Annunci

Si spegne

.
Nell’ultima stilla di sole
ingoiata dal mare al tramonto
sta
il divenire del nostro essere umani.
Sempre in moto
mai domi
mai esseri uguali.
.
.
(immagine personale)
Annunci

Di abissi e luce

 

.

Sono fatta di rabbia e malinconia
Di schiuma del mare e rosso tramonto
Di notte oscura eppure limpida di luna e stelle
Sono fatta di abissi
E di luce.

Non sono adatta al mondo
Abito il tempo ma non lo sento mio.

Rinuncio a inseguire la sorte
Lascio che faccia di me brandelli di cuore e anima in attesa perenne.

Rimane il sorriso di un bimbo che cresce e acchiappa la vita contento.

Sorrido aspetto vivo
Di abissi e luce

E.

Un fine settimana da ricordare

Scrivo, immersa nel buio e nel silenzio, di una fine domenica come tante, perchè devo assolutamente ricordare il fine settimana appena trascorso. E lo voglio ricordare perchè è stato costellato di piccole grandi conquiste, di acqua, colori, calore, profumi, bellezza e meraviglia. E io ho bisogno di crescita, di acqua, di colori, di calore, di profumi, di bellezza e di meraviglia. Ne ho bisogno più o meno come dell’aria che respiro, adesso ne sono certa, adesso lo so.

Sabato sera da sola, immersa in quella solitudine che mi sta diventando amica fidata, e allora mi sono messa il mio costume più bello e sono andata in un centro benessere ad incontrare gli elementi veramente vitali per me: il silenzio e l’acqua. Ci sono andata da sola, nonostante la mia testa combattesse col dubbio che potesse essere una buona idea, andarci, così, in solitudine… in fondo l’idea di trovarsi da sola con me stessa mi faceva un pò paura. Invece, a braccetto con le mie insicurezze, e con la mia paura, ci sono andata e mi sono ritrovata…ho riportato la mia anima in equilibrio. Dovrei imparare a farlo più spesso, dovrei imparare a volermi più bene, ma in fondo, il primo passo è fatto. Da ora in avanti sarà più facile.

E allora eccomi nella grotta con pioggia battente a lavar via con forza i pesi dell’anima, poi l’idromassaggio che coccolava i miei muscoli, e ancora la sauna secca delle erbe a 70 gradi che mi portava lontano con i suoi profumi di menta e il suo calore avvolgente, e la sauna zen, umida, a 60 gradi, dove la musica orientale si fondeva perfettamente con il rumore della pioggia battente della grotta sottostante…attimi, lunghi minuti, di magia… di assoluta pace. E poi l’hammam, con il bagno sensoriale immerso nel vapore denso di fumi agrumati e il bagno purificante con il rituale del sale e caffè… il vapore metteva fuori gioco anche la vista e allora eravamo davvero sole, io e me stessa, immerse nel calore, nel profumo, nell’acqua, perfettamente al centro di tutto.

Un’esperienza meravigliosa. Davvero.

Le immagini sono tutte prese da internet (tranne l’ultima, ovviamente…), io mi sono rifiutata di portare con me il cellulare osservando il quanto mai opportuno divieto di usarlo all’interno della struttura, sebbene la stragrande maggioranza degli utenti non ne tenesse conto. Io, per quattro ore, di un sabato sera qualunque, mi sono tenuta fuori dal mondo, e immersa nel mio mondo.  E mi ci voleva proprio.

La domenica pomeriggio è tornato da me il mio cucciolo d’uomo e allora insieme siamo andati al recentemente ristrutturato museo di arte contemporanea della mia città per andare incontro alla bellezza, per infilarcisi dentro, per immergersi un pò anche in essa, come fosse acqua che invade i pori dell’animo di meraviglia, e scoperta, e visioni e apre la mente. E allora ecco Andy Warhol, Umberto Boccioni e Lucio Fontana, e ancora Fellini, Björk e una miriade di artisti contemporanei dal nome sconosciuto alla mia immensa ignoranza, ma affascinanti nella loro personale, originale, artistica visione del mondo.

Le foto le ho fatte stavolta, le lascio qua. La bellezza, la meraviglia… quanto bisogno ho di bellezza e meraviglia nella mia vita, per rimanere viva!

Un’ultima chicca, che ha reso il pomeriggio anche divertente, tanto per aggiungere meraviglia alla meraviglia.

Adoro seguire e stimolare le fantasie di mio figlio. Ed ecco allora che un’istallazione fatta da una calamita e da polvere di ferro è diventata, nel mio gioco, e nella sua realtà, la criptonite di Superman, tenuta sotto uno spesso strato di vetro perchè, se metti caso uno dei visitatori della mostra fosse proprio Superman, come si poteva rischiare che il suddetto eroe finisse K.O. all’interno di una galleria di un museo? Come si sarebbe messa poi la faccenda con tutti i cattivi di questo mondo?

