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Mrs BlackMamba e il suo outfit double-face

Sezione trascuratissima ultimamente questa del Dress Codema che ci volete fare…sono una donna impegnata… 🙂

Ma ecco che stasera vi presento la mia Mrs BlackMamba, il mio manichino a figura intera, acquistato usato su internet, che da qualche mese mi fa compagnia all’angolo del letto, e talvolta si offre silenziosamente volontaria per fare da attaccapanni, o porta abiti… 🙂

Non la trovate deliziosa ed elegantissima?

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(Mrs BlackMamba – foto personale)

Oggi l’ho vestita con un’abito duble-face, che mi è stato regalato dalla persona che amo l’anno scorso, sulla spiaggia di Palau in Sardegna.

Il venditore era uno dei tanti ambulanti di colore che affollano le nostre spiagge da borghesi più o meno benestanti con le loro mercanzie, uno di quelli che il mio bimbo aveva definito, e ricorda ancora, con moto quasi affettuoso un “Watusso di Sardegna“…

Perfezionato l’acquisto del mio particolarissimo estivissimo abitino coloratissimo, il “Watusso di Sardegna” aveva ‘regalato’ al mio cucciolo un braccialetto in pelle ed ematite…salvo poi chiedere 5 euro in più a me, perchè il braccialetto proprio non poteva regalarlo…

Io avevo accettato il ‘regalo’ , così tanto apprezzato da mio figlio che subito mi aveva chiesto di tenerglielo da parte per quando sarà grande…non potevo più rifiutarlo… 🙂

Nel pomeriggio della scorsa domenica, aprendo l’armadio in cerca di qualcosa da mettere per un’incerta passeggiata sotto l’imminente pioggia, me lo son trovato davanti e l’ho indossato…ma come non farvelo vedere?

Quella che vedete sotto è la versione n° 1 – Tuta

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(Versione n° 1 – Tuta – foto personale)

Il bustino elastico goffrato e i pantaloni a 3/4 larghi e sblusati, con elastici al ginocchio…

Ma…

Basta capovolgerlo sottosopra, passare la testa in un taglio del tessuto tra le gambe, studiato ad arte, infilare le braccia dove prima stavano le gambe, et voilà!!!

Ecco la versione n° 2 – Abitino 

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(Versione n° 2 – Abitino – foto personali)

Il bustino elasticizzato e goffrato diventa una minigonna aderente, a contrasto con la blusa larga con maniche a pipistrello…

Trovo che il taglio di questo abito sia geniale!

Ammetto che il suo confezionamento non sia per niente buono, le cuciture sono storte e fatte male, ma avrei fortissima la tentazione di smontarlo, ricavarne il modello e ricucirmene un altro uguale…ma fatto meglio! 🙂

Ultima chicca, i sandali, bianchi, a listini di pelle con un motivo a foglie in pelle tagliata a vivo sul collo del piede… Riuscite ad indovinare marca e misura?

Ok, ok…è impossibile…

La risposta è Primigi Girl, numero 33…e mi stanno alla perfezione!!!!

Non ci credete????

😀

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Il rumore del mare

Il mare è uno degli elementi della natura che più esercita un potere quasi magico sulla mia anima…

Vedere il suo muoversi ciclico, ascoltare la sua voce ritmata ma mai uguale, sentirne l’odore umido e salino, toccarne l’acqua rigonfia di elementi minerali che rimangono sulla pelle è ogni volta un’esperienza sensoriale che non ha pari, secondo me, in nessuno degli altri elementi di quella meraviglia immensa che è la natura.

Ricordo una notte, di diversi anni fa…facevo la cameriera…fine estate…ero uscita dal lavoro intorno alle 2 e mezzo…

Non avevo voglia di andare a casa e, a differenza di quasi tutti gli altri giorni, non ero andata al lavoro con la mia motoretta ma in macchina…

Così, quasi mossa da una necessità primordiale di ritorno alle origini, imboccai l’autostrada, direzione mare…

Arrivai a Viareggio (la località marittima più vicina in linea d’aria…) intorno alle 4 del mattino…parcheggiai la macchina, arrivai in spiaggia, raggiunsi il bagnasciuga, tolsi le scarpe e misi i piedi in acqua…poi mi sedetti al confine tra acqua e sabbia e mi misi ad ascoltare il rumore del mare…

