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Mrs BlackMamba e la sua american vintage collection di “grand soiree dresses”… Chi vuole accompagnarla sul Red Carpet?

Fino a pochi mesi fa lavoravo in un negozio della via principale della mia città. Tutti i giorni percorrevo a piedi quei pochi metri che c’erano tra la fermata dell’autobus e il mio ingresso al lavoro, e viceversa al ritorno, intercettando ogni volta la vetrina di un grande negozio di abiti vintage americani, che vendevano al kilo.

Talvolta mi fermavo, attirata dagli abiti da sera sapientemente indossati dai manichini nelle vetrine, perchè ogni donna, e non c’è niente da fare, è una principessa da piccola, e tale rimane, nei sogni, finchè non esala l’ultimo respiro…

Gli abiti da sera non erano venduti al kilo, ma i prezzi si aggiravano tra i 50 e i 100 euro, costo accessibile, per un sogno…

Così, per un paio di volte, due abiti di quelli li ho acquistati, senza neanche provarli, solo per la certezza di essere “pronta” nel momento in cui si presentasse alla porta il “principe azzurro”.

Ciascuna delle due volte avevo spiegato alla commessa, fortunatamente diversa ogni volta, che quello che mi accingevo a comprare sarebbe stato il mio abito da sposa, di un matrimonio inesistente che si sarebbe svolto di lì a pochi mesi (e che probabilmente non ci sarà mai…), mentendo per giustificare un acquisto così inconsueto da parte di una persona abbigliata in modo molto casual e trasandato a volte, quale io ero.

E’ una cosa che non sono in grado di mostrarvi, ma dentro a questi abiti, siglati con etichette originali made in U.S.A. c’è la maestria di un modo di confezionare i pezzi di abbigliamento come vere e proprie opere d’arte… i corsetti sono rinforzati da ferri rigidissimi a serrare la vita e sostenere il seno, con doppi rivestimenti per evitare il fastidio sulla pelle, che ricordano le scene di vestizione di film epici per l’infanzia di ogni bimba, quali quelli della saga della “Principessa Sissi”… un modo di cucire che non esiste più a meno di non potersi permettere i capi di alta moda siglati Armani o Versace o Chanel.

Sono i due pezzi più importanti della mia collezione di abiti, sono un sogno, lì, nel mio armadio…

 

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Qualcuno si offre volontario?

🙂

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Ma che fai…piangi?

Era il 1990, avevo 14 anni e usciva nelle sale ‘Pretty Woman’.

Lo vidi allora e da allora l’ho rivisto innumerevoli volte nei vari passaggi televisivi o in VHS prima e DVD poi.

A distanza di 25 anni l’ho rivisto stasera e…mi son trovata a piangere…cazzo!!!

Perchè?

Perchè il ‘principe azzurro’ non esiste e nessuno ti leva dalla merda e se te ne vai ti corre dietro…nessuno…

Sono le storie, questa, con tutte le favole che la precedono, da “quella fottuta culona di Cenerentola” citando alla lettera il film, in poi…che rovinano la vita emotiva, già sufficientemente complicata fosse anche solo dall’odiosa alternanza dei cicli ormonali, di noi donzelle di tutte le età…

Perchè fin da quando siamo bambine ci crediamo…poi ci speriamo…e ci speriamo ancora e ancora…fino ad arrendersi all’evidenza dei fatti alla soglia dei quarant’anni…

Il ‘vissero per sempre insieme felici e contenti’ è una dannatissima fregatura…ma finiamo per accorgercene sempre troppo tardi, quando ci siamo dentro fino al collo con tutte le mutande…

E pensare che io l’avevo anche trovato il mio ‘principe azzurro’…ma non sono stata in grado di tenermelo stretto…e so che non verrà con un mazzo di fiori ad arrampicarsi sulla scala antincendio per riportarmi da lui…perchè non sarebbe neanche giusto…perchè in fondo siamo tutte quante profondamente egoiste e armate di inconsapevole cattiveria, più simili a Malefica, o a lady Tremaine, o a Crudelia Demon o a Grimilde…e nessuno avendo conosciuto il nostro lato peggiore si metterebbe in casa una ‘strega’…

E mi son trovata in lacrime perchè finchè non finisce la famosa settimana del film, la mia storia negli ultimi mesi era stata molto simile a quella di Vivian, eliminando ovviamente il particolare ‘prostituta’ e ‘ miliardario’…ma poi la realtà della vita di tutti i giorni ‘svacca’ la principessa e innervosisce il principe…e finisce tutto in merda…e non ci sono nella vita vera i fiori e la scala antincendio…non ci sono…

Ringrazio il fatto che mio figlio sia un maschio…avrà i suoi bei grattacapi, di sicuro, e non è per niente detto che finirà per soffrire meno, ma almeno il lavaggio del cervello di ‘principessa’ e ‘cavaliere’ e ‘vissero felici e contenti’ se lo evita…molto meglio macchinine e robot, e supereroi assortiti e aerei…

A pensarci bene, però, anch’io che avevo un fratello di poco più piccolo di me, guardavo Mazinga e Goldrake e Capitan Harlock…e a pensarci ancora meglio, quant’era bello Capitan Harlock con il suo ciuffo di capelli al vento e le sue maniere gentili…

Mi sa che non c’è scampo…

🙂

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(immagine dal web)