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Filastrocca del bimbo a colori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(immagine dal web)

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C’era una volta, ma dove chissà,

un luogo un pò strano a vederlo da qua.

Erano sempre tutti scuri e arrabbiati

e facevan discorsi ben poco sensati.

Nere le facce, neri anche i cuori

“Non vogliamo nessuno che porti i colori!”

Questo dicevan come pecore in coro

e il buio abitava ogni parte di loro.

Poi venne dal mare salvato un bel giorno

un bambino che aveva i colori del mondo.

Narrava di terre baciate dal sole

sconfitto da guerre che il cuore non vuole.

Narrava di freddo, di fame e di vento,

di lunghi cammini compiuti a stento.

Visto aveva il filo spinato

che la libertà gli aveva levato.

Poi il mare alla fine lo aveva cullato

ma in una notte d’inverno si era arrabbiato.

Solo, impaurito, smarrito e bagnato

finito il viaggio, lì era arrivato.

Nel paese sognato degli uomini spenti,

che paura avevano, stretta tra i denti,

che il bimbo arrivato dal posto lontano

venisse a prender le cose di mano.

Ma il bimbo voleva solo cominciare a sperare

di poter un giorno tornare a giocare.

Dal buio informe del coro belante

si alzò improvvisa una voce squillante:

“Ma quello è un bimbo come son io,

può essere suo tutto quello che è mio!”

“In cambio sapete che cosa farà?

A vivere insieme ci insegnerà!”

“E il buio tremendo di sterili cuori

verrà riempito dai suoi bei colori!”

Così disse entusiasta quel bimbo sincero

e prese per mano il suo amico straniero.

Andarono incontro ad un giorno nascente

che vedrà stare unita tutta la gente.

Perchè il diverso è uguale, se visto col cuore,

e insieme inventiamo un nuovo colore.

 

(Elena Brilli)

 

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Voleva solo andare al cinema…

Il mondo dei bambini è un caleidoscopio fantastico in cui si mescolano realtà e fantasia creando di volta in volta mondi nuovi di meravigliosa magia.

In questi ultimi giorni (…ma se ci pensiamo bene è sempre successo, in tutta la vigliacca storia del genere umano…) i bambini sono le vittime più innocenti e proprio per questo più mediaticamente e ipocritamente potenti per descrivere l’assurdità delle immense migrazioni di uomini che investono le nostre coste, e i confini dei nostri lussuosi, ricchi, sordi e ovattati paesi…

Le immagini dei bambini morti sulle nostre spiagge hanno fatto il giro del mondo e bagnato le nostre guance…forse perchè nessun adulto che abbia un cuore riesce a rimanere indifferente alla sofferenza dei bambini…o forse perchè, soprattutto se i nostri figli vivono la nostra più o meno privilegiata vita accanto a noi, riconosciamo in ognuno di essi proprio quel figlio che dorme sereno nel suo lettino nella stanza accanto, e scacciamo con le lacrime l’idea che al loro posto poteva esserci lui…al posto delle loro madri e dei loro padri potevamo esserci noi…

Nessuno li vuole da vivi…ma da morti ogni angolo di casa in cui sia accesa una tv diventa la loro casa…

Ma, come dicevo, gli occhi dei bambini trasformano la realtà e riescono a renderla migliore di quanto qualsiasi mente adulta, resa ottusa dagli anni che passano e dalla consapevolezza che schiaccia i sogni, sarebbe mai in grado di fare.

Così accade che in un breve viaggio in macchina io dica a mio figlio di avergli comprato il dvd di “Home – A casa”, un lungometraggio animato che lui aveva visto al cinema con suo padre qualche mese fa, perchè ero curiosa e volevo vederlo anch’io insieme a lui.

E allora accade che lui cominci a raccontarmelo a spezzoni, ridendo felice delle parti divertenti, e mischiandoci insieme i personaggi del più recente “Minions”, anch’esso visto col padre la scorsa settimana, dicendomi che era contento di rivederlo con me perchè faceva molto ridere.

La sua risata diventa allora il suo modo di ringraziarmi.

Poi accade che le risa cessino e lasci cadere nel silenzio questa frase:

“Sai mamma, i bambini  e le mamme che non hanno da mangiare nei loro paesi vengono qua, in Italia, perchè vogliono andare al cinema a vedere i film (intendendo i ‘suoi’ film, i cartoni animati…)… che così almeno possono farsi  due risate…”

Mi ha colpito la frase perchè credo che non possa non aver visto le immagini strazianti che sono circolate in ogni canale della nostra televisione a tutte le ore…ma per lui, quei bambini, volevano solo andare al cinema…

I bambini ridono rumorosamente al cinema, ci avete fatto caso? …e parlano ad alta voce…e non riescono a star fermi sulla poltroncina, si muovono, partecipano, chiedono spiegazioni…

Almeno, il mio lo fa…

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(immagine dal web)

Così, secondo mio figlio, Lui…voleva solo andare al cinema…

E avrebbe riso forte…si sarebbe alzato in piedi, avrebbe parlato ad alta voce, avrebbe chiesto, curioso…

Me lo immagino, accanto al mio…

Cazzo… voleva solo andare al cinema…. e ridere…