Niente più di questo l’amor commuove

“…e… a proposito di Bobo Rondelli che fa il concerto venerdì al teatro vicino a dove lavoro la cosa folle che mi era venuta in mente ieri sera era…”

“Dimmi, infatti ero curioso ma non volevo chiedertelo…”

“…che pensavo… vabbè non lo conosco… ma se sono da sola come sempre finisce che non ci vado…che passo davanti al teatro e tiro dritto…che sta lontanissimo… ma sì glielo chiedo… ma no dai non puoi……in fondo gli piace la musica…a parte gli scherzi mi era venuto in mente di chiederti se eri libero venerdì sera e ti andava di venire con me…come se S. fosse a 2 passi da P.…e magari fossimo amici da una vita… …ma infatti non te l’ho chiesto…”

“Beh…. Allora sappi che….In realtà non sto a S., ma vivo in provincia di S., possibilmente ancora un po’ più lontano….Che mi piace la musica….Che venerdì sono libero…E che della distanza non me ne frega un tubo…..Però….Siccome non me lo hai chiesto…..”

“Ma davvero ci verresti?”

“Si, certo… Perché no?”

“Ma è una follia!!!”

“Ogni tanto bisogna anche farla qualche follia, no?”

 

Niente più di questo l’amor commuove

Niente più di questo l’amor commuove
quando vedo il mio bambino
rovistare per la casa come fa un gattino

E poi la bimba grande che
racconta storie che solo lei ride
faccio finta di ascoltare
e un rimorso poi mi sale

Niente più di questo l’amor commuove
di quello che puoi desiderare

Poi mia moglie vedo tornare
stanca dal lavoro sempre uguale
e allora io ci provo e le dico fuori piove
e noi dividiamo
questo raggio di sole

Guardo se i bambini dormono
e poi spengo la TV
Le dico vieni più vicino a me
che ci si commuove

Corri i bimbi fanno tardi a scola
un bacio babbo torna all’uscita
poi in strada un divino fondoschiena camminare

E niente più di questo l’amor commuove
ma questa è già un’altra canzone

Bobo Rondelli Per amor del cielo (2009)

 

Malattia ancora molto di là da guarire la mia…

Son passati due anni di meraviglia… e l’abbandono…

Ma oltre la sofferenza c’è oggi dalla mia parte la serena consapevolezza che da qualche parte esiste davvero la mia altra metà del cielo, quindi non tutto è perduto, e soprattutto che io me la merito l’altra metà del cielo, come diritto acquisito e non come dono immeritato frutto di accattonaggio emotivo.

Finalmente serena…cuore in frantumi, ma testa alta…

OTTOTTOBRE

Inizia un capitolo nuovo

La prima sera a casa nuova…la mia piccola malconcia casa dalla porta verde

Tanto lavoro per renderla abitabile, per farne nido di nuove serenità

Due patate lesse sul piatto nuovo…la cena migliore della mia vita

Respiro aria nuova…respiro…riempio i polmoni…

Odora di sogno realizzato quell’aria, di nuove sfide…di riconquistata serenità

Ringrazio qualsiasi forza mi abbia portata qui, adesso, ora…nuova vita

Che duri il tempo di una cena…un giorno, un mese, un nuovo anno…ne sarà valsa la pena

Nuove premesse…rinnovate promesse a me stessa…

E’ stato il respiro più bello degli ultimi tempi…un nuovo sorriso, una nuova me

Respiro…sorrido…riparto per nuove felicità

Voglio essere il bassista con la pipa!!!!

The Blues Brothers (6/9) Movie CLIP – Everybody Needs Somebody to Love (1980) HD

Uno dei momenti più famosi del film “The Blues Brothers” del 1980…e un grandioso pezzo di musica Rhythm and blues
Soul!

Io con il mio basso, la mia pressocchè totale incapacità e l’aiuto di un grande bassista e maestro (nonchè mio compagno…) ho tirato giù con immensa fatica la linea del basso di questo pezzo e moooooooolto lentamente sto cercando di impararla, di arricchirla con le triadi, le note di passaggio, la ritmica…

E’ una faticaccia!

Il grande bassista che suona questo pezzo nel film e nella Blues Brothers Band è Donald “Duck” Dunn…e cito da Wikipedia:

Donald Dunn, detto Duck (Memphis24 novembre1941 – Tokyo13 maggio2012), è stato un bassistaproduttore discografico e cantautorestatunitense, noto per essere uno dei membri della band di Booker T. & the MG’s e successivamente della Blues Brothers Band.

