Gocce di pianto

raindrops_by_plasticchrist

(immagine presa dal web)

Giornate piovose…oggi una pioggia sottile, incessante, noiosa…

La mia motoretta continua ad essere il mio mezzo di trasporto, e quando piove tutta quanta la situazione è bagnata…acqua sulla sella, acqua sul parabrezza, acqua che batte sul casco, acqua addosso, acqua sopra, acqua sotto…appena appena faticoso…ma stamani l’ho trovato piacevole…

E’ pericoloso quando piove…devi andar piano ed evitare quanto possibile di frenare, perchè le gomme non scivolino sull’asfalto…ma è anche meno freddo quando piove, e tutto si muove più lentamente…anche le macchine passano accanto con meno impaziente fretta del solito, quasi con rispetto per te e la tua motoretta immerse nella pioggia…

Le gocce di pioggia disegnano geometrie non euclidee sul parabrezza, e via via che vai l’effetto diventa caleidoscopico quasi, mischiandosi con altre geometrie che si formano e si disfano sulla visiera del casco…

E oltre quelle geometrie bagnate tutto diventa nebbioso, anche se nebbia non c’è…ogni goccia alzata dalle macchine che passano accanto o che precedono nebulizzano in un grigio indistinto di ovatta…

I rumori non ci sono, quasi che ci fosse la neve…il casco ripara il chiasso e se fai caso al tuo isolamento senti quasi solo il ticchettare ritmico di ogni goccia sul casco…

Sembra che tutto pianga…che tutto sia reclinato su se stesso come un salice…regna un’impalpabile tristezza…

Le gocce sul parabrezza si uniscono in rivoli di pianto, come lacrime a rigare le guance…

Tutto piange…e ti senti libera di piangere anche tu…

Reblog : Come Marco Tardelli.

Ci sono pezzi, scritti da autori eccezionali, che quando li leggi non puoi trattenere le lacrime…te li senti cuciti addosso come una foto dell’anima fatta da uno sconosciuto, che non sta parlando di te, ma ti descrive meglio di te stessa…
Questo è uno di quelli…leggetelo se volete conoscere qualcosa di me…
Sarebbe stato sfacciato metterlo in sostituzione della mia pagina info…ma confesso che ne ho avuto la forte tentazione…
A Pinocchio va tutta la mia sincera ammirazione per come riesce a descrivere con le parole i moti più profondi dell’anima…della mia anima, guarda caso….

Pinocchio non c'è più

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Questo post nasce grazie ad un commento lasciato su questo blog da una persona che stimo molto.

Fumo e lacrime, un binomio indissolubile, due cose che non ti permettono di vedere con chiarezza la realtà, la intuisci, ne percepisci i contorni, ma non riesci a coglierla appieno. E secondo me non è un grosso problema.

Fumare e piangere, non si possono controllare, non ne andiamo fieri, ma fanno parte di noi, e se qualcuno ha da ridire, se qualcuno, per un motivo di cui non me ne puo’ fregare di meno, ha veramente da ridire, non so che farci, veramente.
Si piange e si fuma per le stesse cose, perche ci incazziamo, per darsi un tono, perchè siamo grandi. E fragili.
Si ecco, questo è il motivo vero. Si piange e si fuma per fragilità.

E le persone fragili non si riconoscono facilmente, non urlano, non sanno imporsi, muovono l’aria…

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“Prendetevi un momento”

Il secondo tempo (dal minuto 14:13)…è musica di Dio… Tocca in modi che io non riesco a controllare le corde più profonde della mia anima…e piango…piango per la miseria e la bellezza del mondo…per i miei errori e per le mie felicità…per le persone care che non ci sono più…per il ricordo di quello che è stato e per il peso di quello che sarà…
E’ purificatorio…taumaturgico…
Un miracolo…
Provate ad ascoltarla al massimo del volume e al buio…in silenzio…

i discutibili

Nella notte è stato celebrato il funerale del sen. Maestro Claudio Abbado.
Prendetevi un momento per rendergli omaggio e fare un favore a voi stessi: ascoltate la sua direzione della VII Sinfonia di Beethoven con i Berliner Philharmoniker Orchester, cui Abbado è succeduto alla direzione dopo il mitico Herbert von Karajan.

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