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Facciamo 80?

Eravamo rimasti al pozzetto pieno e gli scarichi intasati del lavello della mia cucina…e Dio solo sa cos’altro in tubazioni fatte un tanto al kilo per separare un’unica abitazione in due appartamenti senza avere l’onestà di fare le cose per bene…perchè la differenza tra fare le cose tanto per fare e farle per bene sta in una manciata di soldi in più che il proprietario deve spendere prima, se vengono fatte per bene, e una quantità indefinita di soldi che l’affittuario deve spendere dopo, se vengono fatte un tanto al kilo…ma chissenefrega, una volta che lo stronzo firma il contratto di affitto, la patata bollente se la prende lui…e chi s’è visto s’è visto…

E in questo caso, lo stronzo con la patata bollente sono io…con l’acqua che torna su dal lavandino, dal bidet, dalla doccia…e in maniera pericolosissima dal lavello della cucina…

Lunedì nel pomeriggio viene lo spurgo…avvisata la vicina del mio problema che riguarda anche i suoi scarichi, essendo in comune, lei chiama il suo ‘amico’ che arriva nel giro di un’ora.

Io sono al lavoro, ma lei mi avvisa che i pozzetti non sono pieni e che il suo ‘amico’ non li ha svuotati perchè sarebbe stata una spesa inutile, e bisogna rimandare al giorno dopo, quando dovrò essere presente, per vedere in quale delle due tubazioni comunicanti si è formata l’ostruzione, intervenendo da dentro casa.

Ok…prendo permesso al lavoro per martedì, l’ ‘amico’ dello spurgo tornerà alle 18:00, e già intuisco che l’ ‘amico’ è una brava persona, punto primo perchè il giorno prima non ha fatto l’inutile vuotatura dei pozzi neri, e avrebbe potuto, per spillarci un centinaio di euro, punto secondo perchè accetta di venire alle 18:00, orario al quale probabilmente lui staccherebbe dal servizio…ma io prima proprio non posso lasciare il mio di lavoro…

Arriviamo, ore 18:00, e per un’ora e mezzo l’ ‘amico’ si sbatte a liberare i miei tubi, quelli della vicina e soprattutto, aprendo tutti i pozzetti della strada, a cercare di capire dove accidenti hanno fatto arrivare le tubazioni del mio appartamento, per riuscire a prevedere eventuali nuovi fastidi.

Alle 19:30, il problema è risolto e il rebus degli scarichi, fatti un tanto al kilo, un pò meno intricato…l’ ‘amico’ si offre anche di ripulirmi i secchi e il pavimento di casa…ma rifiuto, ovviamente…con tutta l’acqua che ho raccolto nei giorni precedenti una passata in più di mocio, dopo che lui mi ha risolto un problema enorme, non è davvero un problema per me…

Arriva il momento del pagamento, io e la vicina al suo cospetto aspettiamo il verdetto…

Ci spiega che dovrebbe prenderci 40 euro per la chiamata di lunedì, che se voleva fare lo stronzo poteva vuotare i pozzetti e prenderci 100 euro in più, poi 40 euro per la chiamata di martedi’, poi 60 euro per l’ora e mezzo del suo lavoro nell’intricato garbuglio delle nostre tubazioni, e infine 70 euro per la stasatura delle tubazioni…

Faccio la somma al volo e siamo intorno ai 300 euro, da dividere con la vicina…non male, ero preparata a peggio…la vuotatura poi non l’ha fatta, quindi si scende a meno di 250…meraviglioso…

Ma l’ ‘amico’ mi sorprende e tira fuori la cifra finale, che definisce la spesa a 100 euro totali, non vuole niente per la chiamata del giorno prima e si limita a poco più del costo per la stasatura dei tubi…

Il mio volto si illumina, un grande problema risolto con soli 50 euro!

La vicina apre bocca…e io sprofondo nella vergogna… “Facciamo 80? Dai trattaci bene, siamo amici…”

L’ ‘amico’ abbassa lo sguardo e risponde “Così però mi metti in difficoltà…mi metti in difficoltà…ma facciamo 80…se non si può fare diversamente…”

Io avrei voluto in quel momento sotterrarmi in una buca…quanta mancanza di rispetto per il lavoro e la disponibilità delle altre persone! E per di più hai il pessimo gusto di chiamarle ‘amici’!

