Annunci

Il mare d’Inverno.

E uscito qualche giorno fa il terzo numero della rivista on line “Il mondo in un Blog”, che potete trovare e scaricare qui

Il-mondo-in-un-blog-FEBBRAIO-MARZO

All’interno, dopo le numerose e interessantissime rubriche, c’è in questo numero una sezione dedicata ai racconti che alcuni di noi, redattori e non, hanno scritto con il tema “Il mare d’Inverno”.

Quello che trovate di seguito è il racconto che avevo scritto io in un pomeriggio piovoso di qualche mese fa.

La nostra spiaggia

Il mare d’Inverno

C’è il sole stamani.E’freddo,un freddo pungente e fastidioso alle narici,ma almeno c’è il sole.Son scesa dal treno,poche centinaia di metri e sarò sulla spiaggia,la ‘nostra spiaggia.

‘Cazzo quanto pesa!’

Ho messo l’urna con le ‘sue’ ceneri nello zaino,ho avuto il permesso dalla famiglia di fare io quest’ultimo saluto a Luigi.Ho scelto e chiesto di poterlo fare da sola,nel luogo in cui ci eravamo conosciuti,solo io e lui,come la prima volta.

‘Cazzo quanto pesa però!’

Si è alzato il vento,porta con se qualche granello di neve ghiacciata dalle vicine Apuane.

‘Il mare sarà agitatissimo…come quel giorno…’

Era una giornata ventosa di primavera quel giorno,il mare muoveva i suoi flutti arrabbiati e nervosi e io sfidando la forza del vento e il risucchio delle onde avevo immerso i piedi in acqua.La nebbiolina schiumosa delle onde bagnava il mio viso e si mischiava,aggiungendo loro il sapore del sale,alle lacrime che scendevano copiose a salutare con il loro corso sulle guance i miei genitori che mi avevano lasciata da sola,all’improvviso,in quel maledetto incidente la sera di Pasqua,mentre tornavano a casa dopo aver passato la giornata con me.

‘Se solo con una scusa qualsiasi avessi impedito loro di venire a trovarmi,se solo avessi chiesto loro di non farsi quelle svariate centinaia di chilometri per passare qualche ora insieme e scambiare con me le solite chiacchere che avremmo potuto fare al telefono,senza il calore di un abbraccio e di una carezza!’

Questi i pensieri confusi che affollavano la mia mente,mentre non mi accorgevo che i sussulti del mare arrivavano a bagnare sempre più in alto,e i pantaloni erano già inzuppati ben oltre il risvolto che avevo fatto per arginare l’acqua…

Si era avvicinato,il volto sereno,due tranquilli occhi celesti,una mano calda,accogliente,tesa…

‘Ehi!…ti stai bagnando tutta!…va tutto bene?…vieni indietro…vieni che ti offro un tè caldo al bar in passeggiata…vieni, che altrimenti alla peggio ci finisci dentro alla burrasca, e meglio che ti vada ti becchi la bronchite!’

Mi ero scossa,avevo tirato su con il naso,l’avevo guardato per lunghi attimi chiedendomi chi fosse,chi l’aveva mandato lì,proprio da me,proprio lui…poi avevo fatto un paio di passi indietro e avevo messo la mia mano dentro la sua…

‘Quanto è calda…è piacevole star qua,racchiusa nella mano di questo sconosciuto…’

‘Mi chiamo Luigi…tu?…Sembri sconvolta…hai voglia di parlarne? Io posso ascoltare, se a te va bene…’

Da quel giorno ventoso la sua mano calda e accogliente non aveva mai lasciato la mia,ed eravamo tornati tante volte in quel pezzetto di spiaggia,nel ‘nostro’ angolino di mare,a ridere,a giocare,a far l’amore con gli occhi con le mani con le parole…a litigare anche qualche volta…

