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Pause caffè (preghiera della buonanotte)

“Potremmo prenderci una pausa dal libero arbitrio per favore, Signore?

Cinque minuti, giusto il tempo di un caffè.

Perché sai, bella la storia della libertà dell’individuo di poter scegliere, ma è faticosa. È faticoso essere costretti a prendere sempre decisioni. Quando poi si tratta di decisioni che hanno a che fare con le direzioni in cui arrivi al punto di dover mandare la tua vita, quando sei consapevole che cambieranno qualcosa, per forza, in un modo o quell’altro quelle tue decisioni, hai pure un po’ paura di quello che potresti incontrare… Ecco, in quei casi lì… Lo sai cosa intendo vero? Roba del tipo della decisione che hai dovuto prendere quando hai scelto di mandare a morte tuo figlio…non puoi non averci pensato bene… Ecco, dicevo, quando devi prendere quelle decisioni lì,  la situazione si fa veramente faticosa.

Puoi decidere tu per me stavolta?

Solo per 5 minuti, giusto il tempo di un caffè, posso fare una pausa dal libero arbitrio?

Poi mi riprendo addosso tutto il peso della mia vita.

Solo stavolta, scegli tu, Signore. Ti prego.

Sono stanca.”

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Chi si fa i c…. suoi campa cent’anni.

Avevo intenzione di scrivere di altro, ma sul finire del mio pomeriggio mi son trovata in una situazione che ha cambiato radicalmente l’umore della mia serata…

Sono profondamente convinta che nessuno si possa permettere di dirmi, sia esplicitamente, sia ancor peggio senza aver nemmeno il coraggio di dirlo chiaramente, che non sono in grado di prender decisioni, di fare delle scelte…

Ogni mio passo, ogni mio pensiero, ogni movimento dei miei muscoli (fatta eccezione per quei pochi involontari che non posso controllare…) è frutto di una scelta, di una decisione che prendo, ogni attimo, ogni azione…dall’aprire gli occhi la mattina all’alzarmi dal letto, al convincermi che valga la pena vivere anche questa giornata…

Tutto quanto è una decisione…

E può indubbiamente essere discutibile cha la scelta o la decisione siano giuste o sbagliate, le critiche sono ben accette e io stessa mi dò anche troppo spesso ben più del 50% di possibilità che siano sbagliate…

Ma nessuno può mettere in dubbio che io sia in grado di decidere, di scegliere…

Le persone che lo fanno hanno la presunzione di conoscermi talmente tanto bene da non riuscire a distinguere la capacità di scegliere e di assumersi la responsabilità di quella scelta, con il risultato di quella scelta, che può senza dubbio essere disastroso, discutibile…ma anche no…

Chi si limita a recepire le scelte fatte da altri, senza opporre alle decisioni altrui la forza della propria capacità di giudizio…signore e signori…si trova un passo indietro a me…

Ps: se solo fossi in grado di parlare in questo modo a chi si erge senza motivo su un piedistallo nei miei confronti, sicuramente riuscirei a liberarmi da uno dei tanti legacci che imbrigliano la mia libertà morale…è solo che quando succede rimango talmente scioccata dai comportamenti suddetti che le mie capacità di reazione si annullano, salvo poi riemergere a freddo e farmi inc…… da morire (con me stessa prevalentemente) ma inutilmente, perchè il colpo è già stato subito…la nave “colpita e affondata”.