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Lucciole in inverno

(immagine personale)

Come lucciole in inverno

atomi di luce illuminano

sentieri impervi

nell’oscura selva degli uomini.

Sta arrivando

un nuovo

Natale

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…ecco la pallina…e stun tu ru tun tun tun…in buca… Nooooooo!!!!

flipper

(immagine dal web)

Una sera come le altre, parcheggiata la macchina, faccio scendere il mio cucciolo e gli chiedo: “Ti va di accompagnare la mamma a prendere il caffè?” “Sì dai andiamo, così mi compri il chicco!”

Ecco il rituale che si ripete, la passeggiatina per arrivare al circolino del paese dove crocchi di anziani giocano in circolo animate partite a briscola o scala 40, il caffè, la scelta del chicco, l’arrivederci…

Ma stasera la coda dell’occhio si è posata all’angolo della stanzetta, buia perchè vuota, adibita a minuscola sala giochi per gli adolescenti del quartiere… nell’angolo più lontano la figura imponente di un flipper…

Non ho resistito, ho acceso la luce della stanzetta e ho detto a mio figlio: “Vieni, che stasera giochiamo a flipper!”

L’ho sistemato in piedi davanti a me, su una delle seggiole di plastica che adornano le pareti spoglie della stanzetta, le sue manine sulle mie già in posizione sui pulsanti laterali, inserito la moneta, e si è acceso l’unico gioco “moderno” a cui sia mai riuscita a giocare…un balzo a piè pari nel passato!

Sarà che sono “anzianotti inside”, così dico scherzosamente di me stessa, ma davvero negli anni della mia infanzia e adolescenza non sono mai riuscita, e ancora non ci riesco, a giocare a nessuno dei video giochi che dalla metà degli anni ’80 hanno cominciato ad invadere gli spazi di condivisione, i bar del quartiere ad esempio, le sale ricreative dell’oratorio, fino a conquistare spazi tutti loro e arredare le sale giochi di ogni paese, per poi tristemente lasciare il posto, da qualche anno a questa parte, ai videopoker, squallidi ricettacoli delle variopinte miserie umani dei nostri tempi…

Nei video giochi elettronici non riesco a coordinare mente e mani, sono completamente imbranata, irrimediabilmente incapace… ma il flipper! ah, il flipper con le sue rumorose meccaniche a molla, le leggi fisiche di gravità, i tunnel, i passaggi sopraelevati, gli spazi rimbalzanti, con il loro rumore tanto simile allo scoppiettio dei pop corn, l’occhio che prova a seguire la pallina, l’impegno anche fisico, lo scatto il guizzo per pigiare nel miglior tempo utile possibile i pulsanti ai lati e azionare i respingenti per ricominciare il gioco… altro giro altra corsa!…e poi la traiettoria inesorabile della pallina che si infila nel mezzo tra i due, e pigi, pigi, sperando che lo spostamento d’aria le possa far cambiare direzione anche in maniera infinitesimale, in modo da riuscire a riagguantarla… e il “Noooooooo!!!!” che esce spontaneo, che non puoi trattenere, quando il round finisce e la pallina infila la buca…

Si ripete il tutto per tre o quattro volte, a seconda di quante palline hai a disposizione della tua cartucciera, talvolta succede che una ti venga rimessa in gioco, per non ho mai capito quale logica, poi l’ultima pallina infila dritta dritta la buca, e su display a pixel grandi ancora quasi come mattonelle compare la scritta GAME OVER… le luci allora si spengono, la voce metallica che ti ha incitato e accompagnato aggiornando il punteggio si quieta…e hai finito…

Che meraviglia!

E mio figlio che davanti a me incitava la pallina e diceva all’unisono con me il fatidico “Nooooooo!!!!” è stata una bellissima sensazione! “Mi piace giocare a flipper mamma!!!”

Non tutto è andato perduto nel tempo… potrà raccontare ai suoi figli di averci giocato, lui sì, con il flipper, quello vero, una volta, quand’era piccolo, insieme alla sua mamma!

Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritti fino al mattino.

“Mamma, voglio che lasci le mie stelle accese tutta la notte, per tutte le notti!!!”

Questa la frase di mio figlio stamani, e queste le sue stelle:

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Le luci sono una delle cose più affascinanti e meravigliose che caratterizzano e inondano ogni punto in cui si posa lo sguardo durante il periodo che precede il Natale…e io le aspettavo per ricostruire al mio bimbo il suo “piccolo angolino di cielo”…

Dal vivo, vi garantiscono riempiono la sua cameretta di magia…prima di dormire e sognare, di draghi e folletti, di principi e fate, di pirati e robot….

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!….

Son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è. che non c’è

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te

Son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è…. che non c’è

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te

Perchè? Perchè lo faccio?