Poi era arrivata la malattia,e dolore ospedali dottori…poi la chemio…sprazzi di luce…squarci di sereno…e poi di nuovo il buio…e ancora ospedali dottori dolore,e angoscia,e sguardi pietosi,e addii…e addio…l’ultimo…per me…Se ne era andato Luigi,lasciandomi sola,in una surrealmente calda mattina di inizio inverno,quasi che volesse dire a chi restava che la notte non necessariamente è buia…che l’inverno non necessariamente è privo di calore…che la mancanza non necessariamente è assenza…

Sono arrivata in spiaggia…sono sola…ci sono solo io nel ‘nostro’ angolino di mare d’inverno.Il mare si agita e ruggisce al largo…ma a riva,stranamente,arriva calmo.E’ freddo e,come quel primo giorno,il vento mischiato alla nebbia del mare mi bagna la faccia…Appoggio lo zaino,lo apro…l’urna è nera,fredda,pesante…non mi rassegno al fatto che il calore di una vita possa star dentro ad un contenitore tanto freddo…vorrei appoggiarmelo sul petto…scaldarlo nello stesso modo in cui lui aveva scaldato la mia mano e il mio cuore dal momento che i nostri sguardi si erano incrociati.Mi levo le scarpe e le calze…

‘Cazzo se è freddo!’

Quasi non mi accorgo e l’acqua già mi bagna i piedi…strano a dirsi,ma sembra quasi calda,ora che sono dentro…

‘Domani avrò la febbre…’

Guardo il mare…la sua immensa furia si placa all’improvviso,una tregua concessa al mondo.Apro l’urna,la rovescio…il vento si porta via quel che resta del mio amore,della mia vita,della mia anima,della mia felicità…

E piango…non credevo di avere ancora lacrime da versare…no,aspetta,è solo il nevischio portato dal vento…

Appoggio quell’odioso cilindro freddo, ormai privo di ogni senso, sulla sabbia…mi volto, mi allontano, mi rimetto calze e scarpe…

Non sono sola…rimane con me di quel mucchietto di cenere un figlio che sto crescendo dentro…avrà le mani calde…e io scalderò le sue.

Annunci

Quando il Bianconiglio insegue un lavoro

All’interno della meravigliosa iniziativa dell’E-Zine “Il mondo in un Blog”, io sono la redattrice di una rubrica che non poteva che intitolarsi “Inseguendo il Bianconiglio”.

All’interno del terzo numero de “Il mondo in un Blog”, che potete leggere e scaricare qui: Il-mondo-in-un-blog-FEBBRAIO-MARZO, quello che segue è il mio articolo.

Buona lettura e andate a leggerla tutta la rivista, è piena di scritti meravigliosi di chi sa scrivere per davvero!

Un abbraccio a tutti e, se vi va, scrivetemi, in modo che possa tener viva la rubrica anche con i vostri suggerimenti!

Quando il Bianconiglio insegue un lavoro

Arriva un momento nella vita in cui non rimane altro da fare che percorrere la propria strada fino in fondo. Quello è il momento d’inseguire i propri sogni, quello è il momento di prendere il largo, forti delle proprie convinzioni. Quando piombi nella disperazione più cupa, ti si offre l’opportunità di scoprire la tua vera natura. Proprio come i sogni prendono vita quando meno te lo aspetti, così accade per le risposte ai dubbi che non riesci a risolvere. Lascia che il tuo istinto tracci la rotta per la saggezza, e fa che le tue paure siano sconfitte dalla speranza. La maggior parte di noi non è preparata ad affrontare i fallimenti ed è per questo che non siamo capaci di compiere il nostro destino. E’ facile sfidare quel che non comporta alcun rischio.

La scoperta di nuovi mondi non ti porterà solo felicità e saggezza, ma anche tristezza e paura: come puoi apprezzare la felicità, senza sapere che cos’è la tristezza? Come puoi raggiungere la saggezza, senza affrontare le tue paure? Alla fine, la grande sfida della vita consiste nel superare i nostri limiti, spingendoci verso luoghi in cui mai avremmo immaginato di poter arrivare.

