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Massacro emotivo

Quando tutto quello che accade mi dice che una cosa non la devo fare…forse è meglio se comincio ad ascoltarne i segnali…

Avevo comprato il DVD originale del film ‘Revolutionary Road’ nel 2009, ma non l’avevo mai visto…

Qualche giorno fa, tra i tanti DVD della mia collezione, tutti ordinati sulla libreria sopra il computer, mi era cascato l’occhio proprio su questo film…proprio questo…proprio adesso…

Un paio di sere nei giorni scorsi mi son trovata a pensare che avrei potuto vederlo…ma una volta era troppo tardi, e la mattina dopo dovevo svegliarmi presto… un’altra avevo in mente qualcosa da scrivere e l’idea di guardarlo era passata in secondo piano…

Fino a stasera…da sola…il bimbo con suo padre…orario ragionevole…mi chiudo in camera, e lo prendo dalla libreria…

Lo inserisco nel lettore…ma il nuovo sistema operativo, appena installato di fresco, non riconosce la periferica…

Potevo lasciar perdere e mettermi a fare un’altra cosa? Forse sarebbe stato meglio…

Macchè…invece mi son fatta anche aiutare a distanza per entrare nel terminale e convincere il pc a far viaggiare il lettore e a leggere il DVD…

Così ho visto finalmente ‘Revolutionary Road’ 

‘Revolutionary Road’ è un lungometraggio del 2008 diretto da Sam Mendes, lo stesso regista di ‘American Beauty’, basato sull’omonimo romanzo del 1961 di Richard Yates. Protagonisti del film sono Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, che tornano a recitare assieme a 11 anni di distanza dal successo planetario di ‘Titanic’.

Il film racconta le vicende di Frank e April Wheeler, una coppia di ceto medio nella New York anni cinquanta, divisa tra l’esigenza di assecondare le proprie aspirazioni o conformarsi alle ipocrisie della società dell’epoca.

Questo è quello che dice Wikipedia…

In realtà per me è stato un massacro emotivo, come non mi capitava da tempo di autoinfliggermi…

Gli attori sono superbi…il film è bellissimo…e io mi sono trovata in lacrime convulse e in pensieri tanto ben sviscerati nella pellicola da sentirmeli infilzati nell’anima e nella mente, uno ad uno, con ferocia quasi sadica…

Ecco perchè devo smettere di sognare…ecco perchè è decisamente meglio non sognare, non pensare neppure…e darsi pace…è tutta quanta un’illusione la vita che si vorrebbe vivere…è meglio smettere di cercare quello che non esiste…quello che nessuno può darti…quello che non ti puoi dare da sola…e vivere ogni giorno così…accontentandosi…facendosi bastare il buon sapore del pezzo di torta (…la bellezza delle piccole cose…) invece di aspirare a volerla tutta la torta…o almeno ancora, e ancora, e ancora…

Rassegnarsi…

Tremo mentre scrivo…

La scena finale…

E’ il mio terrore più grande finire senza le parole, senza il sentire reciproco, senza la comunicazione…senza la voglia di esserci…

Dovreste vederlo…o rivederlo…

No…mi correggo…forse è meglio di no…

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