Annunci

Sere come questa

Ci sono sere come questa
In cui senti che non sei forte per niente
E aspetti una voce che non si sente
Vorresti accanto una presenza assente.

Ci sono sere come questa
In cui capisci che smettere di aspettare
Vale solo quando non hai voglia di dare.

E allora continui a sognare
Che qualcuno si accorga di quanto bella saresti da amare.

Annunci

Finisce l’estate

Nell’ora della sera in cui luna e sole dividono lo stesso spicchio di cielo,

punge improvvisa la malinconia insieme al primo vento fresco di settembre.

Finisce l’estate.

Tramonto

20160905_194938

(immagine personale, 05/09/2016, ore 19:45)

 

Finisce l’estate.

 

Con essa lentamente si chiude

lo spiraglio di cuore aperto

allo sbocciare dei fiori di aprile.

 

Arriveranno autunno e vento

che il cuore nasconde sotto grigi colori

e coltri di abiti goffi.

 

Dormiranno  le emozioni nel gelido inverno

gravate di altri pensieri pesanti.

 

Mi preparo al letargo del cuore.

 

Lascio che vadano il calore ed il sole

e con essi i ricordi della mia stagione più bella.

 

Aspetterò la nuova primavera.

 

Saranno capelli più canuti 

e spirito sempre più stanco. 

 

Ma

 

prima o poi

 

sarà primavera

 

di nuovo.

E.B.

Pace

E’ da un pò di tempo che mi sveglio ogni mattina con un vago senso di insoddisfazione, eppure so che tutto sommato le cose vanno bene così.

Ma la notte, coi sogni che ancora non si arrendono, accidenti a loro, stride col giorno e mi ci vuole un pò ad abituarmi ogni mattina alla rassegnazione.

Sarà che sono stanca di stare da sola, che avrei voglia di amore e abbracci e mani intrecciate e dialogo e scontri anche, perchè no?… sarebbe comunque meglio di quello che ho, che proprio niente non è, ma sono frequentazioni sterili, che lasciano in bocca la sensazione sempre più sgradevole di essere usata e non amata.

La solitudine affettiva è una brutta bestia, alimenta i sogni invece di sopirli, e i sogni sono bestie se possibile anche peggiori.

Ma oggi no.

La giornata che volge al termine è stata una gran bella giornata.

Col mio bambino abbiamo passato una bella mattinata speciale, ricca di complicità, emozioni, sorrisi, baci, abbracci…la realizzazione di un piccolo sogno di questa mamma sempre più sgangherata forse, ma dannatamente orgogliosa del suo ometto.

Poi pranzo insieme e nel primo pomeriggio lo lascio dalla nonna paterna, per stare il fine settimana col il babbo, non prima però di averlo sentito cantare a squarciagola, durante il percorso in macchina, una canzone che passa in radio in questo periodo, biascicata in quell’inglese surreale inventato dai bambini che tanto ricorda l’ Adriano Celentano degli anni ’70, quando cantava ” Prisencolinensinainciusol“, e aver riso, e esser stata brontolata perchè ridevo, e essermi sentita rispondere alla domanda di cosa stesse dicendo che “é in una lingua diversa dall’italiano, mamma, non puoi capire quello che dice!

Poi torno a casa, e di solito è il momento peggiore, perchè la solitudine prima che mi abitui all’idea di non aver intorno nemmeno il mio bambino, si fa davvero pesante…ma oggi no.

Mi metto un paio di pantaloni, una canotta, acchiappo il mio cappello da spiaggia, inforco gli occhiali da sole, le cuffie negli orecchi, una bottiglietta di acqua, il mio libro preferito, esco di casa e inizio a camminare.

13510917_10207719705963057_2686432193166631735_n

Mi faccio a passo spedito i 4 Km circa che mi separano dal parco vicino a casa, mi accompagna la musica e la poesia di Bobo Rondelli, guardo la mia ombra disegnata dal sole sull’asfalto e mi dico tra me e me che tutto sommato, ancora, non sono affatto male…arrivata quasi a quarant’anni mi piaccio come forse non mi sono mai piaciuta, e mi spiace un pò che nessun uomo se ne accorga, ma peggio per loro, non sanno cosa si perdono… (anche se, a dirla tutta, un paio di apprezzamenti, nonostante la musica in cuffia, li ho sentiti, e me li sono intascati, orgogliosa…)

13517588_10207719702762977_7569918959813289748_o

Arrivo nel parco, mi trovo un bell’ulivo giovane sotto cui sedermi, tolgo scarpe e calzini e coi piedi che affondano nell’erba, mi metto a leggere.