I sogni sono fatti di tanta fatica. forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie, perdiamo di vista la ragione per cui abbiamo cominciato a sognare e alla fine scopriamo che il sogno non ci appartiene più. Se ascoltiamo la saggezza del cuore il tempo infallibile ci farà incontrare il nostro destino. Ricorda: “Quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno”.”

Sergio Bambarèn “Il delfino – i sentieri del sogno portano alla verità”

La citazione che riporto in apertura di questo articolo racchiude in se tutto quello che questa rubrica rappresenta per me, e mi auguro possa rappresentare per voi.

Così ho deciso di raccontarvi il mio ultimo inciampo nel fallimento e come il ‘tempo infallibile’ mi ha fatto incontrare il mio destino, almeno per quanto riguarda il momento attuale della mia vita che mi trovo giorno dopo giorno a costruire…

Dunque, è successo che avessi firmato il contratto per la mia nuova casetta in affitto intorno alla metà del mese di settembre dello scorso anno e dopo aver faticato a lungo per renderla abitabile per me, il mio bambino e i miei due gattuzzi pelosi, vi fossi rientrata i primi giorni del mese di ottobre.

È successo poi che intorno alla metà dello stesso mese un mio carissimo amico dell’università, con il quale avevo diviso le fatiche e le gioie di tanti esami della mia vita passata di studentessa modello, si facesse vivo dopo oltre cinque anni di silenzio reciproco, in cui ognuno di noi due aveva intrapreso la propria vita di inciampi, i miei, e successi, i suoi, per chiedermi come fosse messa la mia situazione lavorativa in quanto lui aveva bisogno di una persona che lavorasse con lui.

È successo che io gli avessi risposto che non andava poi male, avevo un contratto a tempo indeterminato con un importante azienda internazionale, ma, essendomi appena trasferita, e avendo un pò di tempo libero dato che il contratto prevedeva poche ore settimanali, avremmo potuto comunque parlarne davanti ad una tazza di tè.

È successo poi che alla fine del mese di ottobre la mia splendida azienda internazionale decidesse di chiudere il negozio per il quale lavoravo, comunicando a me e alle colleghe l’intenzione di procedere al licenziamento che sarebbe improcrastinabilmente avvenuto intorno alla metà del mese di dicembre scorso.

È successo allora che io avessi immediatamente ricontattato quel mio caro amico e, ancora sotto shock per la notizia cocente, inaspettata, imprevedibile, devastante, gli avessi detto che la mia disponibilità ad ascoltare la sua proposta di lavoro era diventata, da un momento all’altro e mio malgrado, totale, quasi incondizionata e con carattere di estrema urgenza.

È successo allora che un pomeriggio lo raggiungessi all’interno della sua azienda, che nel tempo del nostro perdersi di vista è accaduto che diventasse fiorente, rigogliosa e in cerca di nuova forza lavoro, riabbracciandolo dopo tanto tempo e ascoltando, con orecchi attenti e pensieri che avevano già preso la decisione di accettare, quasi a scatola chiusa, la sua proposta del lavoro che lui aveva deciso di offrire a me, perché il caso aveva voluto che lui avesse pensato proprio a me, e chissà perché proprio a me, per ricoprire il ruolo che necessitava all’interno della sua azienda, all’interno di quel piccolo mondo produttivo che lui era riuscito a mettere in piedi nel tempo in cui io mi perdevo in relazioni sbagliate.

È successo quindi che io accettassi, con gratitudine immensa e riconoscenza infinita, e che lui fosse altrettanto grato e riconoscente a me, secondo un meccanismo che ancora oggi non riesco a spiegarmi, e che iniziassi questa nuova avventura ancor prima che finisse, nella più mesta delle giornate pre-natalizie di dicembre quella che aveva costituito il fulcro della mia vita produttiva fino a che qualcuno non aveva deciso la sua conclusione al posto mio.

