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I tuoi problemi ti piacciono…per questo li crei.

Premetto che i santoni o i pensatori vari che hanno le verità filosofiche in tasca e te le spiattellano sul viso per farti sentire una merda, più di quanto intimamente tu non sia già pienamente consapevole di esserlo, mi stanno vagamente sulle palle…perchè la soluzione dei problemi o semplicemente la ricostruzione del fantastico puzzle incasinato che ognuno di noi custodisce nella propria mente, nell’anima, non può racchiudersi in una parola o in una frase ad effetto…non è così semplice…e chi si erge a maestro, spesso è molto più incasinato di te e ti sputa addosso le frasi ad effetto per difendersi, per evitare che tu possa fargli domande ‘serie’, a cui non saprebbe comunque dare una risposta…

Ma…

La frase che cito in grassetto in calce ha in sè un senso intimo di verità…sperimentata sulla mia pelle, nelle acciaccature dell’anima…

E vuol dire che i tuoi casini te li devi risolvere da solo, lavorando sui meccanismi più remoti e inconsci che ti portano a scegliere in una direzione piuttosto che in un’altra…

Chi ti ascolta perde effettivamente il suo tempo a cercare di risolvere le questioni tra te e te, perchè, finchè non capisci la rotta e cosa sei ‘abituata’ a scegliere e ad affrontare, e perchè lo fai, non puoi cambiare direzione, semplicemente non hai mai saputo che esista un’altra direzione, perchè hai sempre ripetuto come un loop infinito i soli giri di danza dell’anima, le solite scelte, i soliti percorsi che ti hanno portato immancabilmente in mezzo alla solita ‘gente’ e ai soliti problemi…

Ma i soliti problemi sai come affrontarli, quindi quasi te li crei sempre uguali perchè sai cosa fare, sai come affrontarli, sai come finirà…sono in un cero senso comodi, hanno la calda protezione dell’abitudine, del consueto…

Mettere un piede fuori dal tuo seminato è il primo passo per uscire da questi loop dell’anima e della mente e provare a vedersi da fuori, per quello che siamo stati fino a quel momento, e non vogliamo più essere…e provare strade nuove, sapendo che non sai quello che ti aspetterà e che inconsciamente, ma forse neanche troppo inconsciamente, ti boicotterai continuamente, cercherai di tornare in ogni momento alla strada conosciuta, ai problemi noti, alla sicurezza del casino che sai gestire…

Un solo passo fuori dal loop e inizia la battaglia vera contro te stesso che cercherà di riportarti alla strada dei problemi conosciuti, ma se si è sufficientemente lucidi da accorgersi che ci stiamo tirando da soli riportando nel vortice, si continuano a muovere passi nell’altra direzione, contro vento…

Il punto più faticoso del rischio nelle scelte è proprio quello di non sapere come andrà a finire, quindi smettiamola di creare i problemi che conosciamo e stiamo alla sorte, che sicuramente ne arriveranno di nuovi, ma almeno sarà la volta che smetteremo di prenderci per il culo da soli…

Prima che a tutto il resto del mondo l’onestà di essere quello che siamo e che scegliamo la dobbiamo a noi stessi…

Io non sono interessato ai tuoi problemi. Essi sono milioni ed è inutile continuare a risolverli, perché tu sei il loro creatore e resti lo stesso di sempre. Se risolvo un tuo problema, ne creerai altri dieci. Sconfiggerti è impossibile, perché il creatore resta sempre dietro le quinte. Se comincio a risolvere i tuoi problemi, spreco solo la mia energia. Io metto da parte i tuoi problemi e affronto te. Occorre trasformare l’artefice. Una volta cambiato l’artefice, i problemi periferici cessano. Ora nessuno coopera con essi, nessuno li aiuta a crescere, nessuno gode o se ne compiace. Forse ti sembrerà strano che io parli di ” piacere”, ma ricorda che i tuoi problemi ti piacciono: per questo li crei. E ti piacciono per molte ragioni.

– OSHO : Liberi di Essere –

De Andrè nella poesia in musica “Il Testamento” scriveva ” (…) quando si muore si muore soli (…)”… credo che anche a vivere nella maggior parte del tempo si viva soli…

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C’è crisi…c’è grossa crisi…

<<Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo.

La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso.

La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura.

E’ nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.

Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni.

La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.

Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel non trovare soluzioni.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia.

Senza crisi non ci sono meriti.

E’ nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza.

Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo.

Invece di questo, lavoriamo duro!

L’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.>>

(Albert Einstein)

Caro caro Albert…quanta verità in questo tuo pensiero!

Che poi, voglio dire… mica sei diventato Einstein per niente!

Qui c’è grossa crisi…come diceva ‘Quelo’, il personaggio comico creato da Corrado Guzzanti una ventina (lo dico a occhio…) quasi di anni fa…

Ma non hai idea di quanto stia lavorando duro, in questa manciata di giorni che chiudono l’anno, per superarla…ed è una battaglia che combatto tutti i giorni, nella vita pratica per accaparrarmi un nuovo lavoro e mantenere ben saldi i miei punti fermi, conquistati con tanta emorragica fatica, e nello spazio metafisico della mente per superare i limiti dei miei pensieri, del mio sentire…

Ma sento il germe del ‘progresso’ che si agita…sento che ci sarà una crescita, un miglioramento, un cambiamento…

Tu dici “Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni.”

Io attribuisco le mie sconfitte e i miei errori solo a me stessa…non ho più nessuna intenzione di violentarmi da sola…cosa che ho fatto per tanto e tanto tempo in tutti gli ambiti in passato…nè tantomeno il mio ‘talento’, del quale, seppur misero, sono adesso presuntuosamente fiera e consapevole!

Non rispetto i problemi…piuttosto ne ho coscienza…e mi adopero per trovare le soluzioni…maldestramente, lo ammetto… ma ci provo, con immenso dispendio di energie fisiche e mentali…ma non mi risparmio…

Forse la crisi mi serviva…per raccogliere le forze e rinascere farfalla, dopo esser stata bruco tanto a lungo…

“La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura.”

E allora che sia notte adesso, e ansia e preoccupazione…perchè domani possa finalmente essere il giorno più lungo e splendente della mia vita!