Ricordo che provai anche a registrarlo con il microfono del cellulare…ma i risultati furono pessimi…

Rimasi così un’oretta, l’acqua lambiva i miei piedi, le mani affondavano nella sabbia, nel buio quasi completo i miei occhi vedevano luccicare le onde alla flebile luce di uno spicchio sottile di luna…e ascoltavo la voce del mare…

Le lacrime presero a scendere incontrollate e incontrollabili, i pensieri cominciarono a vagare in libertà sconnessa e si confondevano con il ritmo delle onde…lentamente però riacquistavano un loro senso, una loro armonia, una loro musicalità…

Il rumore del mare lentamente mi calmava…mi donava la sua calma…il suo respiro quieto…sempre uguale, ma ogni volta diverso…

Lentamente, il rumore calmo delle onde rimetteva tutto quanto al proprio posto…

Asciugate le lacrime, ripartii verso l’entroterra verso le 5…e arrivai a casa poco dopo le 6 del mattino…e già era giorno…

Sarei dovuta andare al lavoro di nuovo solo nel pomeriggio, così mi misi a letto e mi addormentai di un sonno profondo e leggero… finalmente sereno, rigenerato, carico di una nuova forza…

Ecco il potere che il mare ha su di me…una catarsi rigeneranre e depurativa dei pensieri e dell’anima…

 

“Nightswimming”…

“Nightswimming deserves a quiet night
The photograph on the dashboard, taken years ago,
Turned around backwards so the windshield shows
Every streetlight reveals the picture in reverse
Still, it’s so much clearer
I forgot my shirt at the water’s edge
The moon is low tonight

Nightswimming deserves a quiet night
I’m not sure all these people understand
It’s not like years ago,
The fear of getting caught,
Of recklessness and water
They cannot see me naked
These things, they go away,
Replaced by everyday

Nightswimming, remembering that night
September’s coming soon
I’m pining for the moon
And what if there were two
Side by side in orbit
Around the fairest sun?
That bright, tight forever drum
Could not describe nightswimming

You, I thought I knew you
You, I cannot judge
You, I thought you knew me,
This one laughing quietly underneath my breath
Nightswimming

The photograph reflects,
Every streetlight a reminder
Nightswimming deserves a quiet night,
deserves a quiet night”

Stasera mi va così…

Questa è secondo me una delle più belle canzoni mai scritta dai R.E.M….

E’ evocativa…tranquillizzante…mi fa respirare a pieni polmoni quando la ascolto…è un abbraccio…una dolce carezza che riempie l’anima nel buio della notte…

E mi sembra di essere davvero nell’acqua…di perdermi, rigenerarmi…tornare a galla…

Averla riascoltata stasera mi ha fatto ricordare una notte d’estate di diversi anni fa…

Facevo la cameriera…lavoravo sette giorni su sette…mai un riposo in tutta l’estate…

Una sera, avevo staccato alle 2:30 circa…prendo la macchina…e da sola…vado al mare…

Arrivo intorno alle 4…poca luna quella sera…ma mi son messa sul bagnasciuga, da sola, ad ascoltare il mare…

Eravamo io…la sabbia fresca sotto i miei piedi e il rumore ritmato, placido…sereno…della risacca…

Che bella sensazione…

Ricordo di aver pianto…poi il suono del mare mi ha calmato…donato la sua calma…il suo respiro quieto…sempre uguale, ma ogni volta diverso…

Non ho fatto il bagno però…chissà perchè…

Tornai a casa che erano quasi le 6…albeggiava…e mi addormentai in pace con me stessa, con la mia vita, con il mondo…

Questa canzone dei R.E.M. mi da la stessa sensazione…mi rasserena…

E curiosando in rete stasera ho trovato quest’altra versione:

…pianoforte e voce…niente archi…

…più lenta di quella che conoscevo come versione ufficiale…

…ed è ancora più bella…

…se la ascoltate…è esattamente il ritmo del mare in una notte d’estate…

E’ il mio modo, stasera, per augurare una notte serena a me…alle persone a cui voglio bene…a tutti voi…

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