Succede quindi adesso che io usi le mie mani e la mia mente per tagliare tessuti e pelli perché con il lavoro sapiente di altre figure professionali diventino borse, e vi confesso che non avevo mai fatto questo lavoro, ma imparo, mi rimbocco le maniche, e nel mio piccolo affronto le mie paure legate al costante senso di inadeguatezza e cerco di superare i miei limiti ogni momento.

E niente sul finire dell’estate avrebbe mai potuto farmi pensare che l’avvicendarsi delle mie giornate avrebbe preso da lì all’inizio del nuovo anno una direzione tanto diversa da quella routine che scandiva le mie giornate fino a questi ultimi eventi.

Sono cambiati i ritmi, le situazioni, le prospettive, le aspettative…una piccola grande rivoluzione delle abitudini, dei luoghi, delle persone, dei tempi, che ancora a momenti fatico a comprendere e a gestire.

Mi ripetevo spesso nelle giornate che segnavano il passaggio dalla situazione precedente alla attuale, che mettevano il sigillo all’ennesimo fallimento delle mie aspettative per aprire uno spiraglio inaspettato su una nuova pagina del mio vivere quotidiano tutto da scrivere, che fosse stato il destino, il caso, chiamatelo come volete, a mettere in fila il concatenarsi esatto degli eventi, come pezzi di un puzzle ad incastro che mai era stato così tanto temporalmente perfetto in nessun altro momento della mia vita…

Mi ripetevo che il destino, il caso, chiamatelo come volete, aveva deciso così, e talvolta nella vita si debba seguire gli eventi, senza opporsi, farsi trascinare dalla corrente così come viene, in modo che “il tempo infallibile” ci faccia “incontrare il nostro destino”.

Non so se arriverò alla realizzazione dei miei sogni, ma un passo almeno inseguendo il Bianconiglio alla ricerca di un lavoro l’ho fatto, un salto nel buio di una professionalità che ancora non mi appartiene ma che ho intenzione di scoprire, un piccolo passo che confermi a quella parte di me che vuole accettazione, realizzazione, riconoscimento del proprio valore e delle proprie capacità, che sono una persona che vale, e che non può esser messa in un angolo nemmeno da una miserrima lettera che licenzia la matricola 30013.

Non sono un numero, e non ho nessuna intenzione di farmi ridurre a tale da nessuno… “ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.”

Perciò, se qualcuno di voi si rivede, si ritrova in quello che scrive Sergio Bambarèn, scrivete, raccontate la vostra esperienza, quello che vi sta capitando, e chissà che non ci sia qualcuno da qualche parte che vi legge e scrive altresì che cerca proprio voi, proprio nel momento in cui avete più bisogno di quello che è disposto ad offrirvi!

Io vi aspetto, contattatemi, e intanto preparo un po’ di tè per tutti, che davanti ad una tazza di te con vecchi amici, credetemi, possono esserci rivoluzioni nella vostra vita che non avreste mai potuto immaginare, nemmeno nei vostri sogni più remoti!

A presto!

Elena Brilli

 

Stai a vedere che ci riusciamo davvero!! E’ uscito il terzo numero dell’E-Zine “Il Mondo in un Blog”!!!!

copertina 3

E’ uscito il terzo numero dell’ E-Zine “Il Mondo in un Blog”!!!!

Questo il link da cui andare a scaricarlo per leggerlo!

Il-mondo-in-un-blog-FEBBRAIO-MARZO

Fatelo, dategli un’occhiata, perchè la cosa sta diventando interessante e sempre più ricca!

Le persone che ci scrivono sono talenti eccezionali…e non sto parlando di me, che sono probabilmente la più scarsa tra le redattrici…

Ci lavorano tanto, per la stesura e la pubblicazione e sono animate da una passione smisurata per la scrittura!

