Il giorno in più

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È bello quando accade.

Che tutto si acquieti
In attimo sospeso.

Che ogni cosa si fermi
Anche se muove.

Scorrono fotogrammi in lampi
Del disegno finito della vita.

Lo vedi,
Déjà vu futuro.

Ne senti i contorni,
Il quadro completo,
Le ombre,
Le luci,
Ogni battito d’ali .

E in un attimo sai esattamente
Dove stai andando.

Lì,
Dove sei sempre stata
Ma non lo sapevi.

E improvvisamente,
E’ pace.

Elena Brilli

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Nei panni

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(immagine personale)

Una vecchissima foto che per caso mi sono trovata tra le mani stasera. Ero all’asilo.

(Per inciso, dimenticare tutto è una delle cose su cui vorrei lavorare. Io non ho nessun ricordo personale del mio passato, remoto e meno remoto. Ricordo solo sporadici lampi, come foto, e le emozioni. Tutto il resto è tabula rasa… Dimentico, rimuovo, nascondo? Chissà…)

Ero all’asilo quindi. E non me lo ricordo, ovviamente… Però ci sono. Mi sono riconosciuta.

E poco importa chi sia, tra quei bimbi, per voi.

Io so adesso che sono stata una bambina nei panni di una bimba coraggiosa. Che si infila nel bosco, che gareggia col lupo, che perde anche… Ma alla fine esce da quella pancia, e salva pure la nonna.

E, se sono stata coraggiosa da bambina, lo sono anche adesso.

Perché io sono ancora quella bambina lì, che non aveva paura.

È ora di andare

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Il peso irrisolto delle tue convinzioni

Scuote i pensieri come fossero tuoni.

Tu vuoi volare ma il mondo ti dice

Che a te un paio d’ali davver non si addice.

Devi star buono a ripeter i tuoi passi

Coi piedi legati a bei grandi sassi.

Li conosci da quando eri ancora fanciullo

Cosa vai a fare nel terreno sì brullo.

***

Ma tu sai che oltre la siepe più fitta

C’è il mare ampio e largo su cui vuoi volare.

La voglia di andare non riesce a star zitta

E spicchi il tuo balzo ché è ora di andare.

Elena Brilli

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“Una destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose.” Henry Miller

Dubbi, dubbi su ogni cosa… Conosco esattamente i miei circoli viziosi… Anni di autoanalisi e psicoterapia mi hanno portato a potermi sentire pienamente responsabile della mia vita e consapevole di me e del mondo che ho intorno. Ma mi sento fragile, come diceva Alice ieri. E allora so che la tentazione di rimettere la corazza è molto forte. Pur avendola abbandonata da mesi,è lì a tentarmi di ricadere nei miei noti meccanismi autosabotanti…
Resisto nella consapevolezza e responsabilità ma conservo alto il dubbio se ogni minimo passo sia nella direzione della luce o in quella delle ombre dentro cui non voglio più stare.
E così passo pomeriggi ansiosi. Come questo.
Scrivo qui, a voi, e l’ansia si allontana un attimo.
Mi piace pensare che anche questo percorso è tutti voi siate nella direzione della luce.
E quindi faccio un micro passo per avvicinarmi a voi.
Ne ho bisogno.
Grazie.

Gente distratta

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(immagine personale)

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Va in giro nel mondo la gente distratta
Immersa nei giorni di vita siffatta:

Si alza lavora mangia va a letto
Ché sulla testa, dice, ha bisogno di un tetto.

Non alza la mente quasi mai per guardare
Il sorger del sole al mattino levare

I suoi raggi al di sopra di nubi dubbiose
Se piover miseria o far grandi cose.

Eppure la vita è pur ben altra cosa
Che un mucchio di oggetti su cui l’occhio si posa.

È fatta di sogni di sguardi di suoni e respiri
Che in giro nell’aere fan poi tanti giri

Fino a trovar chi viaggia ancor vivo
Di tanta bellezza la speme mai privo.

Elena Brilli

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