Ogni tanto tira qualche alito di vento estivo sì, caldo sì, ma deciso e a suo modo rinfrescante.

Mi guardo intorno, a tratti un occhio sospende la lettura e va al cellulare e tra le altre cose ricevo il preventivo per le ipotetiche vacanze al mare che sto progettando per me e il mio bambino ad agosto. Potremo andare al mare, andremo al mare, anche quest’anno, forse, ce la facciamo…non è ancora detta l’ultima parola, ma probabilmente ce la facciamo.

Sorrido.

Tante volte ho sorriso oggi.

13490582_10207719699842904_7356208756119531840_o

Leggo per un paio di ore, poi il sole comincia a calare, le ombre si allungano e rifaccio il percorso a ritroso che mi riporta verso casa. Ancora la musica, stavolta però metto la radio e mi ascolto anche il notiziario, mentre il mio cappello da spiaggia dondola in sincronia perfetta col mio braccio che accompagna i passi.

Arrivo a casa, prendo il caffè al circolino sotto casa. Adoro il caffè.  C’è il raduno delle Vespa Piaggio e stasera ci sarà della musica rock suonata dal vivo, sentivo il sound check da casa nel pomeriggio mentre mi cambiavo prima di partire. Provavano gli AC/DC. La serata promette bene, e comunque meglio del ballo liscio di ieri sera.

Sorrido di nuovo. Farò la doccia, mi darò una sistemata, metterò i tacchi e uscirò stasera.

Ancora una volta sorrido.

Tante volte ho sorriso oggi.

Oggi sono in pace.

 

E’ andata così

11931208_1531814730447523_429989639_n12277631_430432453794002_1415001135_n

Il cielo tinto di rosa che odora di primavera.

In macchina, si torna a casa dopo la giornata di lavoro.

L’autoradio suona una voce urlante, graffiata, irosa e triste insieme.

Riconosco Loredana Bertè, ma la melodia non mi è familiare…non che ne conosca l’intera discografia, ma quello che sento, musica e parole suona proprio come nuovo.

La ascolto mentre guido, ne assorbo le parole e le note…mamma mia che bella che è questa canzone…

Lo speaker annuncia poi il titolo del nuovo singolo dell’artista, che anticipa l’uscita del disco di qualche giorno. L’ha scritta Luciano Ligabue per Loredana Bertè.

E’ bella questa canzone, accidenti se è bella.

Ci sono i bilanci di una vita, l’amarezza di cose state e cose perdute, c’è orgoglio e fierezza…e poi quel senso di rassegnazione che anticipa di poco, quasi preannuncia, una sorta di indulgenza plenaria verso il passato che porta finalmente a far pace con se stessi.

E’ una bella metafora della vita, un pò di tutte le vite, anche della mia…

Aiuta a far pace, aiuta a respirare e ad andare avanti.

Me la sono sentita mia.

Accidenti se è bella questa canzone…

È andata così (testo e musica di Luciano Ligabue)

È andata così
è andata che canto canzoni
non so riparare i motori o roba così
qualcuno ti spiega la vita, ti da soluzioni
intanto io canto canzoni… è tutto qui.

Sarà solo un gioco
sarà che ci gioco da tanto
sarà che si gioca da soli
e così sia
conosco il silenzio
e quanto può fare spavento
però non ho tempo né voglia di nostalgia.

Cosa vuoi sentire
la mia o la tua verità
seguirò il mio manifesto in un’altra città
finché c’è chi ascolterà
e poi andrà, dove andrà.

È andata così da sempre ho il fiato sospeso
da sempre magari ho il bisogno di un po’ d’allegria
non so come sia fare conti o tirare su case
è andata che è tutta alta e bassa marea.

Cosa vuoi sentire
la mia o la tua verità
salirò nuda su un palco di un’altra città
finché c’è chi ascolterà
e poi andrà, dove andrà
e poi andrà, dove andrà.

Può darsi che qualche canzone ti suoni ruffiana
chi è che non cerca comunque un po’ di compagnia.

È andata così comunque tutto compreso
chissà cosa mi fa cantare i fatti miei
è andata che mi hanno lasciato il microfono acceso
ma forse non serve nemmeno mi senti se vuoi

Cosa vuoi sentire
la mia o la tua verità
strappo coi denti i momenti di felicità
finché c’è chi ascolterà
e poi andrà, dove andrà
e poi andrà, dove andrà
e poi andrà, dove andrà
e poi andrà, come andrà.

Voci precedenti più vecchie