Eccola qua, la criptonite di Superman. E’ una semplice calamita con polvere di ferro, ma, signori miei, noi la criptonite ce l’abbiamo vista…e a guardar bene, forse anche uno dei tanti signori a passeggio col vestito bello della domenica, era proprio Superman. Vedi un pò che forse, noi, in mezzo ad una sala di un museo, immersi nella bellezza e nella meraviglia, a Superman gli siamo passati vicino… A voi è mai capitato?

Tramonto

20160905_194938

(immagine personale, 05/09/2016, ore 19:45)

 

Finisce l’estate.

 

Con essa lentamente si chiude

lo spiraglio di cuore aperto

allo sbocciare dei fiori di aprile.

 

Arriveranno autunno e vento

che il cuore nasconde sotto grigi colori

e coltri di abiti goffi.

 

Dormiranno  le emozioni nel gelido inverno

gravate di altri pensieri pesanti.

 

Mi preparo al letargo del cuore.

 

Lascio che vadano il calore ed il sole

e con essi i ricordi della mia stagione più bella.

 

Aspetterò la nuova primavera.

 

Saranno capelli più canuti 

e spirito sempre più stanco. 

 

Ma

 

prima o poi

 

sarà primavera

 

di nuovo.

E.B.

Tregua

 

Finita la giornata di lavoro, prima del solito stasera.

Direzione ovest. Il sole ancora alto, di fronte, caldo.

Occhiali da sole e lo sguardo in faccia a quel sole, mentre guido verso casa.

Finestrini abbassati, il vento entra, vortica, piacevole, tra me, i pensieri e il sole. È fresco.

La sigaretta nella mano sinistra mischia il suo fumo ai flussi dell’aria che accarezzano i capelli.

Un tratto di campagna a destra e sinistra, e improvvisi si alzano in volo degli storni al termine del loro pasto o disturbati, forse, dal mio passaggio.

Passano vicini. Volano…loro.

Risuonano dallo stereo ad alto volume tre pezzi meravigliosi degli R.E.M.

Hanno sempre avuto il potere di rilassarmi gli R.E.M., chissà per quale matematico gioco di alchimie musicali.

Mi rilasso, respiro.

Estate, caldo…sorrido.

È tregua.

Pace…un attimo di pace.

Everybody Hurts (R.E.M.)

When your day is long
And the night, the night is yours alone
When you’re sure you’ve had enough
Of this life, well hang on

Don’t let yourself go
‘Cause everybody cries
And everybody hurts sometimes

Sometimes everything is wrong
Now it’s time to sing along
When your day is night alone (Hold on, hold on)
If you feel like letting go (Hold on)
If you think you’ve had too much
Of this life, well hang on

Everybody hurts
Take comfort in your friends
Everybody hurts
Don’t throw your hand, oh no

Don’t throw your hand
If you feel like you’re alone
No, no, no, you are not alone

If you’re on your own in this life
The days and nights are long
When you think you’ve had too much of this life to hang on

Well, everybody hurts sometimes
Everybody cries
Everybody hurts sometimes
And everybody hurts sometimes

So hold on, hold on
Hold on, hold on, hold on, hold on, hold on, hold on
Everybody hurts

Written by Bill Berry, Michael Stipe, Peter Buck, Michael Mills
 .
 .

At My Most Beautiful (R.E.M.)

I’ve found a way to make you
I’ve found a way
A way to make you smile

I read bad poetry into your machine
I save your messages
Just to hear your voice.
You always listen carefully
To awkward rhymes.
You always say your name
Like I wouldn’t know it’s you,
At your most beautiful.

I’ve found a way to make you
I’ve found a way
A way to make you smile

At my most beautiful
I count your eyelashes secretly.
With every one, whisper I love you.
I let you sleep.
I know your closed eye watching me,
listening.
I thought I saw a smile.

I’ve found a way to make you
I’ve found a way
A way to make you smile.

Written by Bill Berry, Michael Stipe, Peter Buck, Michael Mills

.

Nightswimming (R.E.M.)

Nightswimming deserves a quiet night.
The photograph on the dashboard, taken years ago,
Turned around backwards so the windshield shows.
Every streetlight reveals the picture in reverse.
Still, it’s so much clearer.
I forgot my shirt at the water’s edge.
The moon is low tonight.

Nightswimming deserves a quiet night.
I’m not sure all these people understand.
It’s not like years ago,
The fear of getting caught,
Of recklessness and water.
They cannot see me naked.
These things, they go away,
Replaced by everyday.

Nightswimming, remembering that night.
September’s coming soon.
I’m pining for the moon.
And what if there were two
Side by side in orbit
Around the fairest sun?
That bright, tight forever drum
Could not describe nightswimming.

You, I thought I knew you.
You I cannot judge.
You, I thought you knew me,
this one laughing quietly underneath my breath.
Nightswimming.

The photograph reflects,
Every streetlight a reminder.
Nightswimming deserves a quiet night, deserves a quiet night

Written by Bill Berry, Michael Stipe, Peter Buck, Michael Mills

 

Voci precedenti più vecchie