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Un fine settimana da ricordare

Scrivo, immersa nel buio e nel silenzio, di una fine domenica come tante, perchè devo assolutamente ricordare il fine settimana appena trascorso. E lo voglio ricordare perchè è stato costellato di piccole grandi conquiste, di acqua, colori, calore, profumi, bellezza e meraviglia. E io ho bisogno di crescita, di acqua, di colori, di calore, di profumi, di bellezza e di meraviglia. Ne ho bisogno più o meno come dell’aria che respiro, adesso ne sono certa, adesso lo so.

Sabato sera da sola, immersa in quella solitudine che mi sta diventando amica fidata, e allora mi sono messa il mio costume più bello e sono andata in un centro benessere ad incontrare gli elementi veramente vitali per me: il silenzio e l’acqua. Ci sono andata da sola, nonostante la mia testa combattesse col dubbio che potesse essere una buona idea, andarci, così, in solitudine… in fondo l’idea di trovarsi da sola con me stessa mi faceva un pò paura. Invece, a braccetto con le mie insicurezze, e con la mia paura, ci sono andata e mi sono ritrovata…ho riportato la mia anima in equilibrio. Dovrei imparare a farlo più spesso, dovrei imparare a volermi più bene, ma in fondo, il primo passo è fatto. Da ora in avanti sarà più facile.

E allora eccomi nella grotta con pioggia battente a lavar via con forza i pesi dell’anima, poi l’idromassaggio che coccolava i miei muscoli, e ancora la sauna secca delle erbe a 70 gradi che mi portava lontano con i suoi profumi di menta e il suo calore avvolgente, e la sauna zen, umida, a 60 gradi, dove la musica orientale si fondeva perfettamente con il rumore della pioggia battente della grotta sottostante…attimi, lunghi minuti, di magia… di assoluta pace. E poi l’hammam, con il bagno sensoriale immerso nel vapore denso di fumi agrumati e il bagno purificante con il rituale del sale e caffè… il vapore metteva fuori gioco anche la vista e allora eravamo davvero sole, io e me stessa, immerse nel calore, nel profumo, nell’acqua, perfettamente al centro di tutto.

Un’esperienza meravigliosa. Davvero.

Le immagini sono tutte prese da internet (tranne l’ultima, ovviamente…), io mi sono rifiutata di portare con me il cellulare osservando il quanto mai opportuno divieto di usarlo all’interno della struttura, sebbene la stragrande maggioranza degli utenti non ne tenesse conto. Io, per quattro ore, di un sabato sera qualunque, mi sono tenuta fuori dal mondo, e immersa nel mio mondo.  E mi ci voleva proprio.

La domenica pomeriggio è tornato da me il mio cucciolo d’uomo e allora insieme siamo andati al recentemente ristrutturato museo di arte contemporanea della mia città per andare incontro alla bellezza, per infilarcisi dentro, per immergersi un pò anche in essa, come fosse acqua che invade i pori dell’animo di meraviglia, e scoperta, e visioni e apre la mente. E allora ecco Andy Warhol, Umberto Boccioni e Lucio Fontana, e ancora Fellini, Björk e una miriade di artisti contemporanei dal nome sconosciuto alla mia immensa ignoranza, ma affascinanti nella loro personale, originale, artistica visione del mondo.

Le foto le ho fatte stavolta, le lascio qua. La bellezza, la meraviglia… quanto bisogno ho di bellezza e meraviglia nella mia vita, per rimanere viva!

Un’ultima chicca, che ha reso il pomeriggio anche divertente, tanto per aggiungere meraviglia alla meraviglia.

Adoro seguire e stimolare le fantasie di mio figlio. Ed ecco allora che un’istallazione fatta da una calamita e da polvere di ferro è diventata, nel mio gioco, e nella sua realtà, la criptonite di Superman, tenuta sotto uno spesso strato di vetro perchè, se metti caso uno dei visitatori della mostra fosse proprio Superman, come si poteva rischiare che il suddetto eroe finisse K.O. all’interno di una galleria di un museo? Come si sarebbe messa poi la faccenda con tutti i cattivi di questo mondo?

Eccola qua, la criptonite di Superman. E’ una semplice calamita con polvere di ferro, ma, signori miei, noi la criptonite ce l’abbiamo vista…e a guardar bene, forse anche uno dei tanti signori a passeggio col vestito bello della domenica, era proprio Superman. Vedi un pò che forse, noi, in mezzo ad una sala di un museo, immersi nella bellezza e nella meraviglia, a Superman gli siamo passati vicino… A voi è mai capitato?

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Lezioni di anatomia per bambini

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(immagine dal web)

I bambini hanno in sè la meraviglia del mondo, e ne conoscono le dinamiche senza che qualcuno abbia dovuto spiegargliele, molto molto prima di averle imparate o studiate.

Loro sanno, conoscono, comprendono…molto molto meglio di noi adulti…in maniera inversamente proporzionale alla loro età.

Come funziona il corpo umano me lo ha spiegato mio figlio, qualche sera fa…e non è andato lontano dal vero poi troppo…considerando il fatto che non ha ancora sei anni…

Dopo aver bevuto dell’acqua mi dice:

Ho riempito il canale dell’acqua, mamma.
Perché noi siamo fatti di tanti canali tutti con un nome e una lettera all’inizio.
C’è il canale A per l’acqua, il canale O per l’ossigeno, il canale A per l’aria, il canale S per il sangue.
Poi quando qualcosa entra ed è distratto e non guarda dove va e non vede il canale giusto allora prende l’ultimo canale che è quello DI TRAVERSO.

Io, stupita, esterrefatta, orgogliosa: ‘E chi te le ha dette queste cose? Te le insegnano all’asilo?’

No mamma, me le ha dette il mio cervello.”
Beve un’altra sorso e: “Ecco, mamma, ho riempito ancora un pò il canale dell’acqua.”

Ma…dico io…non è tutto meravigliosamente, fanciullescamente vero questo nostro intrico di ‘canali’ che imprigiona l’anima?

“…diventa una meraviglia…”

alba sul mare

(immagine dal web)

Cito da una conversazione avuta con un amico

E’ una frase che dovrei tener bene a mente…ogni istante…

La meraviglia è il motore dell’anima…il motore del mondo.

(…) abbassando le aspettative e vedendo invece realizzate cose che si ritenevano impossibili, diventa una meraviglia (…) ogni giorno avviene un piccolo miracolo… (cit)

 

“Perchè voglio guardare le stelle, mamma!”

” Appena finito di mettere il pigiamino per la nanna…e le sue manine mi spingono il petto…per gioco cado sul letto distesa a guardare il soffitto…lui si arrampica accanto a me…

‘Che fai tesoro? dobbiamo andare a letto…’ chiedo

‘Vengo accanto a te, mamma…’ e mi si sdraia accanto a guardare il soffitto bianco

‘Perchè, tesoro?’ chiedo ancora

‘Perchè voglio guardare le stelle, mamma…’

‘E quante ne vedi di stelle?’

’48’

‘Aaah…’ dico io, stando al suo gioco ‘io ne vedo solo 30…’

‘No, no, sono 48…’

‘E le 18 che io non vedo dove sono?’

‘Sono lì, mamma…’ e indica con il ditino un’altra zona del soffitto bianco, dall’altra parte del lampadario ‘lì non ci hai guardato…’  ”

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Che meraviglia!!! ❤