Il mio grazie speciale va a loro, per l’opportunità immeritata che mi danno di stare in mezzo a loro.

Quindi grazie a
Vittorio Tatti
Direttore – Redattore di “C’era una volta…
Blog: Ordine e Caos

Imma Gaglione
Redattrice di “Basta un poco di
zucchero…” – Copertina
Blog: im1dreamer

Silvia Boscolo 
Redattrice di “La Girastoria”
Blog: L’Isola oltre le Stelle

Lettrice Segreta
Redattrice di “Un libro fra le mani…”
Blog: Le Parole Segrete dei Libri

Lucia Boggia
Blog: Tra sogno e realtà

Anemone Cerami
Blog: AnemoneCerami.com

Eufemia Griffo
Blog Personale: Il fiume scorre ancora
MultiBlog : Memorie di una Geisha

Maria Rosaria Ferrara
Redattrice di “Spillaletture”
Blog: duemilaQ

Irene Donesi
Redattrice di “Keep calm, I’m a food
addicted”

In questo numero troverete anche la sezione dei racconti a tema “Il mare d’Inverno” con alcuni racconti scritti apposta da alcuni di noi per questa pubblicazione!

Scaricatelo, scaricatelo, scaricatelo e…leggetelo tutto d’un fiato!

E poi diteci cosa ne pensate!!!

Per noi è importante!

Vi suggerisco un buon proposito per il nuovo anno in arrivo…leggere “IL MONDO IN UN BLOG”

Copertina Natale

Eccoci qua alle soglie del nuovo anno, ed ecco il secondo numero dell’e-zine “IL MONDO IN UN BLOG”!!!

Ha una meravigliosa veste grafica tutta nuova e trovate anche una sezione dedicata ai racconti di Natale…ma, dico io…non avete già voglia di andare a darle un occhio???

Suvvia, è facile…basta cliccare qui! >>>>>>>>> Il mondo in un blog 2

Quello che invece trovate qua sotto è l’articolo che ho scritto io, per la rubrica “Inseguendo il Bianconiglio”, e che vi basti solo per stuzzichino, perchè merita davvero andare a leggerlo tra una portata del cenone e l’altra!!!