Ammetto di avere un rapporto strano con il denaro, non navigo nell’oro, anzi, la melma delle poche centinaia di euro mensili in cui mi trascino mi fa arrivare quasi sempre strozzata alla fine di ogni mese…ma è un rapporto chiaro, se una cosa me la posso permettere la compro, altrimenti ne faccio a meno, non chiedo sconti…sono forse aristocraticamente orgogliosa sotto questo punto di vista…

Ma una cosa è sicura, se devo pagare per il lavoro di un’altra persona, la cifra che questo reputa essere il prezzo giusto per il suo lavoro per me è sacra, non si discute, è una questione di rispetto del lavoro altrui…

Certo chiedo onestà nei miei confronti…dalle mie parole e dai miei atteggiamenti traspare chiara la frase ‘sono una miserabile, cerca di non approfittarti di me…’, ma se la cifra è X, la cifra è X, non si discute…a me rimane poi la scelta postuma se continuare a servirmi del lavoro di quella persona, se ho ritenuto il rapporto onesto, o cancellarlo in maniera definitiva dalle alternative possibili, se ritengo che non abbia agito correttamente nei miei confronti.

Contrattare fino allo sfinimento, fino a mettere in difficoltà chi è venuto già due volte, in orari fuori dai suoi turni normali di lavoro, chi ha risolto un problema serio e onestamente non ha aggiunto carichi di spesa inutili, credo sia una cosa veramente meschina, ai limiti della vigliaccheria…

E lo chiami pure ‘amico’…l’ ‘amico’ dovrebbe mandarti in culo, lo sai, vero?

L’ ‘amicizia’ è decisamente un’altra cosa, secondo me…

Comunque, la parte di spesa che spetta a me, dopo la meschina contrattazione della vicina, sono 40 euro.

Apro il portafoglio…2 pezzi da 20 e uno da 50…

E chissenefrega…se lei fa la stronza, io per 10 euro di differenza faccio la signora…non mi abbasso alla meschinità, rinuncerò a qualcosa domani…

Tiro fuori il pezzo da 50 e lo consegno all’ ‘amico’ dicendogli che per ma ve bene così…

Lui cerca il resto, ma non ha i 10 euro da rendermi…

Io ripeto che per me va bene così, mi ha risolto un grave problema, si prenda pure un caffè coi miei 10 euro, ne faccio a meno io, ma lui se li merita proprio…

Mi dice allora che se avessi altri problemi, posso chiamarlo subito, senza aspettare di avere di nuovo la casa allagata, lui verrà senza farmi pagare niente, e se lo ricorderà…

Lui ha conquistato la mia stima, io ho conquistato la sua…

Ecco come si fa…non si chiede lo sconto su un prezzo già di favore, si costruisce un rapporto di stima reciproca…è una questione di rispetto…

Finisce la parte burocratica del pagamento e dopo ringraziamenti reciproci l’ ‘amico’ se ne va…

La cucina è di nuovo un disastro, ma so che è l’ultima volta, il problema è risolto…

Faccio scorrere l’acqua nel lavello della cucina, il suono dello scarico libero è rassicurante…

Mentre col mocio asciugo il pavimento ancora per l’ultima volta, sorrido…se ci fosse uno specchio sarei orgogliosa dell’immagine che rimanderebbe di me…mi piacerebbe quello che ci vedrei lì dentro…non sono perfetta, ma quello che sono alla fine mi piace…

Senza andare a cercare troppo lontano, nelle piccole questioni di tutti i giorni, ci sono un sacco di persone, non più lontane della porta accanto, che sono molto molto più difettose di me…

 

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La legge del contrappasso

A noi poveri diavoli non è dato di poter vivere sereni.

Perchè non basta la certezza dell’inferno che ci attende, ammesso che esista…onde evitare che in un qualsiasi modo la si possa far franca, un pò di inferno ci vien dato quaggiù, tutti i giorni…per farci le ossa, dovesse capitare davvero che esista e ci accolga a braccia aperte non appena finito di tribolar quaggiù, o per non avere sconti…sia mai!…qualora fosse tutta una bufala e ci si limitasse per buona pace, finalmente, a diventar semplicemente terra da pignatta.

Così accade di trascorrere un meraviglioso pomeriggio…che si scioglie in una splendida serata pre-autunnale…che infiamma una notte di passione…e infine evapora in una dolce colazione sorridente e sorniona…

Si torna alla realtà, lo squarcio di paradiso si è richiuso, ricomincia la vita normale…

Ma…sei stata tanto bene, cara mia…troppo bene!

E…clikiticlak…apro la porta di casa e scopro un laghetto di acqua che circonda il frigo e si allunga sul pavimento della cucina…

Cazzo! Si è scongelato il frigo!

