I silenzi delle anime

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(immagine dal web)

Quando due anime si incontrano,

si interrompono i silenzi

con parole condivise,

con nuovi silenzi partecipi.

Quando due silenzi si incontrano

e diventano nuova armonia

allora, forse, si rinnova

la magia dell’amore.

E allora è pace,

e silenzio,

e musica,

ancora.

Maggembre

In questo maggio di pioggia novembrina e cieli scuri, un fortissimo mal di gola mi costringe al silenzio.

E nel silenzio i pensieri prendono forma concreta, non disturbati dal suono delle parole.

E allora trovo in essi la forza di un bambino di reagire in modo coraggioso ad una situazione sfavorevole, e sorridere, e ridere insieme.

E ridendo acquisire la consapevolezza di essere ancora più forti, insieme.

Poi penso a quanto sia fragile ancora, io, anche se non voglio ammetterlo, anche se in ogni caso bisogna andare avanti. E il mio fisico si inceppa, e mi costringe a fermarmi. Ma ci voleva, non fosse altro che per apprezzare quanto di bello ci sia nel rallentare, nel godersi i momenti.

Nel silenzio ricordo il calore di una mano forte che mi accarezza i capelli mentre il pianto scioglie la tensione di una giornata faticosa. E so, quasi con certezza, che quel calore si sta allontanando, inesorabilmente, come sempre, come è stato tutte le altre volte. Ma c’è stato, io ho goduto di esso per il tempo che è durato, e va bene così.

Smetterà di piovere, arriverà il caldo e sarà primavera.

Intanto piove, e va bene così.

Di cosa è fatto il silenzio?

silenzio

(immagine dal web)

“(…) il pensiero forte non si improvvisa mentre il pensiero debole può essere urlato a pieni polmoni (…) a volte c’è molto più coraggio, spessore e dignità nel silenzio che nella parola.”

dall’articolo   La mediocrità della parola e l’oro del silenzio

.

Una bimba in collo al suo nonno…

Incrocia il mio sguardo, le sorrido…

Lei mi guarda, aggrotta le sopracciglia, mette un dito in bocca…e il suo sguardo si distende e si illumina…

Tutto questo in silenzio…ma cosa c’era dentro al suo silenzio? Quali sono stati i suoi pensieri? Cosa le ha fatto incupire lo sguardo per poi distenderlo in un sorriso muto degli occhi?

E’ strano questo mio pensiero, lo so… ho un bimbo di 4 anni e ricordo come i suoi silenzi prima che imparasse a parlare fossero ricchi di significati ogni volta diversi…

E vivo con due gatti…anche gli animali tacciono, per la maggior parte del tempo che dividono con noi, ma ci guardano, e se li si osserva bene cambiano le espressioni dei loro musetti reagendo alle nostre parole o alle svariate situazioni…

E allora mi son trovata a chiedermi : di cosa è realmente fatto il silenzio?

Sono un amante del silenzio, mi aiuta ad ascoltare piuttosto che sentire, ad osservare piuttosto che vedere…ma io so di cosa sono fatti i miei silenzi…

Ma le emozioni, quelle vere, silenti appunto, che passano attraverso gli occhi e i muscoli del volto quali sono?

Cosa ha pensato quella bimba in collo al suo nonno quando mi ha vista?

Cosa pensa la mia gattina quando mi guarda con gli occhi spalancati, gli orecchi dritti e il musetto un pò inclinato?

Amo osservare il silenzio degli altri e la mia mente vola a fantasticare su quelli che possono essere i pensieri contenuti in quei silenzi così muti di parole e così ricchi di emozioni, di sensazioni, di sentimenti…

Vorrei essere pensiero, emozione, sentimento per vivere anche solo un attimo nella luce di uno sguardo…silenzioso…

…fate silenzio…i bimbi dormono…

Il mio bimbo ha 4 anni…

Confesso che ho fatto molta fatica a vedere le immagini che ho inserito in questo post…in ognuno di quei corpicini straziati, in ognuno di quei visi insaguinati, divelti, impolverati, freddi non riesco a non vedere il mio bambino…e mi si chiude lo stomaco, mi viene il vomito, mi sale un’angoscia convulsa…

Ma stavolta mi sono fatta violenza e le ho guardate attentamente queste foto…

E ad ogni sguardo mi è venuta voglia di trasformarmi in uno di quei supereroi partoriti dalla fantasia di mio figlio e urlare con tutto il fiato che ho in gola:

“ADESSO BASTA!!!!”

Oppure andare da ognuno di quei maledetti carnefici di tutte le guerre che incendiano questo sciagurato mondo, siano essi israeliani, palestinesi, afgani, siriani, non mi interessa la nazionalità, o le rispettive ragioni e rivendicazioni…prenderli uno per uno per il bavero della camicia, della giacca, della maglia, della divisa, sollevarli da terra e urlargli in viso:

“MA CHE CAZZO STATE FACENDO!!!! MA NON LO VEDETE CHE STATE UCCIDENDO I VOSTRI FIGLI? I VOSTRI RAGAZZI? COSA CREDETE DI FARE? DI VINCERE LA VOSTRA MISERA GUERRA? STATE UCCIDENDO IL FUTURO, LA SPERANZA, LA VITA!!! STOLTI ANIMALI, NON SIETE DEGNI DI ESSERE CHIAMATI UOMINI!!!!

STATE UCCIDENDO I VOSTRI FIGLI!!!!”

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(immagini da http://separarsixamarsi.wordpress.com/2014/07/12/promemoria/)

Fate piano, perchè i bimbi non si sveglino,

 ancora più piano, per non dissipare i loro sogni;

 non sbattete le porte … portate i cannoni nelle discariche:

 niente bombe… fate silenzio, i bimbi dormono… “

 

Alojz Ihan