IL NATALE DEL BIANCONIGLIO

Era una giornata di caldo, si chiama estate mi hanno
detto…
Con la mamma siamo andati prima in treno, poi,
arrivati a Firenze, così la mamma chiamava il posto dove
siamo arrivati, abbiamo preso un autobus grande, a due piani,
tutto rosso, di quelli senza il tetto e siamo andati in giro per la
città.
La mamma mi diceva che c’erano cose bellissime da vedere, di
guardarmi intorno, che si vedeva il panorama della città ‘più
bella del mondo’ dal Piazzale Michelangelo…ma per me non
era tanto divertente guardarmi intorno, erano molto più belle
le fronde degli alberi che ogni tanto sfioravano la mia testa e
io alzando un braccio e mettendomi in piedi riuscivo a
toccarle…ma la mamma quando lo facevo mi brontolava tutte
le volte, diceva che era pericoloso…chissà perché poi…
Scesi dall’autobus siamo andati a far merenda in una grande
piazza dove la mamma diceva che c’erano il Duomo e il
Battistero, abbiamo mangiato la pizza, bevuto un po’ di Coca
Cola…ma poco perché la mamma dice che non mi fa bene…e
“E2
fatto un po’ di foto…e io facevo la linguaccia…
Poi siamo arrivati in un’altra piazzetta, dove c’era il mercato, e
un sacco di gente vestita strana, con le macchine fotografiche e
parlavano tutti in lingue che io non capivo… e c’era la statua
di un porcellino…e tutti la toccavano e si facevano le foto, e gli
mettevano un soldino nella bocca e poi stavano a vedere dove
cadeva, ed erano contenti se cadeva giù nella grata…
Io non capivo, così ho chiesto alla mamma e lei mi ha spiegato
che quella era la statua del Porcellino,una fontanella per
l’acqua in realtà, e che una leggenda diceva che se gli
accarezzi il muso, esprimi un desiderio, gli metti un soldino
nella bocca e lo lasci cadere, e quello cade diretto giù nella
grata, allora il desiderio si esaudisce.
Così ho chiesto alla mamma un soldino, lei me lo ha dato, l’ho
messo nella bocca del porcellino, ho espresso il mio desiderio
e, dopo avergli accarezzato il muso, l’ho lasciato cadere…
Il soldino non è andato giù diretto nella grata la prima volta, e
allora ho riprovato, riespresso il desiderio, sempre lo stesso, e
la seconda volta c’è andato davvero il soldino giù nella grata!
E allora tutto contento ho chiesto alla mamma se potevo dirle
il mio desiderio… e la mamma mi ha detto che i desideri sono
segreti, non li deve sapere nessuno…ma il mio desiderio era
troppo importante, così gliel’ho detto alla fine in un orecchio
alla mamma: “Il mio desiderio, mamma, è un DINOSAURO!
Vero però, non giocattolo!”.
La mamma mi ha detto di aspettare, perché i desideri non si
esaudiscono immediatamente, ma io sono stato tutto il
pomeriggio a guardare il cielo, perché è da lì che vengono i
desideri, è da lì che arrivano i sogni… e ho aspettato che 3
arrivasse il dinosauro…ma niente, non è arrivato, e la mamma
allora mi ha detto che dovevo aspettare ancora, e magari
aspettare Natale, perché i regali grossi li porta Babbo Natale,
e magari un dinosauro vero è abbastanza grosso da essere tra
le cose che porta davvero Babbo Natale!
Così, l’altra sera, mentre dettavo alla mamma la letterina da
scrivere a Babbo Natale, gliel’ho ricordato a Babbo Natale che
io il DINOSAURO vero lo desidero da tanto tempo, da quando
era caldo, e spero tanto che me lo porti adesso…perché è tanto
che lo aspetto ormai…”
Il DINOSAURO vero arriverà davvero per Natale, sapete?
È alto 140 cm, cioè alto quasi quanto me, e decisamente più
alto di quel bambino che lo desidera e lo aspetta cadere
dall’alto da quel pomeriggio di Agosto…è gonfiabile, e il più
veritiero possibile che io sia riuscita a trovare in giro…
Perché Natale è il regno incontrastato dei bambini, in quei
momenti magici dell’attesa, dalla lettera all’albero, al piatto con
il latte, i biscotti e la carota per le renne, alla frenesia della
mattina…in quei momenti magici si racchiude il mondo intero
delle loro attese, delle loro aspettative, delle loro speranze… il
Bianconiglio, in effetti, se ci pensate bene, di tutti i bambini
che non possono fare a meno di sognare, e credere…di vedere i
loro sogni dentro ai colori dell’arcobaleno e di cercare ogni sera
tra le stelle la via per arrivare all’isola che non c’è…
E l’ho cercato quel DINOSAURO dal momento stesso in cui ho
capito quanto fosse importante per quel bambino, perché un
bambino DEVE credere che i sogni si realizzino, DEVE essere 4
convinto che se una cosa la si desidera con tutto il cuore prima
o poi la si ottiene, che se si ha un sogno bisogna inseguirlo
finché non lo si raggiunge…perché sono convinta che solo così
possa diventare un giorno un adulto che CREDE in se stesso e
insegue giorno dopo giorno i suoi sogni…
Per quel bambino il Bianconiglio è oggi un DINOSAURO, ma
quante altre cose della sua vita assumeranno negli anni a venire
il ruolo affidato oggi a quel DINOSAURO?
Tra poco è Natale…non esiste più per noi la magia,
purtroppo…ma in ogni faccia stupita di ogni bambino che alza
gli occhi al cielo a vedere le stelle, ogni volta, noi possiamo
ancora riuscire a trovare il guizzo del Bianconiglio…e chissà
che non si risvegli in ognuno di noi, attraverso lo stupore dei
bambini, il desiderio della rincorsa!
Cercate di costruire la magia del Natale per i bambini…e,
credetemi, sembrerà di nuovo vero anche a voi!
Buon Natale quindi…e…guarda guarda! È andato di là!
Acchiappatelo per la coda il vostro Bianconiglio…è fate in
modo che non sia tardi stavolta…è il VOSTRO turno adesso, è
Natale anche per voi, è il turno dei vostri sogni!
Prima di salutarvi, vi ricordo che questo spazio virtuale è un
punto di raccolta di richieste e di risposte, di proposte e di
suggerimenti, e il mio compito è semplicemente quello di
smistare quale pacca sulla spalla sia la più giusta da dare a chi
di voi abbia voglia di esporre i propri sogni,i propri desideri e
perché no? i propri tormenti…il proprio Bianconiglio appunto,
qualsiasi esso sia…5
Avete voglia di usare questo canale e me in questo spazio per
provare ad acchiappare il vostro sfuggente Bianconiglio?
Io vi aspetto, contattatemi, e intanto preparo un po’ di pandoro
e panettone per tutti!
Buon Natale, sinceramente, di cuore, a tutti quanti.

