E Dio disse

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E Dio disse:

“Manderò agli uomini la più grande pestilenza che le loro menti possano ricordare. Perchè sentano sulle loro pelli e nell’ardore delle loro anime la paura degli antichi maestri. Perchè non si riparino nella presunzione della scienza, della tecnica, dell’onnipotenza delle macchine. Perchè non credano più di essere al riparo dalla sofferenza perchè quel che è stato con possa tornare.

“Li costringerò ad abbandonare affetti, a sperimentare la solitudine, a soffrire dell’altrui patire, ad avere timore delle proprie fragilità. Li costringerò a vedere, dalla gabbia della loro vita frivola, la bellezza del sole, il luccichio delle stelle, il rumore del mare, il canto degli uccelli, la lode alla vita dei fiori a primavera, il respiro del cosmo. Perchè vi si aggrappino come si aggrappa un uomo in mare al braccio teso di chi lo soccorre.

“Manderò agli uomini un tale flagello che li porterà a pregare perchè siano salvati gli affetti, perchè risparmi i propri anziani, perchè non si abbatta sui figli. Arriveranno ad offrirsi in sacrificio loro stessi nelle loro preghiere perchè abbiano salva la vita coloro che appartengano alla loro sfera più intima e vicina degli affetti più cari. 

“Impareranno a rinunciare alle proprie volontà per il bene superiore della comunità, riscopriranno la fratellanza e la vicinanza nell’isolamento, si affideranno alle competenze delle menti illustri e illuminate. Riscopriranno l’affidarsi all’altro, la perseveranza, la pazienza, la fiducia, la speranza. Torneranno ad avere fede. 

“Ad ogni uomo sarà chiesto di costruire la propria Arca per una nuova alleanza con la terra, con il cosmo, con l’energia vitale della creazione. Ed ognuno dovrà riempirla con le persone, i volti, i sentimenti, le aspirazioni, i pensieri, le riflessioni, i moti dell’animo, le parole, la musica, i movimenti di un ballo, la bellezza, l’amore puro e incondizionato che li rende Esseri Umani. Saranno le sole e uniche cose che davvero serviranno ad attraversare la tempesta, a reggere l’infuriare delle onde nel diluvio, a rinascere di nuovo Uomini dall’altra parte.

“Torneranno a vedere il sole solo coloro che sapranno apprezzare l’intensa meraviglia di un respiro unico ma indivisibile. Puro, devoto, rispettoso. Cosmico. Universale.

“Amen.

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Resiste al mondo

Resiste al mondo chi a vita persiste

E coglie ogni giorno il bello che esiste

Resiste la terra all’inverno triste

Ma sotto il gelo della notte insiste

La vita pronta a nuove conquiste.

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Così per l’uomo rinasce un sorriso

Bagnato da lacrime che solcano il viso

Ad ogni battaglia che il tempo ha deciso

Risponde la forza del sogno deciso

A sconfigger la notte che tutto ha intriso.

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E l’amor che al tramonto fa il sole col mare

Gli dice che il domani è già pronto a tornare

E sarà caldo di cuori e di corpi da amare

Per tornare con nuova primavera a viaggiare

L’anima che mai non si vuole fermare.

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#celafaremo

 

Ho scritto questa, per chi resiste, per chi vive, per chi muore, per chi soffre, per chi nasce, per chi ha paura, per chi non ce l’ha, per chi spera, per chi non ci crede, per chi conosco, per chi non conosco.

Per chi amo.

Diversi

Ci ritroveremo diversi, quando potremo rivederci.

Tu coi capelli più lunghi, io anche. E più bianchi, probabimente entrambi.

Tu con qualche chilo in più, io anche. O forse no. O forse viceversa.

Tu con uno sguardo diverso, io anche. Saremo cresciuti. Cambiati forse.

Sarò curiosa di rivederti diverso.

Ci riconosceremo ancora?

Saremo tutti diversi. Dentro, oltre che fuori.

Il muratore e il professore, la badante e il calciatore, il carcerato e l’avvocato, il ricco e il povero, l’italiano e lo straniero. 

Non avrà risparmiato nessuno. 

Ci riconosceremo ancora?

Numeri

Il rapporto tra il totale della popolazione italiana, rispetto al totale della popolazione cinese è il 2,25%.

11 donne morte ammazzate dai loro italianissimi mariti e compagni in un mese.

304 morti in Cina per il coronavirus che sta facendo impazzire ogni regola di convivenza civile in tutto il mondo, in modo del tutto irrazionale.

I morti da coronavirus in Cina sono solo il 62,5% delle nostre donne ammazzate, in rapporto ai totali delle popolazioni

Cioè, per esser chiari e volendo raggiungere il pari rapporto, non sarebbero dovute morire (ammazzate) più di 7 donne.

Oppure, i decessi da coronavirus in Cina avrebbero dovuto essere 491.

Ora, qual è il problema vero?

Ah, già!

Ma gli italianissimi uomini e compagni che ammazzano le rispettive mogli o compagne a bastonate o a cazzotti lo fanno perchè le amano!

Che sciocca a non averci pensato, eh?

E poi lo fanno una volta sola, dai… (per forza, lei muore…)

Però possono farlo tutte le volte che vogliono, con altre donne, già che, se anche finiscono in galera, dopo qualche anno escono e…altro giro, altra corsa… altra morta ammazzata.

Oh ma attenti ai cinesi eh!

Mi raccomando!

Che ci attaccano gli starnuti!