Perchè voglio che ci creda…esattamente come non ho mai smesso di crederci io…

 

Christmas lights and stars

Sta arrivando Natale…e questo è forse l’ennesima volta che leggete un inizio così…

Beh, mettetela come volete il Natale sta arrivando davvero e le città, le strade, i negozi e le case perfino si addobbano di ghirlande luminose che cambiano la percezione dello spazio, del tempo e danno un sapore e un calore nuovo all’aria invernale che si respira…

Riduttivo parlare del Natale solo in questi termini direte voi…

Verissimo…ma la spiritualità del Natale, il suo significato profondo sono ormai persi da così tanto tempo, inghiottiti nel consumismo di questa nostra società misera di ideali di ogni tipo, che non mi sento di impoverirli ulteriormente se parlo delle luci del Natale…

Da ex studentessa di Architettura alla Facoltà di Firenze avevo imparato quanto fosse fondamentale la luce nella progettazione degli spazi…cambiare il posizionamento di una luce, di un’apertura, di un’esposizione al sole cambiava l’intero progetto, l’intera percezione e fruizione dello spazio…

Le luci del Natale a me hanno sempre fatto lo stesso effetto…sono affascinanti in un modo quasi sognante…

Cambiano la percezione dell’incrocio delle vie che percorri tutti i giorni per andare al lavoro, rendono più belle le vetrine dei negozi, fanno vivere alberi e case, scaldano il soggiorno di casa e senti un calore diverso quando rientri a casa stanco la sera, anche se il termometro indica sempre la stessa temperatura…

Detto in poche parole…scaldano il cuore…

E se dipendesse da me le terrei ovunque accese tutto l’anno…una danza di lucine che rendono vivo lo spazio del buio, al calar della notte…anche ad agosto…

C’erano le lucciole una volta in estate…

Le luci del Natale simulano e metaforicamente ricalcano il significato delle stelle che illuminano il cielo, lo rendono vivo…

Belle le stelle…quante volte sdraiata sul terrazzo a guardarle luccicare nel cielo estivo…l’aria che cambia sapore, il cuore che si scalda, la mente che si rasserena…

Ma io in realtà in quasi quarant’anni non le avevo mai viste davvero le stelle…

Vivo nell’area metropolitana tra Firenze Prato e Pistoia, fortemente inquinata a livello luminoso, e anche andando a cercare il punto più alto in collina e il più buio, lontano più possibile dal centro abitato, io non avevo mai visto le stelle così come mi è capitato di vederle nell’alta campagna senese a fine estate…

Poco fuori dal piccolo centro abitato, aperta campagna, l’aria fresca di fine estate, niente luna, alzo gli occhi al cielo e….WOW CHE MERAVIGLIA!!!

Una quantità di stelle, delle più varie dimensioni, che non immaginavo potesse esistere:

…nugoli di stelle minuscole spruzzate nel cielo nero come gli sciami dei moscerini sulla frutta in estate…

…le stelle più grandi a formare i disegni per me indecifrabili delle costellazioni…

…tra una stella grande e l’altra scie di minuscoli puntini luminosi come gli spruzzi sul foglio bianco delle vecchie stilografiche che intaccavano sulla ruvidità della carta…

Sono rimasta incantata a guardarle…che bellezza!

La visualizzazione reale, finalmente, del ‘manto di stelle’ tante volte letto e decantato nelle poesie di ogni poeta del quale abbia avuto modo di conoscere il lavoro…

Una sensazione fantastica nell’animo, nel cuore, nello stomaco, nel cervello…indescrivibile…

Tanta bellezza a nostra disposizione lassù, ogni sera, per aiutarci a sentirci meno soli, una misteriose attrazione magnetica…per scaldarci l’animo, per augurarci una notte serena…ogni notte…

Cercate, se vi capita, di andare a trovare un posto in aperta campagna, veramente al buio…e alzate gli occhi…è meraviglioso!

Dopo aver visto finalmente tutta la potenza e la bellezza di un cielo stellato, ora capisco perchè mi affascinano così tanto le luci del Natale…è un misero tentativo di ricreare quaggiù, nel nostro piccolo, tutto quello che ogni notte si trova lassù…

Lasciamocele intorno, tutto l’anno,  nelle nostre tristi notti cittadine, le luci del Natale…chissà che non possano aiutare davvero i nostri animi a rasserenarsi ogni sera…

Ogni anno ai nostri bimbi ci affrettiamo a spiegare con dovizie di particolari, che devono essere buoni quando arriva il Natale, ma noi adulti ci dimentichiamo ogni giorno di farlo…

In mancanza delle stelle nelle nostre città inquinate di luce, magari la danza delle piccole lucine di Natale potrebbe aiutarci a ricordare come si fa…