mondo chi a vita persiste

E coglie ogni giorno il bello che esiste

Resiste la terra all’inverno triste

Ma sotto il gelo della notte insiste

La vita pronta a nuove conquiste.

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Così per l’uomo rinasce un sorriso

Bagnato da lacrime che solcano il viso

Ad ogni battaglia che il tempo ha deciso

Risponde la forza del sogno deciso

A sconfigger la notte che tutto ha intriso.

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E l’amor che al tramonto fa il sole col mare

Gli dice che il domani è già pronto a tornare

E sarà caldo di cuori e di corpi da amare

Per tornare con nuova primavera a viaggiare

L’anima che mai non si vuole fermare.

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#celafaremo

 

Ho scritto questa, per chi resiste, per chi vive, per chi muore, per chi soffre, per chi nasce, per chi ha paura, per chi non ce l’ha, per chi spera, per chi non ci crede, per chi conosco, per chi non conosco.

Per chi amo.

Il giorno in più

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È bello quando accade.

Che tutto si acquieti
In attimo sospeso.

Che ogni cosa si fermi
Anche se muove.

Scorrono fotogrammi in lampi
Del disegno finito della vita.

Lo vedi,
Déjà vu futuro.

Ne senti i contorni,
Il quadro completo,
Le ombre,
Le luci,
Ogni battito d’ali .

E in un attimo sai esattamente
Dove stai andando.

Lì,
Dove sei sempre stata
Ma non lo sapevi.

E improvvisamente,
E’ pace.

Elena Brilli

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Lucciole per lanterne

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Piccole lucciole in lanterne accese

Illuminano notti d’amor sì prese

Che il buio si infiamma come sole che sale

Su due anime in viaggio che si tengono per mano

Per veder sotto i passi il terreno che vale

E render ogni giorno il cammino mai vano.

L’amore che fanno trascende i mortali

Perché al posto del cuore ormai han le ali.

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a Lauro.

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