BUONA LETTURA A TUTTI!

E dopo l’ E-ZINE… tutti a nanna!

Copertina

Annunciazione! Annunciazione!

E’ nata una nuova rivista on line… ve ne siete accorti?

Un grappolo di scrittori navigati, più io…che scrittrice non sono, e tanto meno navigata… ci siamo messi al lavoro e creato l’ E-ZINE Il mondo in un BLOG!!! (Questo il link per scaricarlo! https://drive.google.com/open?id=0B4MPIBMFrH3-cVNXVTRidWhtM00&authuser=0)

Andate a darci un occhio, perchè abbiamo bisogno della vostra collaborazione, e soprattutto dei vostri giudizi e delle vostre critiche, per migliorare, un pochino per volta, ad ogni nuova pubblicazione!

La rubrica di cui sono redattrice…che parolona, eh?… si intitola ‘Inseguendo il Bianconiglio’ , da brava Alice quale sono… 🙂  e l’articolo che porta la mia firma è questo:

 

Inseguendo il Bianconiglio…

Tutti quanti voi conoscete sicuramente la storia di “Alice nel paese delle meraviglie”, vero?

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (spesso contratto in Alice nel Paese delle Meraviglie, titolo originaleAlice’s Adventures in Wonderland) è un’opera letteraria pubblicata per la prima volta nel 1865 e scritta dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll. (fonte Wikipedia)

A parte la doverosa nota culturale, che voi conosciate la versione ufficiale del romanzo o le innumerevoli semplificazioni delle versioni per bambini, Alice all’inizio della storia, persa già nel sogno, incontra un coniglio bianco con panciotto e orologio da taschino, il Bianconiglio appunto, che va di corsa imprecando “Oimè! Oimè! ho fatto tardi!” e si infila poi nella sua tana, giù in una buca del terreno…

Alice lo insegue d’impulso, senza pensare a come avrebbe poi fatto ad uscire dalla tana, e cadendo nel buco iniziano le sue meravigliose avventure…e lei cade, si rialza, cresce, rimpicciolisce, incontra problemi, vi pone rimedio, è presa dallo sconforto, viene consolata e aiutata da personaggi strani e bizzarri…

In mezzo alla difficoltà di non saper come fare a tornare a casa, anche un semplice e sconclusionato tè con il Cappellaio Matto che festeggia allegramente il suo ‘Non Compleanno’ (il ‘Non Compleanno’ di ogni giornata di ognuno di noi…), la aiutano a passare qualche momento spensierato e a tirare il fiato.