Ok…mollo tutto, spazzolone, secchio…e inizio a fare la bella lavanderina…

Straccio, strofinacci, metri e metri di carta assorbente….

Smonto la base del frigo, svuoto il contenitore, pulisco la cannellina intasata (…intasata? boh! sembrava di no per la verità…) e pareggio i conti con l’acqua una…due…tre…quattro volte…

Finalmente…tutto asciutto…rimonto lo zoccolino della cucina…e penso “ora sciacquo i due cocci che ho nel lavello e vado a riprender mio figlio (che passava il fine settimana con suo padre…) così magari ci scappano anche una giratina a zonzo e quattro chiacchere con un’amica”…

Svuoto l’ultima secchiata di acqua nel lavello…e….

Swoooshhhhh!!!! L’acqua scroscia da sotto il lavello…e da sotto la cucina torna a toccare le mie scarpe…

Non era il frigo…

Svuoto il sotto lavello…l’acqua sta colando dall’attacco dello scarico nel muro…

Bene…altra carta…ritiro fuori lo strofinaccio dallo sgabuzzino…

Smonto lo scarico del lavello…una vite, due viti…ci sarà il sifone intasato…

Il sifone è pulito…

Rimetto la guarnizione nel muro, ci ricaccio il tubo, rimonto il sifone…

Provo…apro l’acqua…

E stavolta non esce più dal muro…ma direttamente dal sifone…

Ok…ok…mi arrendo…

Chiamo mio padre…ha fatto l’idraulico per 40 anni…mi può aiutare…

E io che volevo passare del tempo con mio figlio e andare a fare due chiacchere con un’amica…

Asciugo…strofinaccio, carta, strizzo, pulisco…ancora e ancora…

Arriva mio padre…con maggiori competenza ed esperienza ripete quello che avevo già fatto io allo scarico del lavello…

Prova…apre il rubinetto…ancora acqua…

Ma non viene dallo scarico stavolta, ma da sopra…direttamente dal rubinetto!

Ok….ok…Il rubinetto è vecchio, si è allentato l’attacco e l’acqua che non si chiude mai, invece che sgorgare dal rubinetto appunto, passa di sotto…

Bene…stringe tutto col granchio…

Ci siamo…lo scarico e il rubinetto tengono…

Sospiro di sollievo…basta acqua in terra…

Ma…

L’acqua nel lavello non defluisce…

E’ intasato lo scarico nel muro…forse il pozzetto addirittura…

Porca puttana…ma dico io, dopo tutta l’acqua che mi ha buttato in cucina, proprio ora si doveva intasare lo scarico nel pozzetto???

La mia amica intanto, mossa a compassione, mi ha raggiunta a casa…il bambino rimarrà dalla nonna ancora un paio di ore, sono andati ai giardini coi cuginetti…almeno lui si diverte un pò, andrò a prenderlo per cena…

Asciughiamo insieme l’ultima volta…usciamo…ho bisogno di un caffè… e dobbiamo andare a prendere lo sturalavandini, candeggina (che secondo mio padre è meglio dell’idraulico liquido…) e carta assorbente, ancora e ancora…ne ho finiti 3 rotoli…non ne ho più…

Lo scarico nel pozzetto delle acque chiare è in comune con la casa dei vicini…devo avvisarli che domani deve venire la vuotatura dei pozzi neri… che io ho un problema serio con gli scarichi…ma è domenica…ovviamente non ci sono…e si andrà almeno a martedì…

Ok…ok…prendiamo il caffè…8 litri di candeggina, due maxi rotoli…e un gelato al Mc Donald’s…che io in tutto il casino non ho nemmeno pranzato…

Vado a prendere mio figlio…lui ha cenato e dorme presto…e io niente cena…

Inizio la terapia di acqua bollente e candeggina per vedere se riesco almeno a sciacquare la caffettiera per il mio caffè domattina…

Beh…volete sapere perchè mi son messa a scrivere?

Per aspettare che il lavello pieno dell’acqua della rigovernatura si svuoti…la terapia di acqua calda e candeggina non funziona…e io dopo un pomeriggio così, comincio ad avere la nausea anche solo a vedere l’acqua che ristagna…

Ho avuto il mio angolo di paradiso in questo fine settimana, lo ammetto…ma che diamine…a sto giro con il contrappasso infernale abbiamo proprio esagerato!!!!

Anche Dante faceva patire ai dannati le pene più atroci, in proporzione all’entità dei loro peccati…ma almeno loro erano morti…voglio dire…non potremmo aspettare almeno di esser morti anche noi?

Ma che, mai una gioia per davvero???

Che palle!

riw2rl

(immagine dal web)