Di stelle e bambini

Cielo coperto su una serata della nostra vacanza al mare…

“Mamma, mi  sdraio un pò a guardare le stelle…”

“Sdraiati pure, ma non ci sono le stelle stasera, il cielo è pieno di nuvole…”

“Sì che ci sono, mamma, basta immaginarle! Voi mamme siete vecchie, non riuscite più ad immaginare niente…”

Ecco qua…come sempre, colpita e affondata…su tutta la linea…

“…se deve un giorno tornare ad esser stellina…”

Premessa: la teoria della vita e la morte spiegata a mio figlio passa attraverso le stelle…tutti gli esseri viventi sono ‘stelline’ prima di nascere, poi quando muoiono tornano ad essere ‘stelline’.

Era una mattina di qualche giorno fa, di quelle che si deve fare tutto di corsa perchè devo andare al lavoro.

Avevo a malincuore svegliato mio figlio…i bambini mentre dormono sono una meraviglia assoluta…

Pipì, vestiti…e, accovacciata gli stavo legando le scarpe…

“Mamma, vediamo chi è più alto” mi dice prendendo la misura con la manina

Faccio per alzarmi e dico:

“Ora sono piegata, ma se mi alzo sono più alta io, ancora per poco, ma sono più alta io…Tu devi ancora crescere tanto e a breve diventerai come il babbo, più alto di me e anche della nonna.”

E proseguo:

“Anch’io da piccola ero più bassa della nonna, invece adesso sono più alta io, che la nonna è vecchia, è un pò curva e si sta rimpicciolendo… Tutti quando si invecchia si diventa più piccoli, ci si curva, si rimpicciolisce…”

“Certo mamma, hai ragione! Se la nonna deve un giorno tornare ad esser stellina bisogna che torni ad esser piccola! Le stelline sono piccole in cielo, e infatti i bambini quando nascono sono piccoli, poi crescono, diventano babbi e mamme, poi quando diventano nonni piano piano tornano un pò piccoli, prima di tornar stelline!”

Che meravigliosa logica schiacciante quella dei bambini, tutto è così semplice che se ci si innalzasse tutti a vedere le cose attraverso i loro pensieri e la loro fantasia, tutto quanto acquisterebbe una luce nuova, un piacere nuovo nel vivere ogni momento con il sorriso dell’innocenza!

I bambini salverebbero il mondo…se solo glielo lasciassimo fare…

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(immagine dal web)

 “I bambini sono senza passato ed è questo tutto il mistero dell’innocenza magica del loro sorriso” (Milan Kundera).

Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritti fino al mattino.

“Mamma, voglio che lasci le mie stelle accese tutta la notte, per tutte le notti!!!”

Questa la frase di mio figlio stamani, e queste le sue stelle:

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Le luci sono una delle cose più affascinanti e meravigliose che caratterizzano e inondano ogni punto in cui si posa lo sguardo durante il periodo che precede il Natale…e io le aspettavo per ricostruire al mio bimbo il suo “piccolo angolino di cielo”…

Dal vivo, vi garantiscono riempiono la sua cameretta di magia…prima di dormire e sognare, di draghi e folletti, di principi e fate, di pirati e robot….

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!….

Son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è. che non c’è

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te

Son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è…. che non c’è

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te

Perchè? Perchè lo faccio?

Perchè voglio che ci creda…esattamente come non ho mai smesso di crederci io…

 

Il nostro piccolo angolino di cielo

Potrà sembrare strano, ma non ricordo come è nata l’idea…

Ed è una cosa di oggi, in tarda mattinata…una manciata appena di ore fa…

Mi devo preoccupare?… boh!…

E’ strano che non ricordi da cosa ho preso spunto…sarà che invecchio, sarà che forse ricordare il momento, la frase, la parola che ha dato il via all’idea non è poi così importante…

Fatto sta, dicevo, non ricordo da cosa è nata l’idea, ma oggi pomeriggio ho deciso di disegnare sul soffitto di camera, sopra al letto dove dorme il mio cucciolo, un angolino di cielo…tutto suo…

Così ho recuperato una scatola di vecchie tempere che da tempo vedevo abbandonata in un angolo dello studio di mio fratello, e subito dopo pranzo ho disegnato il cielo, con pennellate sconclusionate dal tubetto del celeste chiaro…

Prima di iniziare però ho dovuto pensare a come arrivare al soffitto…

Gli spazi della camera che dividiamo io e mio figlio non sono per niente ampi, e la scala alta non entrava nel piccolo corridoio che separa i nostri due letti…così ho provato a salire sul suo letto, ma visto che sono un ‘nanetto da giardino’ ero ancora ben lontana da avvicinarmi al soffitto, anche spingendo al massimo la mia estensione verso il cielo…

Così ho attaccato con lo scotch un pennello ad una canna di bamboo recuperata nel polveroso magazzino di mio padre, e, una volta montata sul letto sono riuscita a toccare il soffitto…

Avete idea di quanto sia complicato pennellare manovrando una canna di bamboo da una distanza di oltre un metro dalla superficie da dipingere e per di più in verticale???

Credetemi, è un casino…e dopo la prima pennellata di azzurro cielo mi son resa conto che il risultato finale sarebbe stato ben lontano in termini di qualità e precisione da quello che avevo progettato…ma a quel punto, non potevo rinunciare, avevo promesso a mio figlio che gli avrei disegnato il cielo con le stelle…

Così, dicevo, ho disegnato il nostro rettangolino di azzurro…

Poi, complice uno scampolo di estate e un solicino invitante, siamo andati a farci una passeggiata in centro, così il cielo avrebbe avuto il tempo di asciugare…

Al ritorno, poco prima di cena, mi sono arrampicata di nuovo sul letto e, usando due pennellini di calibro diverso, ho disegnato (sfreghicchiato direi…più che disegnato…) le stelle…

Ho usato il giallo chiaro per il disegno della stella…il bianco per la luce…il giallo scuro per sottolinearne alla fine il centro…

Ed ecco qua…Il nostro piccolo angolino di cielo!

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(foto personali)

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Il risultato è pessimo…lo so!

Ma avreste dovuto vedere la faccia entusiasta e i saltelli di gioia del mio cucciolo quando ha visto il suo angolino di cielo!!!!

Finita l’opera, io rimango con un forte mal di schiena…e con l’insoddisfazione strisciante di non aver fatto per niente un bel lavoro…ma glielo disegnerei tutto il soffitto, un quadratino per volta…solo per rivedere la bellezza di quel faccino meravigliato, emozionato, contento…felice!

Mancano stelle

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(immagine presa dal web)

A Guido.

 

Nel triste cielo del ritorno

Mancano stelle

Ad illuminare il percorso

E.

 

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