Ispirandosi alla folle o saggia, avventurosa o scioccamente spericolata rincorsa di Alice, questa rubrica vuole essere un luogo condiviso in cui, nel momento in cui ognuno di noi debba trovarsi ad inseguire il suo Bianconiglio, sia esso un sogno nel cassetto, un cambiamento interiore o una difficoltà di qualsiasi genere, possa trovare l’aiuto di chi è già passato da quella strada e sappia dare delle dritte per evitare di inciampare, oppure un consiglio, un suggerimento, un’idea nuova, uno spunto impensato per arrivare ad una soluzione, o anche solo un novello ‘Cappellaio Matto’ che lo aiuti a farsi due risate e a tirare il fiato, fosse anche solo per il tempo di una tazza di tè…

Il Bianconiglio signori cari sono i nostri sogni, i nostri progetti, le nostre storie d’amore, la nostra curiosità, le nostre sperimentazioni, i nostri desideri, i nostri impulsi emotivi…

E nel personale percorso di inseguimento ciascuno del proprio Bianconiglio, a chi non farebbe piacere incontrare qua e là uno Stregatto, un Brucaliffo, un Cappellaio Matto, una Lepre Marzolina, o chissà quali altri personaggi veri o reali, amici in carne ed ossa o solo virtuali, oltre lo schermo di un pc, che interrompano per qualche attimo i pensieri che girano confusi in mente e diano sguardi nuovi, prospettive diverse, vedano il tuo sogno e il tuo problema con occhi e menti altre dalla tua, riuscendo a dare nuove direzioni alla realizzazione, o alla soluzione di un problema… una cosa alla quale non si era pensato, una dritta utile a fare un passo avanti, o semplicemente una pacca sulla spalla a dire “Coraggio che vai bene! Ce la puoi fare!!!”…

Avete idea di quanto tutto possa sembrare molto più semplice se qualcuno ti si avvicina e ti sussurra all’orecchio “Io sono con te, condivido le tue aspirazioni, comprendo la tua sete, il tuo percorso, il tuo desiderio…” oppure “Io ci sono già passato e ho fatto in questo modo per superare questo problema, e ne sono uscito magnificamente…” oppure ancora “Tranquillo andrà tutto bene…”?

E non importa da dove arrivi la voce amica, la mano tesa, che sia reale e vicina o lontana centinaia di chilometri, ma affine in termini di emotività, una spinta verso la realizzazione dei propri sogni o la soluzione di un problema aiuta più di quanto non farebbe la magia se fossimo dotati di bacchetta magica e di formule adatte ad ogni soluzione…

Una parola di aiuto, una risata condivisa, uno scambio di opinioni a tutto tondo e senza barriere spazio temporali saranno in questa rubrica le nostre, le vostre magie…le nostre e vostre formule magiche per inseguire il vostro Bianconiglio.

Così, questo spazio virtuale sarà un punto di raccolta di richieste e di risposte, di proposte e di suggerimenti, e il mio compito sarà semplicemente quello di smistare quale pacca sulla spalla sia la più giusta da dare a chi di voi esporrà i propri sogni, o i propri tormenti…il proprio Bianconiglio appunto

Perchè se ci si ferma a prendere uno sconclusionato tè con amici che ti fanno tirare il fiato, e qua e la ti danno dei consigli o ti mostrano delle nuove prospettive, poi si riparte con maggior slancio e il cuore un po’ più leggero ognuno dietro al proprio Bianconiglio, no?

E magari con qualche idea nuova per arrivare anche prima di lui!!!

Che ne dite?

Avete voglia di usare questo nuovo canale e me in questo nuovo spazio per provare ad acchiappare il vostro sfuggente Bianconiglio?

Io vi aspetto, e intanto metto a bollire il tè!

Che ne dite, andate a darci un’occhiata?

Presto arriveranno nuove pubblicazioni… vi terrò aggiornati!

Stay tuned!

🙂