Cresciuto a Memphis, fa presto conoscenza con il coetaneo Steve Cropper con cui condividerà fin dall’adolescenza la passione e la carriera musicale. Infatti mentre frequentavano la Messick High School erano già membri del gruppo The Mar-keys, con i quali hanno registrato nel 1961 il loro primo singolo “Last Night”. Ha collaborato anche al disco blues “Fathers & Sons” di Muddy Waters, con una super-band riunita per l’occasione (Donald “Duck” Dunn al basso, Muddy Waters chitarra e voce, Otis Spann al piano, Paul Butterfield all’armonica, Mike Bloomfield alla chitarra, Sam Lay alla batteria). È stato uno dei primi musicisti di riferimento di Jaco Pastorius.

È morto la notte del 13 maggio 2012 nel sonno, dopo aver appena terminato un doppio show in Giappone nel pieno del suo tour con l’eterno amico Steve Cropper.[1]

A parte le notazioni didascaliche e biografiche…è uno spettacolo vederlo suonare!

Ammetto che la maggior parte delle volte che provo a suonare questo pezzo, invece che mettere la traccia musicale, faccio girare a ripetizione proprio questo video…poi il più delle volte smetto di suonare, poi di ascoltare e osservo lui…i suoi movimenti, la sua massa di capelli ricci ‘color Biscardi’, la sua maglietta bianca, i suoi piedi che si muovono a ritmo, i suoi occhiali da sole Rayban…e la sua pipa fumante!

Ma che bello che è! Con quanta sicura indifferenza si muove su quel palco, suona ma sembra essere ad un miliardo di km di distanza, in un altrove solo suo, dove c’è musica, si suona, si balla, ci si diverte da matti…e soprattutto non si smette di fumare!!!

Sembra che non gli interessi niente di quello che accade o potrebbe accadere intorno a lui, lui suona, balla, si diverte…fuma…e tutto il resto non importa!

Razionalmente so benissimo che non è così, quando si suona in gruppo l’attenzione deve essere altissima e doppiamente concentrata su quello che fanno gli altri musicisti intorno a te e su quello che devi fare te…ma il grande Donald “Duck” Dunn appare così rilassato, a suo agio, nel pieno centro del suo mondo, completamente sicuro di sè…che io vorrei essere lui…il bassista con la pipa!

E vorrei essere lui non solo per le capacità musicali, alle quali probabilmente non riuscirò mai nemmeno ad avvicinarmi…ma vorrei essere lui nell’affrontare con la medesima sicura indifferenza, con la medesima serenità, con la medesima intima gioia di essere nell’unico posto in cui si vorrebbe essere, sempre e comunque, ogni momento della mia vita…

Vorrei affrontare ogni momento delle mie giornate, ogni difficoltà e ogni gioia, con quella maglietta bianca, gli occhiali Rayban, le mani e i piedi che si muovono a tempo…mai fuori posto…e la pipa, quella pipa, con le sue intermittenti nuvole di fumo…

Così…

e di tutto il resto…

chi se ne importa!!!

 

 

 

Fragilità – Intesomale – Come ti senti?

Disturbo Narcisistico della Personalità…
Ahiahiahi…

i discutibili

muro

Si chiama Disturbo Narcisistico della Personalità. NPD. Come Nantucket Police Department. Come Non Passarmi Davanti. Mi hanno spiegato come funziona, me lo hanno spiegato tre persone diverse che si occupano per lavoro di controllare che il cervello degli altri non esca loro dalle orecchie o da fori meno naturali. Ed è una cosa seria, perché è una cosa endemica. Ci sono stati decenni in cui il male endemico era l’isteria. Poi ci sono stati decenni in cui il male endemico era l’anoerssia. E adesso il male endemico è il narcisismo.

Sostanzialmente, sei in parte anafettivo e in parte dipendente, o almeno così l’ho capita io. Anaffettivo perché usi gli altri, e non te ne accorgi, credi di partecipare a uno scambio d’amore e presenza e in realtà ti nutri della loro attenzione, della loro stima, del loro affetto. Dipendente perché se questa attenzione e questa stima non arrivano tu…

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