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Inverno

(Immagine dal web)

.

Si trascinano

i giorni

come soli

coperti di nebbia.

.

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Tramonto

20160905_194938

(immagine personale, 05/09/2016, ore 19:45)

 

Finisce l’estate.

 

Con essa lentamente si chiude

lo spiraglio di cuore aperto

allo sbocciare dei fiori di aprile.

 

Arriveranno autunno e vento

che il cuore nasconde sotto grigi colori

e coltri di abiti goffi.

 

Dormiranno  le emozioni nel gelido inverno

gravate di altri pensieri pesanti.

 

Mi preparo al letargo del cuore.

 

Lascio che vadano il calore ed il sole

e con essi i ricordi della mia stagione più bella.

 

Aspetterò la nuova primavera.

 

Saranno capelli più canuti 

e spirito sempre più stanco. 

 

Ma

 

prima o poi

 

sarà primavera

 

di nuovo.

E.B.

Il medico per corrispondenza

Strano rapporto il mio con la medicina, con le malattie, con il dolore…

Non mi fido della prima, ho paura delle seconde, non sopporto il terzo…

Ergo, meglio non avere a che fare con la prima…finchè posso cerco di ignorare i segnali delle seconde…metto a tacere il terzo, spesse volte eliminando prima possibile il sintomo senza preoccuparmi, finchè riesco, della causa…

La verità è che le questioni mediche, non conoscendole, mi spaventano…

Così temporeggio…

Poi arriva il giorno in cui ho in mano i risultati delle analisi del sangue di controllo di mio figlio…e casualmente anche quelli delle mie…e allora non aspetto più…contrariamente a come considero la mia, la salute di mio figlio è una priorità assoluta…

Così incastro gli orari di entrambi i dottori nel tardo pomeriggio di un piovoso martedì, metto i fascicoli in borsa prima di uscire di casa la mattina e mi preparo ad affrontare la questione in tandem, appena uscita dal lavoro.

In pausa pranzo, per avvisarla che sarei passata da lei, chiamo la pediatra di mio figlio…mi intima di non passare in serata, perchè per il pomeriggio ha troppe visite già fissate e non riuscirebbe a ricevermi, ma mi dice di lasciarle in portineria dell’ambulatorio tutti i fogli delle analisi di mio figlio in una busta chiusa…nella mattinata del giorno successivo lei darà un’occhiata al tutto e mi darà risposta rimettendo tutto nella medesima busta che dovrò ritirare successivamente dalla  medesima portineria…e poi ci aggiorneremo via telefono…

Ok, nessun problema…ma, sai com’è, le analisi sono di mio figlio…non di uno qualsiasi raccattato per strada…e io avrei avuto piacere anche solo di osservare la tua espressione nel momento in cui le leggevi…perchè con le parole potresti girarmi la frittata, o indorare la pillola, cara la mia dottoressa…ma se tu vedessi qualcosa che non va, io mi accorgerei, se solo potessi vederti, del tuo cambio di espressione, del tuo sopracciglio alzato, della tua smorfia e già saprei…

Ok, nessun problema…cercherò di mettere a tacere la mia diffidenza e mi forzerò a fidarmi di quello che scriverai o che sentirò dalla tua voce attraverso il telefono…

Ma sta cosa non mi piace…

Beh, almeno farò vedere al mio dottore i risultati delle mie di analisi, per decifrare i numerosi consueti asterischi…

Macchè, arrivo all’ambulatorio e lui è già andato…

Lo chiamo e mi ripete anche lui di lasciare le mie analisi alla solita portineria…

Allora, azzardo che se dev’essere un interpretazione in differita, non vis-à-vis, posso mandargliele via mail, almeno dopo averle scannerizzate rimangono in mano mia e non affidate come quelle di mio figlio alla fantomatica portineria…

Ok, nessun problema…

Arrivo a casa e, dopo aver messo a nanna il cucciolo, scrivo un poema di resoconto delle nostre numerose visite estive alla pediatra, in modo che accompagni i fogli delle analisi di mio figlio e che possano in qualche modo essere meno ‘spoglie’, un pelino più contestualizzate…metto tutto nella busta e rimetto tutto in borsa per il viaggio di domattina verso la portineria…

Poi scannerizzo, scrivo, allego, spedisco…

Ecco qua, sono andata da ben due dottori oggi, per corrispondenza, senza che nessuno dei due abbia visto la mia faccia…

E sta cosa non mi piace…per niente…

Tranquilli…che il Natale arriva!

Una delle versioni più belle del classico natalizio Jingle Bells della Duke Ellington Orchestra…Riuscite a tener fermi i piedi?

Io no…

BUONA ATTESA DEL NATALE!!!!

…e che sia NATALE per davvero!